Era una mattina come tutte le altre di qualche mese fa. Come al solito, durante la mia colazione frettolosa ma mai troppo per guardare il telefono, apro la mia casella mail e leggo il mittente. Una donna, russa.
" Ciao Nicoletta, forse non ti ricordi di me, ci siamo conosciute ad AltaRoma, sono l'organizzatrice della fashion week a Mosca e saremo lieti di averti con noi per la prossima edizione che parte tra due settimane. " SUDO FREDDO.
Inizio a pensare. Si, mi sono ricordata di lei, ci trovavamo in quella stupenda terrazza dell' hotel Baglioni in Via Veneto (lasciatemelo dire, non capita tutti i giorni). Poi il vuoto. Ma perché ha scritto proprio a me? Allora vedi, serve a qualcosa sbattersi da un evento all'altro facendo finta di non essere stanca, serve a qualcosa lasciare biglietti da visita in giro come se non ci fosse un domani e instagrammare il mondo, nella speranza che qualcuno vada a finire sul mio blog per caso e ne rimanga per qualche strano motivo affascinato.
Stranamente, non rispondo subito e nel frattempo continuo a pensare. Sarà una bufala? Fammi documentare su questa fatidica fashion week di Mosca, peraltro mai sentita nominare.
Internet è uno strumento affascinante e infernale. In un attimo sei dall'altra parte del mondo e ci vorresti anche rimanere, con l'immaginazione si intende. Perciò in un attimo sono (su Internet) nel bel mezzo della fashion week di Mosca, con un miliardo di fotografi, modelle, giornalisti, con un freddo allucinante e anche perché no, con un colbacco in testa.
Ho anche iniziato a fantasticare e già l'idea di avere la possibilità di prendere un aereo e viaggiare per fare una cosa che amo, per cui mi sono impegnata e per cui non ho avuto aiuto da nessuno, beh questo, già mi rendeva felice.
Chiamo la mia amica. Lei conosce bene le dinamiche della comunicazione e non solo perché parla perfettamente l'inglese, ma perché per lavoro, manda mail tutto il giorno e in tutto il mondo. Mi da subito consigli stratosferici OVVIAMENTE.
Quello che mi preoccupava era il fatto di non sapere se l' invito presupponesse un viaggio pagato da loro o meno. Non mi trovavo proprio nella condizione di poter spendere soldi per un viaggio a Mosca improvvisato che richiedeva anche un visto, non sono proprio la Ferragni della situazione, ECCO.
Quindi prendo coraggio e umilmente, chiedo alla donna russa questo piccolo dettaglio pratico. Lei mi risponde che avrei avuto un autista a disposizione per gli spostamenti e che per una settimana avrei avuto una stanza in hotel a 5 stelle nel centro di Mosca. Il volo, il visto e le spese, tutte le mie. Inutile dirvi che fossi stata in un'altra situazione, e se non mi fossi trovata in Italia, nel bel mezzo di una crisi economica che ha investito tutti e soprattutto il campo in cui lavoro, avrei prenotato il primo volo disponibile per Mosca nel giro di 24 ore.
Seguire i sogni non è facile. Non è svegliarsi una mattina, ricevere una mail del genere e decidere di sfruttare l'occasione che non sai se tornerà. Bisogna essere maturi, valutare le scelte, saper ponderare la realtà. E poi a volte purtroppo bisogna avere il mezzo, che non è solo la determinazione, la volontà e l'entusiasmo, ma il maledetto Dio denaro. E' per questo che quando qualcuno arriva al successo senza alcun mezzo, mi emoziono di più.
Comunque, tanto per non buttare al vento l'occasione, provo a fare qualche chiamata, e senza entrare troppo nei dettagli, vi dico che non sono riuscita a trovare i soldi necessari per partire.
Rimaneva il problema di dover rispondere a quella ragazza tanto gentile, che aveva pensato a me per la Mercedes fashion week. Cosa fare? Inventarsi una cavolata e fare la snob dicendo di avere già mille impegni per quella settimana, o dire semplicemente la verità?
