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lunedì 13 gennaio 2014

CIVETTIAMO, EDIZIONE PITTI UOMO

  Questa è un' edizione speciale di Civettiamo dedicata al Pitti Uomo, che come ogni anno e sempre di più, ci offre spunti per capire quanto la moda a volte, possa sfiorare il ridicolo. E il Pitti arriva ogni anno puntuale su questo, insieme a blogger, buyers e giornalisti affamati di visibilità e che per quest'ultima sarebbero disposti a travestirsi anche da orso Yoghi. I look stravaganti sembravano essere una sola prerogativa femminile nelle fashion week, ma ci sbagliavamo di grosso. Anche l'uomo, (e di uomo rimane ben poco), invidioso delle scelte di stile femminili, si è dato da fare, pur di esserci e mostrarsi.
Perciò se sei un uomo e hai intenzione di partecipare alla prossima edizione del Pitti Immagine ma non sai come comporre il tuo look, ecco alcune regole.
Sembrano complicate ma in realtà sono semplici e didascaliche:

1- Indossa tutto ciò che nel quotidiano non indosseresti MAI.
2- Scegli un cappello, il più brutto in commercio.
3- Indossa un panciotto, possibilmente con orologio da taschino.
4- Indossa calzini colorati. Devono cozzare con tutto il resto.
5- Fatti crescere la barba, più o meno come nel Quarto Stato (allego foto)

Pitti Uomo edizione 1


Altrettanto importanti, sono alcune norme di comportamento:

1- Allenati ad avere uno sguardo misterioso.
2- Cammina solo dopo esserti accertato di saperlo fare con un giornale sotto braccio e stando contemporaneamente al telefono con chissà chi.
3- Se arrivi al Pitti in bicicletta, è meglio.







Paperino chi?




(Pitti Immagine.it)- (Grazia.it)- (MarieClaire.it)

La moda è fatta anche per osare, intendiamoci. Ma un conto è aspettare la settimana della moda per travestirsi da giullare di corte, un conto è fare questa scelta OGNI GIORNO. Ed io onestamente non credo che questi bei faccini si vestano così nel quotidiano. Ma c'è altro. A me l'uomo così fa solo ridere. Spesso invece, nell'essere leggermente più anonimi e  nelle scelte più semplici, si nasconde il vero stile e anche il vero uomo. Amen.


martedì 10 dicembre 2013

PROVATO PER VOI: NUTRI COLOR CREME CON VATAMI AVENTINO

Cari lettori,
si avvicina Natale e tutte le donne corrono disperatamente dal parrucchiere a farsi sistemare la chioma per le feste. Ogni donna, corre dal suo hair stylist come minimo per una piega prima di Natale. Ma la piega è per le più indisciplinate. La maggior parte delle donne prenota una mezza giornata in salone per taglio, colore, massaggio per capelli, prova di tutti gli ultimi trattamenti sul mercato e piega. Non una piega normale, ma più vaporosa possibile. E mentre sotto casco e cartine, sfogliano l'ultimo numero di gossip, dove la Hunziker ha partorito ed è in forma più che mai, la Belen da la prima pappa a Santiago ed Emma Marrone si lascia con Marco Bocci, si affidano ai consigli del loro parrucchiere manco fosse l'oracolo divino. "Dovresti alleggerire qui, illuminare qui, schiarire di la, ecc ecc." Non c'è donna che resista al fascino delle parole del proprio parrucchiere, se poi si è appena separata, divorziata o presa una pausa di riflessione, non ce n'è per nessuno; si taglia tutto e via "tanto ricrescono e per quando ricrescono avrò trovato un altro, perché sono troppo figa".
Io invece non ho bisogno della crisi per cambiare, perché la mia parrucchiera lo sa che NON RESISTO.

E' così che spesso sono entrata liscia e uscita riccia, entrata mora e uscita bionda, entrata lunga e uscita corta. Per me è normale amministrazione, adoro cambiare. Dovrebbe essere una gioia per la mia adorata parrucchiera e invece a lei ogni volta  prende il panico, ma riesce comunque a sorprendermi con effetti speciali. Qualche giorno fa, passavo per puro caso dalle parti del mio salone preferito Vatami Aventino, ed entro per un saluto veloce alla mia parrucchiera Gabry, sempre indaffarata con le sue numerose clienti. Infatti da Vatami Aventino, non c'è un giorno in cui i ritmi di lavoro siano tranquilli, c'è sempre un via vai continuo di clienti che entrano ed escono soddisfatte del risultato.
La cosa è nata così: " Gabry ma che bel colore che hai!" era un violaceo scuro. E lei: "  ma non è un colore! è una crema per capelli!" Ho pensato subito: LA VOGLIO PROVARE. E Gabry che mi conosce ormai da svariati anni, mi chiede OVVIAMENTE se la voglio provare. Ora. Ditemi come si fa a resistere, vi prego.
Esisterà da qualche parte un centro di recupero per le malate di parrucchiere come me.

