Guardo di sfuggita il calendario sul telefono, di solito segno gli appuntamenti ma non li guardo e dopo giorni mi capita di dover vedere com'è messo il ponte di Natale quest'anno e vedo che...mancano solo sei giorni al 25 dicembre. Regali comprati: 0 Idee: 0 Organizzazione: 0
E' sempre così, e di solito va a finire che il 24 mattina, mentre tutti sono ad infiocchettare la casa per la vigilia e a cuocere le verdure grigliate, io giro come una pazza per tutti i centri commerciali della città, facendomi prendere letteralmente dal panico. E so che è vergognoso, che dovrei mantenere intatta la mia dignità, ma a volte, anche solo per comprare all'ultimo momento la carta regalo, sono andata dal cinese sotto casa. E se ci pensate, il cinese è di vitale importanza. Il cinese è quello che entri e chiedi se per caso ha dei ganci per attaccare l'accappatoio in bagno e CE L'HA; è quello che "ho bisogno di un caricatore a 2 euro per il mio Iphone" e CE L'HA; è quello che sai benissimo che non devi comprare elastici e mollettine perché ti si romperanno, ma niente è più forte di te, CE L'HA E LE DEVI COMPRARE.
E poi, è il mio fornitore ufficiale di carta regalo.
Ma diciamolo: quanto sono brutte le buste regalo con quei Babbi Natale, goffi e pieni di brillantini che imbrattano tutta la casa? Quanto ci malediciamo ogni volta per aver comprato il caricatore dal cinese? E quanto ci siamo stufati di vedere quelle tendine a fiori velate che si sfilacciano sempre alle finestre di tutti i bagni d'Italia?
Ma sapevo che prima o poi la mia salvezza sarebbe arrivata, e il nome è tutto un programma: TIGER.
E prima di essere invasi da negozi Tiger in tutto il paese, io vi avverto, CREA DIPENDENZA.
Tiger è il nostro cinese di fiducia, ma con due sostanziali differenze:
1- non è cinese, ma DANESE
2- è attento al design.
Pare che i nordici si siano dati parecchio da fare, prima Ikea, poi H&M, e ora la nuova frontiera dello shopping utile/futile e Danese chiamata TIGER.
Da Tiger, troverete di tutto, utensili da cucina, giocattoli, oggetti per l'ufficio, cose per abbellire la tavola, massaggiatori, ombrelli, suole per scarpe, prodotti per il bagno, pesetti da un chilo, orologi, cornici, e per la felicità dei maschietti, cavetti elettrici di ogni genere.
Prezzi a cifre tonde, mai un € 2.99. Per chi dovesse comprare le buste regalo, vi anticipo che costano come dal cinese: € 1.
Sono triste perché lo avrei voluto inventare io il Tiger. Cosa c'è di più geniale di un cinese che non è un cinese?
Finalmente, posso fare regali carini (anche nel packaging), senza dover spendere una fortuna e sentirmi a casa proprio come dal cinese, e comprare un cappello di Babbo Natale con lucine che non si rompono, kit da cucito come se piovessero, e la supercolla Tiger da tenere sempre nella borsetta CHE NON SI SA MAI.
Problema regali di Natale 2013: RISOLTO.
TIGER STORE: http://www.tiger-stores.it/
FACEBOOK FAN PAGE: https://www.facebook.com/tigeritalia?fref=ts
Visualizzazione post con etichetta Roma. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Roma. Mostra tutti i post
giovedì 19 dicembre 2013
TIGER: LA MIA NUOVA SALVEZZA
Etichette:
Cinese,
design,
H&M,
idee regalo,
Ikea,
italia,
Natale,
negozio danese,
oggettistica,
packaging,
regali di natale,
Roma,
shopping,
store,
Tiger,
Tiger a Roma
Leggo Vogue mentre cucino, e guardo Fashion Tv mentre preparo biberon. Correre tutto il giorno non mi spaventa, mi reputo una mamma sprint. La moda è quella cosa che mi accompagna tutti i giorni e che non mi fa annoiare. Non la prendo troppo sul serio: la guardo, la scrivo e spesso la derido. La vivo con leggerezza, proprio come piace a me.