Sono convinta che la verità, e soprattutto la trasparenza, ripaghino sempre, soprattutto nel mondo della moda, dove tutto è stra finto. Così, ho scritto che non avevo la possibilità di pagarmi il viaggio.
Ho pensato che la ragazza non mi avrebbe più risposto. E invece dopo un po mi risponde che avrebbe fatto di tutto pur di farmi pagare anche il volo e le spese dall'organizzazione e che avrebbe parlato col suo direttore per avermi li.
CASPITA STI RUSSI. CASPITA, LA VERITA' QUANTO RIPAGA A VOLTE.
Aspetto per giorni una sua risposta, giorni che diventano una settimana e settimane che erano diventate quasi un mese. Poi una mattina, a pochi giorni da quella che dovrebbe essere stata la mia partenza, la risposta.
"Ho parlato con il direttore della Mercedes Benz Fashion week, per questa volta non possiamo pagarti il viaggio, ma per la prossima ci muoveremo per tempo per averti qui tra noi".
Una risposta che lascia il dubbio. Ma lascia anche la speranza di poter realizzare un giorno quel sogno di partire all'estero grazie a quello che scrivo.
Una cosa è certa, che la ragazza russa mi ricontatti o no, io ho detto la verità, e questo non ha significato aver rinunciato ai miei sogni ma semplicemente aver valutato la situazione per quella che era. Ah, anche un'altra cosa è certa. Che non sono partita per la Russia; e ogni tanto mentre sono in macchina, nel traffico di Roma, stressata e nervosa, mi piace immaginarmi li, seduta e soddisfatta, su quell'aereo per Mosca.
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giovedì 16 gennaio 2014
QUELL'AEREO PER MOSCA.
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Leggo Vogue mentre cucino, e guardo Fashion Tv mentre preparo biberon. Correre tutto il giorno non mi spaventa, mi reputo una mamma sprint. La moda è quella cosa che mi accompagna tutti i giorni e che non mi fa annoiare. Non la prendo troppo sul serio: la guardo, la scrivo e spesso la derido. La vivo con leggerezza, proprio come piace a me.
Pensate che i leggins indossati come pantaloni siano il male del secolo? Siete nel posto giusto!
lunedì 13 gennaio 2014
CIVETTIAMO, EDIZIONE PITTI UOMO
Perciò se sei un uomo e hai intenzione di partecipare alla prossima edizione del Pitti Immagine ma non sai come comporre il tuo look, ecco alcune regole.
Sembrano complicate ma in realtà sono semplici e didascaliche:
1- Indossa tutto ciò che nel quotidiano non indosseresti MAI.
2- Scegli un cappello, il più brutto in commercio.
3- Indossa un panciotto, possibilmente con orologio da taschino.
4- Indossa calzini colorati. Devono cozzare con tutto il resto.
5- Fatti crescere la barba, più o meno come nel Quarto Stato (allego foto)
![]() |
| Pitti Uomo edizione 1 |
Altrettanto importanti, sono alcune norme di comportamento:
1- Allenati ad avere uno sguardo misterioso.
2- Cammina solo dopo esserti accertato di saperlo fare con un giornale sotto braccio e stando contemporaneamente al telefono con chissà chi.
3- Se arrivi al Pitti in bicicletta, è meglio.
![]() |
| Paperino chi? |
![]() |
(Pitti Immagine.it)- (Grazia.it)- (MarieClaire.it)
La moda è fatta anche per osare, intendiamoci. Ma un conto è aspettare la settimana della moda per travestirsi da giullare di corte, un conto è fare questa scelta OGNI GIORNO. Ed io onestamente non credo che questi bei faccini si vestano così nel quotidiano. Ma c'è altro. A me l'uomo così fa solo ridere. Spesso invece, nell'essere leggermente più anonimi e nelle scelte più semplici, si nasconde il vero stile e anche il vero uomo. Amen.
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Leggo Vogue mentre cucino, e guardo Fashion Tv mentre preparo biberon. Correre tutto il giorno non mi spaventa, mi reputo una mamma sprint. La moda è quella cosa che mi accompagna tutti i giorni e che non mi fa annoiare. Non la prendo troppo sul serio: la guardo, la scrivo e spesso la derido. La vivo con leggerezza, proprio come piace a me.