Ed è così che in meno di un minuto, mi sono ritrovata sotto lavaggio, immersa nei miei viaggi mentali da massaggio della testa. Il prodotto in questione è questo:



Nome: Nutri color Creme
Marca: Revlon
Costo: € 29.00 circa
Tempo di posa: 3 minuti
Quando si usa: dopo lo shampoo come un normale balsamo
Dopo quanto va via: circa 3 lavaggi
Non copre i capelli bianchi

I colori disponibili sono questi:


Il mio è il Burgundy/Viola n. 200.

Ovviamente il colore sarà più scuro sui capelli scuri e più chiaro sui capelli chiari, perciò sui miei capelli reduci da shatush, si è venuto a creare un effetto sfumato. Ho trovato questo prodotto a dir poco fantastico, oltre a colorare i capelli, ha la funzione di districarli e lucidarli tantissimo. L'effetto lucido non va via al primo shampoo, ma rimane fino a quando il colore non svanisce, e non essendo un vero e proprio colore, non danneggia i capelli. Ringrazio tantissimo Gabry per avermelo fatto scoprire e credo che la mia prossima scelta ricadrà sul n. 411. Nel frattempo, mi godo i miei capelli viola, che con il primo lavaggio, iniziano ad avere delle sfumature rosa bellissime.


(Winx la tua mano nella mia più forza ci darà 

Il gusto è che vinceremo insieme 

Winx un sorriso è una magia che luce ci darààààààààà)

 
Ho approfittato per chiedere a Gabry quali saranno le tendenze colori per il 2014, e mi ha risposto che c'è molta richiesta di colori rossi e ramati tra le clienti. Al bando lo shatush e spazio ai colori naturali, con numerose sfumature. Tornano di moda anche  il viola e il rosa, perciò attualmente sono già al passo con il 2014! Se volete affidarvi anche voi a Gabry e ai ragazzi di Vatami Aventino, non dovete fare altro che contattarli (tutte le info qui sotto), e prendere il vostro primo appuntamento. Per tutti i lettori di Little Fashion Place, è assicurato uno sconto. Non perdete l'occasione!

Vatami Aventino 
Viale Aventino 8, Roma
Tel. 06/5754245
orario no stop 9-19
Pagina Facebook: Vatami Aventino

giovedì 10 ottobre 2013

SFILATE PARIGI: COSA INDOSSEREMO NEL 2014

Ficchiamocelo bene in testa. Per essere veramente "IN", secondo le leggi che dettano moda, bisogna anticipare i trends, bisogna sapere già cosa andare ad acquistare per la prossima stagione, prima che le cose vengano realmente messe in commercio. Chiara Ferragni, ad esempio, ha già ricevuto in regalo 7/8 borsette Chanel della collezione primavera/estate, tanto per dire che è lei quella che lancia le tendenze.
Perdonate il sarcasmo.

Invece, noi comuni mortali, dobbiamo tentare di capire da prima cosa andrà, e, dopo un lungo inverno, andare dritti verso le nostre mete. Little Fashion Place, vi è vicina in questo, lo sapete vero?
E cosa c'è di meglio per scoprire le nuove tendenze, se non analizzare insieme le sfilate parigine?
Facciamolo.



STELLA MCCARTNEY

Stella è una che non si lascia influenzare tanto facilmente, e per questo io l'adoro. Il suo must è senza ombra di dubbio, la giacca dal taglio maschile; e che Dio la benedica per questo. Riesce a coniugare alla perfezione maschile e femminile, per un risultato finale elegante, raffinato, mai scontato.
Guardando la sua nuova sfilata, non ho potuto non notare gli occhiali da sole, molto particolari, assolutamente da segnare sulla nostra prossima lista di cose da comprare. Dettagli sporty, pizzi eleganti e tagli asimmetrici sono caratteristiche fondamentali  da tenere in considerazione.






CHANEL

Karl Lagerfeld sa benissimo come commercializzare  il prodotto Chanel, partendo dalla cosa più semplice: il logo; ed estremizza il tutto, portando le modelle a sfilare tra opere e sculture raffiguranti il logo Chanel e i suoi simboli. Capi iconici della maison, come i tailleurs in tweed, nei colori pastello,  acquistano un'aria vagamente sportiva, con gli stivali  calzino e collane che sembrano ricordare cuffie per ascoltare musica.  Assolutamente da segnare sulla nostra lista, il ritorno dello zainetto, che a quanto pare sarà uno degli accessori più cool nel nostro guardaroba, oltre che le tracolline "Lego" .