Pensate che i leggins indossati come pantaloni siano il male del secolo? Siete nel posto giusto!
martedì 10 dicembre 2013
PROVATO PER VOI: NUTRI COLOR CREME CON VATAMI AVENTINO
Cari lettori,
si avvicina Natale e tutte le donne corrono disperatamente dal parrucchiere a farsi sistemare la chioma per le feste. Ogni donna, corre dal suo hair stylist come minimo per una piega prima di Natale. Ma la piega è per le più indisciplinate. La maggior parte delle donne prenota una mezza giornata in salone per taglio, colore, massaggio per capelli, prova di tutti gli ultimi trattamenti sul mercato e piega. Non una piega normale, ma più vaporosa possibile. E mentre sotto casco e cartine, sfogliano l'ultimo numero di gossip, dove la Hunziker ha partorito ed è in forma più che mai, la Belen da la prima pappa a Santiago ed Emma Marrone si lascia con Marco Bocci, si affidano ai consigli del loro parrucchiere manco fosse l'oracolo divino. "Dovresti alleggerire qui, illuminare qui, schiarire di la, ecc ecc." Non c'è donna che resista al fascino delle parole del proprio parrucchiere, se poi si è appena separata, divorziata o presa una pausa di riflessione, non ce n'è per nessuno; si taglia tutto e via "tanto ricrescono e per quando ricrescono avrò trovato un altro, perché sono troppo figa".
Io invece non ho bisogno della crisi per cambiare, perché la mia parrucchiera lo sa che NON RESISTO.
E' così che spesso sono entrata liscia e uscita riccia, entrata mora e uscita bionda, entrata lunga e uscita corta. Per me è normale amministrazione, adoro cambiare. Dovrebbe essere una gioia per la mia adorata parrucchiera e invece a lei ogni volta prende il panico, ma riesce comunque a sorprendermi con effetti speciali. Qualche giorno fa, passavo per puro caso dalle parti del mio salone preferito Vatami Aventino, ed entro per un saluto veloce alla mia parrucchiera Gabry, sempre indaffarata con le sue numerose clienti. Infatti da Vatami Aventino, non c'è un giorno in cui i ritmi di lavoro siano tranquilli, c'è sempre un via vai continuo di clienti che entrano ed escono soddisfatte del risultato.
La cosa è nata così: " Gabry ma che bel colore che hai!" era un violaceo scuro. E lei: " ma non è un colore! è una crema per capelli!" Ho pensato subito: LA VOGLIO PROVARE. E Gabry che mi conosce ormai da svariati anni, mi chiede OVVIAMENTE se la voglio provare. Ora. Ditemi come si fa a resistere, vi prego.
Esisterà da qualche parte un centro di recupero per le malate di parrucchiere come me.
Ed è così che in meno di un minuto, mi sono ritrovata sotto lavaggio, immersa nei miei viaggi mentali da massaggio della testa. Il prodotto in questione è questo:
I colori disponibili sono questi:
Il mio è il Burgundy/Viola n. 200.
Ovviamente il colore sarà più scuro sui capelli scuri e più chiaro sui capelli chiari, perciò sui miei capelli reduci da shatush, si è venuto a creare un effetto sfumato. Ho trovato questo prodotto a dir poco fantastico, oltre a colorare i capelli, ha la funzione di districarli e lucidarli tantissimo. L'effetto lucido non va via al primo shampoo, ma rimane fino a quando il colore non svanisce, e non essendo un vero e proprio colore, non danneggia i capelli. Ringrazio tantissimo Gabry per avermelo fatto scoprire e credo che la mia prossima scelta ricadrà sul n. 411. Nel frattempo, mi godo i miei capelli viola, che con il primo lavaggio, iniziano ad avere delle sfumature rosa bellissime.
Ho approfittato per chiedere a Gabry quali saranno le tendenze colori per il 2014, e mi ha risposto che c'è molta richiesta di colori rossi e ramati tra le clienti. Al bando lo shatush e spazio ai colori naturali, con numerose sfumature. Tornano di moda anche il viola e il rosa, perciò attualmente sono già al passo con il 2014! Se volete affidarvi anche voi a Gabry e ai ragazzi di Vatami Aventino, non dovete fare altro che contattarli (tutte le info qui sotto), e prendere il vostro primo appuntamento. Per tutti i lettori di Little Fashion Place, è assicurato uno sconto. Non perdete l'occasione!