Pensate che i leggins indossati come pantaloni siano il male del secolo? Siete nel posto giusto!
lunedì 16 settembre 2013
BLOGGEANNO
Sinceramente pensavo che avrei chiuso il blog dopo il decimo post. La mia poca costanza nelle cose è quella caratteristica che mi ha accompagnata tutta la vita e che mi fa ancora prendere le ramanzine da mia madre. Va beh, #chissene. Stavolta almeno posso dire di aver raggiunto l'anno di blog. Ho deciso di riassumere le mie considerazioni in alcuni punti, un po come si fa quando uno compie gli anni o arriva l'anno nuovo e pare che bisogna fare per forza il punto della situazione.
1- Cosa voglio dal mio blog? Che mi trovi un lavoro super, magari dentro la rivista più figa della nazione? Magari. Ma la vita non è un film. La vita non è una commedia americana, che poi va a finire sempre bene. Poi la vita in Italia, è arrancare con il lavoro che ti ritrovi, perché questo hai, per fortuna che ce l'hai e questo ti tieni.Quindi, ad un anno dall'apertura del blog, cosa voglio? Un bel niente.
2- Fashion Week. Ad ogni cambio di stagione c'è la week con la moda che andrà l'anno successivo. A Milano c'è la fashion week e a Roma c'è l'Altaroma. Per il momento, sono riuscita (ed è già tanto) ad andare ad AltaRoma, saltando come un grillo da una sfilata all'altra come se non facessi nient'altro nella vita. In queste situazioni, tutto sta nell'atteggiamento. Se uno ad esempio, parcheggia la propria auto sopra un albero, mettendo il biglietto del parcheggio del giorno prima e si infila e sfila tacchi come se niente fosse, allora è un fashion week addicted.
C'è un'altra cosa molto importante da sapere sulla fashion week: tirarsela come se non ci fosse un domani, è una delle cose fondamentali. Ho visto bloggers sgomitare per passare davanti ai fotografi, ho visto gente che il giorno prima ti saluta e il giorno dopo alla sfilata fa finta di nulla, ho visto gente fare il baciamano (#viprego). Nonostante questi dettagli e tanti altri che non sto qui a raccontarvi, e che detesto con tutta me stessa, la fashion week è sempre la fashion week, ed io anche questa volta non andrò a Milano. Tentare di capire il mondo degli accrediti è un percorso lungo e tortuoso e per il momento non mi sono nemmeno più di tanto avventurata. Mi è bastato già stare un mese dietro al Pitti, #mancofosselaweekdiparigi.
3- Pagina Fan Facebook. Ho aperto la pagina Facebook per necessità. Necessitavo di far sapere ai miei amici che avevo un blog e che se volevano, potevano diventare miei fans. E' andata bene. Non solo i miei amici hanno messo il loro like, ma me ne sono arrivati altri di gente totalmente sconosciuta. Solo che dopo un anno ti aspetti che il numero di fans sia aumentato a dismisura, e invece ti ritrovi a scoprire che barcamenarsi tra 1 400 e i 450 fans è una caccola secondo il fashion marketing. Poi scopro che quasi tutte le bloggers, pagano facebook per avere la pubblicità e allora #itornicontano.
4- L'armadio di una fashion blogger. Si presume, che l'armadio di una fashion blogger sia uno splendore. Si presume che dovrei avere una scarpiera ordinata e minimal, ma con una vagonata di scarpe di ogni brand. Si presume che il mio beauty, sia pieno di prodotti Chanel. Invece mi ritrovo piena di campioncini, (credo di essere l'unica che li utilizza davvero), una scarpiera di Ikea con scarpe pressate a forza e un armadio dove non si distingue più un pantalone da una maglietta. Va beh, ma almeno sono piena di vestiti regalati da varie case di moda. No.