HERMES

Con Hermès è subito classe ed eleganza. Forse troppo rigorosa per una donna giovane, ma perfetta per una donna matura. I tagli sono giusti, li dove servono: la vita alta che assottiglia il busto, la camicia morbida che copre la pancetta, la jumpsuit fluida ed elegante, l'abito da usare di giorno e di sera, colori caldi. Insomma, se fossi una cinquantenne in cerca di idee da copiare, le prenderei senza ombra di dubbio da Hermès. Da segnare sulla nostra lista, la camicia in seta da portare un po dentro e un po fuori i pantaloni.






MIU MIU

Dalla regina dell'innovazione, Miuccia Prada, ecco un'altra collezione da prendere in considerazione. Non ha paura infatti di accostare colori pastello a colori accesi, cappotti e sandali, opaco e lucido. Il risultato è un mix fresco e vincente che fa sognare le ragazze più sprint. Assolutamente da segnare sulla nostra lista, le calze in cotone traforate, da portare anche di una taglia in più e i cappottini  fantasia.





VALENTINO

L'esclamazione giusta è Oh mio Diooooo!!!! Classe, eleganza e poi ancora finezza, femminilità, lusso, equilibrio. Abiti principeschi, che fanno sognare ad occhi aperti,(almeno me).
La ricerca è nei costumi teatrali dell'Opera di Roma, che hanno incantato i designer; l'alta sartorialità si sposa perfettamente con capi più semplici, come la camicia classica. Da segnare sulla nostra lista il cerchietto da indossare come una corona.








LOUIS VUITTON

So che sembrerà assurdo, ma questa collezione di per se, non mi ha fatto strappare i capelli. Piuttosto, ho percepito il fatto che sia stata solo un pretesto per celebrare e far ricordare i 16 anni che
Marc Jacobs ha passato a lavorare per la maison come direttore creativo. Tutte le sue donne infatti, erano vestite a festa, con lussuose decorazioni ovunque, e sfilavano in una scenografia che ricordava le sfilate passate, gli ascensori, la giostra, la fontana, proprio a voler salutare tutti in un alone di tristezza, e a sottolineare il grande maestro che è stato, e la sua influenza all'interno del brand. Ma cosa realmente indosserei di questa collezione? Da considerare, come punto di partenza il total black, che suona strano in primavera/estate ma che comunque è determinante per avere uno stile molto definito. Successivamente, darei un punto di merito alla scelta delle trasparenze che indossate nel modo giusto, danno sempre un tocco molto chic al nostro look. Per il resto, di tutto questo sfarzo non me ne faccio un granchè.




SAINT LAURENT

Una collezione che non ha entusiasmato la stampa. Ma perché? Si, forse in questa collezione non è tanto innovativo come ci si aspetta, ma se il risultato è composto da deliziosi abitini mini a monospalla, fantastici pantaloni, eccentriche gonnelline svolazzanti e bolerini dorati, che cosa importa!
Una collezione giovane, anni 80, perfettamente in linea con i la richiesta del momento: comprerei davvero tutto.
Da segnare sulla nostra lista il top o l'abito con la spallina maxi volume.





CHLOE'

Per i look che ho scelto per questo post, farei veramente follie. Gli abiti Chloè hanno sempre quell'aria semplice e snob allo stesso tempo, e questa collezione offre ottimi spunti per la nostra lista perché mi sembra veramente molto portabile e come sapete già, per me la portabilità è tutto.
Segnerei quindi sulla nostra lista, la maglia over size in cotone, da portare con disinvoltura (della serie, mi sono appena alzata da letto!),e  il chiaro su chiaro che trovo di un'eleganza spietata.




DIOR

Da quando Raf Simons è entrato a far parte della famiglia Dior, qualcosa è cambiato. Ma non so dirvi se in meglio o in peggio. Diciamo che lavorare in Dior, non è come lavorare in Jil Sander, non deve essere facile, il nome pesa e la sua estrema influenza nel campo della moda, anche . Ogni collezione è un grosso rischio e lui sta tentando di imporre la sua personalità.
Che fare? Apprezzare questa rivoluzione stilistica che tenta di emergere, o rimanere fedeli al Dior di sempre? Guardando questi look, non provo molto entusiasmo.
Da segnare sulla nostra lista, l'abito al ginocchio.








ISABEL MARANT

Voglio terminare con la guru della moda francese e so già che quei stivaletti con chiodi argento saranno la nostra ossessione estiva e che qualcuno tenterà di imitarli senza alcun risultato positivo. A parte questo piccolo dettaglio, una collezione davvero molto fresca e giovane con tanto cotone e pizzo accompagnati però da pelle e denim. Insomma le carte vincenti per vincere facile nelle prossime stagioni. Segnerei sulla nostra lista la giacca gilet.




Anche se un pochino in ritardo, buona giornata a tutti!


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