Altra cosa che ho scoperto da poco: alcune bloggers contattano le aziende, che producono cose dal gusto discutibile, per farsi mandare prodotti a casa. Quando sono venuta a conoscenza di questa notizia, mi sono sentita come la bambina che scopre che Babbo Natale non esiste, e sono arrivata alla conclusione che mi devo sentire fortunata, perché le poche cose che ho ricevuto in regalo dopo un anno di blog, non le ho chieste io. #pigliaeportaacasa
5- Commenti sul blog. Da un po di tempo, non ci sono più commenti nel mio blog. E' una cosa che ho voluto io. Si perchè, tra bloggers funziona che se uno commenta gli altri blog, allora riceve commenti. Se uno non commenta, non riceve un bel niente. Questo meccanismo, porta spesso a dei commenti falsi che spesso fanno percepire che il post venga letto con superficialità o addirittura ignorato. Invece a me piace commentare cose che ho letto, e non tanto per, e gradirei anche, che dopo tre ore a scrivere, la gente commenti avendo capito almeno di cosa sto parlando. Utopia pura nel piccolo mondo dei bloggers. Alcuni hanno "talmente tanti impegni" da non poter leggere il tuo post, ma rompono l'anima tutto il giorno con il loro, come se fosse più importante del tuo. Ora, ricevo solo commenti disinteressati.
#megliopochimabuoni
6- Chi legge il mio blog? Una delle cose che mi ha fatto più piacere in questo periodo, è stato sapere che ci sono ragazze che io non conosco, che ogni giorno aprono il mio blog per leggermi. Lo so che non mi crederete mai, ma un accredito alla sfilata di Dolce & Gabbama, non mi avrebbe reso così felice. #piccolesoddisfazioni
7- Futuro. In futuro, sento che scrivere qui non mi basterà più e che sfogherò la mia creatività attraverso qualche altra cosa, ma ancora non so bene cosa. Per il momento continuerò a rompervi l'anima con i miei post, che vi piacciano o no. In fondo, questo è e sarà sempre IL MIO BLOG.
1- Cosa voglio dal mio blog? Che mi trovi un lavoro super, magari dentro la rivista più figa della nazione? Magari. Ma la vita non è un film. La vita non è una commedia americana, che poi va a finire sempre bene. Poi la vita in Italia, è arrancare con il lavoro che ti ritrovi, perché questo hai, per fortuna che ce l'hai e questo ti tieni.Quindi, ad un anno dall'apertura del blog, cosa voglio? Un bel niente.
2- Fashion Week. Ad ogni cambio di stagione c'è la week con la moda che andrà l'anno successivo. A Milano c'è la fashion week e a Roma c'è l'Altaroma. Per il momento, sono riuscita (ed è già tanto) ad andare ad AltaRoma, saltando come un grillo da una sfilata all'altra come se non facessi nient'altro nella vita. In queste situazioni, tutto sta nell'atteggiamento. Se uno ad esempio, parcheggia la propria auto sopra un albero, mettendo il biglietto del parcheggio del giorno prima e si infila e sfila tacchi come se niente fosse, allora è un fashion week addicted.
C'è un'altra cosa molto importante da sapere sulla fashion week: tirarsela come se non ci fosse un domani, è una delle cose fondamentali. Ho visto bloggers sgomitare per passare davanti ai fotografi, ho visto gente che il giorno prima ti saluta e il giorno dopo alla sfilata fa finta di nulla, ho visto gente fare il baciamano (#viprego). Nonostante questi dettagli e tanti altri che non sto qui a raccontarvi, e che detesto con tutta me stessa, la fashion week è sempre la fashion week, ed io anche questa volta non andrò a Milano. Tentare di capire il mondo degli accrediti è un percorso lungo e tortuoso e per il momento non mi sono nemmeno più di tanto avventurata. Mi è bastato già stare un mese dietro al Pitti, #mancofosselaweekdiparigi.
3- Pagina Fan Facebook. Ho aperto la pagina Facebook per necessità. Necessitavo di far sapere ai miei amici che avevo un blog e che se volevano, potevano diventare miei fans. E' andata bene. Non solo i miei amici hanno messo il loro like, ma me ne sono arrivati altri di gente totalmente sconosciuta. Solo che dopo un anno ti aspetti che il numero di fans sia aumentato a dismisura, e invece ti ritrovi a scoprire che barcamenarsi tra 1 400 e i 450 fans è una caccola secondo il fashion marketing. Poi scopro che quasi tutte le bloggers, pagano facebook per avere la pubblicità e allora #itornicontano.
4- L'armadio di una fashion blogger. Si presume, che l'armadio di una fashion blogger sia uno splendore. Si presume che dovrei avere una scarpiera ordinata e minimal, ma con una vagonata di scarpe di ogni brand. Si presume che il mio beauty, sia pieno di prodotti Chanel. Invece mi ritrovo piena di campioncini, (credo di essere l'unica che li utilizza davvero), una scarpiera di Ikea con scarpe pressate a forza e un armadio dove non si distingue più un pantalone da una maglietta. Va beh, ma almeno sono piena di vestiti regalati da varie case di moda. No.
Altra cosa che ho scoperto da poco: alcune bloggers contattano le aziende, che producono cose dal gusto discutibile, per farsi mandare prodotti a casa. Quando sono venuta a conoscenza di questa notizia, mi sono sentita come la bambina che scopre che Babbo Natale non esiste, e sono arrivata alla conclusione che mi devo sentire fortunata, perché le poche cose che ho ricevuto in regalo dopo un anno di blog, non le ho chieste io. #pigliaeportaacasa
5- Commenti sul blog. Da un po di tempo, non ci sono più commenti nel mio blog. E' una cosa che ho voluto io. Si perchè, tra bloggers funziona che se uno commenta gli altri blog, allora riceve commenti. Se uno non commenta, non riceve un bel niente. Questo meccanismo, porta spesso a dei commenti falsi che spesso fanno percepire che il post venga letto con superficialità o addirittura ignorato. Invece a me piace commentare cose che ho letto, e non tanto per, e gradirei anche, che dopo tre ore a scrivere, la gente commenti avendo capito almeno di cosa sto parlando. Utopia pura nel piccolo mondo dei bloggers. Alcuni hanno "talmente tanti impegni" da non poter leggere il tuo post, ma rompono l'anima tutto il giorno con il loro, come se fosse più importante del tuo. Ora, ricevo solo commenti disinteressati.
#megliopochimabuoni
6- Chi legge il mio blog? Una delle cose che mi ha fatto più piacere in questo periodo, è stato sapere che ci sono ragazze che io non conosco, che ogni giorno aprono il mio blog per leggermi. Lo so che non mi crederete mai, ma un accredito alla sfilata di Dolce & Gabbama, non mi avrebbe reso così felice. #piccolesoddisfazioni
7- Futuro. In futuro, sento che scrivere qui non mi basterà più e che sfogherò la mia creatività attraverso qualche altra cosa, ma ancora non so bene cosa. Per il momento continuerò a rompervi l'anima con i miei post, che vi piacciano o no. In fondo, questo è e sarà sempre IL MIO BLOG.
BUON BLOGGEANNO LITTLE FASHION PLACE!
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Leggo Vogue mentre cucino, e guardo Fashion Tv mentre preparo biberon. Correre tutto il giorno non mi spaventa, mi reputo una mamma sprint. La moda è quella cosa che mi accompagna tutti i giorni e che non mi fa annoiare. Non la prendo troppo sul serio: la guardo, la scrivo e spesso la derido. La vivo con leggerezza, proprio come piace a me.
Pensate che i leggins indossati come pantaloni siano il male del secolo? Siete nel posto giusto!
lunedì 9 settembre 2013
NYFW ! I Love you Victoria !
Buongiorno carissimi,
oggi sono super carica per due validi motivi: il primo è perché sono iniziate le scuole, il secondo è perché siamo in piena Fashion Week Newyorkese ed io sono felice come una Pasqua, come se stessi li anche io insieme alle Voguistas a non fare una ceppa tutto il giorno. Invece io sono qui e mi collego su Vogue.it per vedere le sfilate, mentre penso di non avere minimamente provato ad accreditarmi per la MFW, perché ho da fare e non posso.
La collezione che mi ha colpita di più è stata in assoluto quella di Victoria Beckham. Sono una sua fan, lo ero fin dalle Spice Girl, quando tutte le ragazzine preferivano Mel B. Invece a me piaceva lei, perché era l'unica che non si vestiva da pagliaccio. Tette rifatte a parte, lei è sempre elegantissima ed impeccabile e visto che nessuno le avrebbe dato un soldo di cacio quando ha iniziato a fare moda, solo perché "mogliettina di David" stupidina e cretina, ora sono proprio contenta per lei che sia riuscita a creare una delle collezioni più decenti di questi primi giorni di week. #scusateseèpoco
Vogliamo parlare della sua collezione? parliamone.
Per la prossima estate riandrà il bianco e nero. Si certo, non una grandissima novità, ma la verità è che il rinnovo è tutto nelle forme. Victoria, ha preso coraggio e ha abbandonato
(secondo me solo momentaneamente), i suoi adorati tubini e si è buttata a capofitto sull' over size (che Dio ti strabenedica). La gonnellina a pieghe è un altro must che insieme a top con forme geometriche diventa la divisa della donna del futuro. Tanta tanta classe!
E il suo look scelto per l'occasione? Finalmente ha lasciato quelle Pumps di Louboutin con piattaforma di un metro ed ha scelto una scarpa perfetta. Io mi vestirei così a vita.
Brava Vic ! Sei anche riuscita a strappare un sorriso al Diavolo che veste Prada ! (quello vero!)
(foto da Vogue.it e Instagram @victoriabeckham)
Buon lunedi a tutti!
oggi sono super carica per due validi motivi: il primo è perché sono iniziate le scuole, il secondo è perché siamo in piena Fashion Week Newyorkese ed io sono felice come una Pasqua, come se stessi li anche io insieme alle Voguistas a non fare una ceppa tutto il giorno. Invece io sono qui e mi collego su Vogue.it per vedere le sfilate, mentre penso di non avere minimamente provato ad accreditarmi per la MFW, perché ho da fare e non posso.
La collezione che mi ha colpita di più è stata in assoluto quella di Victoria Beckham. Sono una sua fan, lo ero fin dalle Spice Girl, quando tutte le ragazzine preferivano Mel B. Invece a me piaceva lei, perché era l'unica che non si vestiva da pagliaccio. Tette rifatte a parte, lei è sempre elegantissima ed impeccabile e visto che nessuno le avrebbe dato un soldo di cacio quando ha iniziato a fare moda, solo perché "mogliettina di David" stupidina e cretina, ora sono proprio contenta per lei che sia riuscita a creare una delle collezioni più decenti di questi primi giorni di week. #scusateseèpoco
Vogliamo parlare della sua collezione? parliamone.
Per la prossima estate riandrà il bianco e nero. Si certo, non una grandissima novità, ma la verità è che il rinnovo è tutto nelle forme. Victoria, ha preso coraggio e ha abbandonato
(secondo me solo momentaneamente), i suoi adorati tubini e si è buttata a capofitto sull' over size (che Dio ti strabenedica). La gonnellina a pieghe è un altro must che insieme a top con forme geometriche diventa la divisa della donna del futuro. Tanta tanta classe!
E il suo look scelto per l'occasione? Finalmente ha lasciato quelle Pumps di Louboutin con piattaforma di un metro ed ha scelto una scarpa perfetta. Io mi vestirei così a vita.
Brava Vic ! Sei anche riuscita a strappare un sorriso al Diavolo che veste Prada ! (quello vero!)
(foto da Vogue.it e Instagram @victoriabeckham)
Buon lunedi a tutti!
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Leggo Vogue mentre cucino, e guardo Fashion Tv mentre preparo biberon. Correre tutto il giorno non mi spaventa, mi reputo una mamma sprint. La moda è quella cosa che mi accompagna tutti i giorni e che non mi fa annoiare. Non la prendo troppo sul serio: la guardo, la scrivo e spesso la derido. La vivo con leggerezza, proprio come piace a me.
Pensate che i leggins indossati come pantaloni siano il male del secolo? Siete nel posto giusto!
martedì 26 marzo 2013
Pillole di moda dalla Buenos Aires Fashion Week/Píldoras de moda desde la Buenos Aires Fashion Week
Ciao ragazzi.
oggi voglio tornare a parlarvi di Fashion week, ma non faremo tappa nelle solite fashion city, perchè viste le mie origini Argentine, vi voglio far conoscere il panorama modaiolo Sudamericano, che al contrario di come si può pensare, è molto al passo con quello Europeo e sotto alcuni aspetti all'avanguardia.
Ci separano tantissimi chilometri e un paio di stagioni, ma sappiamo molto bene che il problema "stagione" è quasi superato dalla moda attuale. Pellicce e cappotti a parte, i capi invernali sono utilizzabili anche in estate e viceversa. Ho deciso perciò che dedicherò più di un post a questo angolo immenso del mondo, che merita secondo me un posto importante nel panorama della moda mondiale, al pari di Milano, Parigi, New York e Londra.
Oggi vi presenterò due designer argentini pazzeschi che hanno mostrato le loro nuove collezioni nella BAFWEEK (Buenos Aires Fashion week), che si è svolta nella stessa settimana della moda parigina.
Il primo si chiama DE LA OSTIA,ed è perfettamente nelle mie corde. Ha introdotto elementi estivi come le black and white strips su capi invernali, accompagnando il tutto con un sapiente uso del rosso. Non usa mezze misure, le gonne sono lunghe fino ai piedi oppure mini. La bellezza è tutta nel dettaglio: colletti decorati, shorts tempestati di strass colorati, fantasie optical che si sposano perfettamente con elementi da sera.
Hola gente!
Hoy quiero hablarles de Fashion week, pero esta
vez no haremos escala en las acostumbradas fashion city. Vistos mis orígenes
argentinos quiero hacerles conocer el panorama de la moda sudamericano, que
contrariamente a lo que se podría pensar, está muy al paso con el europeo y,
bajo algunos aspectos, inclusive a la vanguardia.
Nos separan miles de kilómetros y un par de
estaciones, pero sabemos muy bien que el problema “estación” ha sido prácticamente
superado por la moda actual. Dejando de lado los abrigos (de cualquier tipo),
las prendas invernales son utilizables también en verano y viceversa.
He decidido entonces dedicar más de un post a
este inmenso rincón del mundo, que en mi opinión merece un lugar importante en
el panorama de la moda mundial, a la par de Milán, París, New York y Londres.
Hoy les presento a dos excelentes diseñadores
argentinos que han mostrado sus nuevas colecciones en la BAFWEEK (Buenos Aires
Fashion Week), que se desarrolló durante la misma semana de la moda parisina.
El primero se llama DE LA OSTIA y calza
perfectamente con mi gusto personal. Ha introducido elementos veraniegos como
las black and white strips sobre
prendas invernales, acompañando todo con un sabio uso del rojo. No usa medios
términos: las faldas son largas hasta los pies o mini. La belleza reside en los
detalles: cuellos decorados, shorts adornados con strass de colores, fantasías ópticas
que se combinan perfectamente con elementos para la noche.
L'altro designer in questione è PRUNE, che propone una collezione invernale sui toni del bianco ma con un tocco animalier. Estremamente femminile e super giovanile, trovo che questa collezione abbia dei pezzi super chic ma che non perdono la grinta tipica di questo brand.
Trovo deliziosi gli scarponcini con tacco vertiginoso ma comodo che propone in questa collezione e adoro l'accostamento del panna con il rosso scuro.
El otro diseñador es PRUNE, que propone una
colección invernal en tonos de blanco pero con toques animalier. Extremadamente femenino y sumamente juvenil, creo que
esta colección tiene prendas muy chic sin perder la fuerza típica de este brand.
Me parecen deliciosos los botincitos con un taco vertiginoso pero cómodo
que propone en esta colección y me encanta la combinación del color crema con
el rojo oscuro.
Ma come si saranno vestiti ragazzi e ragazze ( e non solo) ,per la settimana della moda di Buenos Aires?
Ecco un pò di street style 100% sudamericano!
¿Pero como se habrán vestido las chicas y los
chicos (y no solo chicos) para la semana de la moda de Buenos Aires?
He aquí un poco de street style 100%
sudamericano!
(Mrs. Pepper's Playground blog)
lfp@
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Leggo Vogue mentre cucino, e guardo Fashion Tv mentre preparo biberon. Correre tutto il giorno non mi spaventa, mi reputo una mamma sprint. La moda è quella cosa che mi accompagna tutti i giorni e che non mi fa annoiare. Non la prendo troppo sul serio: la guardo, la scrivo e spesso la derido. La vivo con leggerezza, proprio come piace a me.
Pensate che i leggins indossati come pantaloni siano il male del secolo? Siete nel posto giusto!
lunedì 21 gennaio 2013
Monika Chiang: stile 100% Newyorkese!
Quanto mi piacciono le giovani promesse della moda, il loro nuovo approccio, e il modo di interpretare ogni desiderio femminile !
Monika Chiang fa parte di quella categoria di stilisti che adoro. Apre la sua prima boutique a Los Angeles e sfila per la prima volta alla NY Fashion Week nel 2012!
Trovo che il suo stile sia all'avanguardia senza tralasciare la caratteristica per me fondamentale nella moda e cioè la portabilità .
Ha saputo interpretare l'essenza contemporanea della donna di oggi e le sue creazioni hanno quel sapore tutto Newyorkese che mi piace tanto!
Monika Chiang ha collaborato per il suo website, con la stilosissima Nicole Fasolino , stylist e art director , che indossa i suoi look per gli shoot fotografici e che si possono acquistare direttamente online.
Monika Chiang ha collaborato per il suo website, con la stilosissima Nicole Fasolino , stylist e art director , che indossa i suoi look per gli shoot fotografici e che si possono acquistare direttamente online.
Monika Chiang propone dei total look fantastici, dalle maxi skirt, ai party dress, agli accessori fino ad arrivare a alle deliziose décolleté !
Le sue ultime clutch super fashion e nelle tonalità del blu di prussia, sono caratterizzate da frange che cadono elegantemente sugli abiti , mentre le borse da giorno sono praticissime nei colori nero e marrone, senza tralasciare i dettagli .
Per le scarpe Monika Chiang ci propone una vasta scelta, dalla décolleté con spuntoni alla sneakers con zeppa, dalla Oxford all' anfibio.
I capi di abbigliamento di Monika Chiang sono sobri ma con un tocco glamour e riflettono la necessità di vestire la donna per ogni occasione, dall' ufficio all' aperitivo, senza mai doversi cambiare .
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| Monika Chiang |
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| Nicole Fasolino for Monika Chiang |
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| Nicole Fasolino for Monika Chiang |
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| Nicole Fasolino for Monika Chiang |
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| Clucth Monika Chiang |
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| Clutch Monika Chiang |
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| Sneakers Monika Chiang |
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| Pumps Monika Chiang |
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| Pumps Monika Chiang |
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| Golden Spikes Necklace |
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| Eden Amethyst Earrings |
| SS 2013 |
| SS 2013 |
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| SS 2013 |
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| SS 2013 |
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| SS 2013 |
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| SS 2013 |
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| SS 2013 |
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| SS 2013 |
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| Boutique Monika Chiang |
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| Boutique Monika Chiang |
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| Kim Kardashian in Monika Chiang |
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Leggo Vogue mentre cucino, e guardo Fashion Tv mentre preparo biberon. Correre tutto il giorno non mi spaventa, mi reputo una mamma sprint. La moda è quella cosa che mi accompagna tutti i giorni e che non mi fa annoiare. Non la prendo troppo sul serio: la guardo, la scrivo e spesso la derido. La vivo con leggerezza, proprio come piace a me.
Pensate che i leggins indossati come pantaloni siano il male del secolo? Siete nel posto giusto!
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