si avvicina Natale e tutte le donne corrono disperatamente dal parrucchiere a farsi sistemare la chioma per le feste. Ogni donna, corre dal suo hair stylist come minimo per una piega prima di Natale. Ma la piega è per le più indisciplinate. La maggior parte delle donne prenota una mezza giornata in salone per taglio, colore, massaggio per capelli, prova di tutti gli ultimi trattamenti sul mercato e piega. Non una piega normale, ma più vaporosa possibile. E mentre sotto casco e cartine, sfogliano l'ultimo numero di gossip, dove la Hunziker ha partorito ed è in forma più che mai, la Belen da la prima pappa a Santiago ed Emma Marrone si lascia con Marco Bocci, si affidano ai consigli del loro parrucchiere manco fosse l'oracolo divino. "Dovresti alleggerire qui, illuminare qui, schiarire di la, ecc ecc." Non c'è donna che resista al fascino delle parole del proprio parrucchiere, se poi si è appena separata, divorziata o presa una pausa di riflessione, non ce n'è per nessuno; si taglia tutto e via "tanto ricrescono e per quando ricrescono avrò trovato un altro, perché sono troppo figa".
Io invece non ho bisogno della crisi per cambiare, perché la mia parrucchiera lo sa che NON RESISTO.
E' così che spesso sono entrata liscia e uscita riccia, entrata mora e uscita bionda, entrata lunga e uscita corta. Per me è normale amministrazione, adoro cambiare. Dovrebbe essere una gioia per la mia adorata parrucchiera e invece a lei ogni volta prende il panico, ma riesce comunque a sorprendermi con effetti speciali. Qualche giorno fa, passavo per puro caso dalle parti del mio salone preferito Vatami Aventino, ed entro per un saluto veloce alla mia parrucchiera Gabry, sempre indaffarata con le sue numerose clienti. Infatti da Vatami Aventino, non c'è un giorno in cui i ritmi di lavoro siano tranquilli, c'è sempre un via vai continuo di clienti che entrano ed escono soddisfatte del risultato.
La cosa è nata così: " Gabry ma che bel colore che hai!" era un violaceo scuro. E lei: " ma non è un colore! è una crema per capelli!" Ho pensato subito: LA VOGLIO PROVARE. E Gabry che mi conosce ormai da svariati anni, mi chiede OVVIAMENTE se la voglio provare. Ora. Ditemi come si fa a resistere, vi prego.
Esisterà da qualche parte un centro di recupero per le malate di parrucchiere come me.
Ed è così che in meno di un minuto, mi sono ritrovata sotto lavaggio, immersa nei miei viaggi mentali da massaggio della testa. Il prodotto in questione è questo:
Nome: Nutri color Creme
Marca: Revlon
Costo: € 29.00 circa
Tempo di posa: 3 minuti
Quando si usa: dopo lo shampoo come un normale balsamo
Dopo quanto va via: circa 3 lavaggi
Non copre i capelli bianchi
Il mio è il Burgundy/Viola n. 200.
Ovviamente il colore sarà più scuro sui capelli scuri e più chiaro sui capelli chiari, perciò sui miei capelli reduci da shatush, si è venuto a creare un effetto sfumato. Ho trovato questo prodotto a dir poco fantastico, oltre a colorare i capelli, ha la funzione di districarli e lucidarli tantissimo. L'effetto lucido non va via al primo shampoo, ma rimane fino a quando il colore non svanisce, e non essendo un vero e proprio colore, non danneggia i capelli. Ringrazio tantissimo Gabry per avermelo fatto scoprire e credo che la mia prossima scelta ricadrà sul n. 411. Nel frattempo, mi godo i miei capelli viola, che con il primo lavaggio, iniziano ad avere delle sfumature rosa bellissime.
![]() |
| (Winx la tua mano nella mia più forza ci darà Il gusto è che vinceremo insieme Winx un sorriso è una magia che luce ci darààààààààà) |
Vatami Aventino
Viale Aventino 8, Roma
Tel. 06/5754245
orario no stop 9-19
Pagina Facebook: Vatami Aventino
Etichette:
beauty,
bravi,
capelli,
crema colorata revlon,
nutri color creme revlon,
parrucchieri,
Plum hair,
recensioni,
Roma,
shatush,
taglio,
tendenze 2014,
tutorial,
vatami aventino
Leggo Vogue mentre cucino, e guardo Fashion Tv mentre preparo biberon. Correre tutto il giorno non mi spaventa, mi reputo una mamma sprint. La moda è quella cosa che mi accompagna tutti i giorni e che non mi fa annoiare. Non la prendo troppo sul serio: la guardo, la scrivo e spesso la derido. La vivo con leggerezza, proprio come piace a me.
Pensate che i leggins indossati come pantaloni siano il male del secolo? Siete nel posto giusto!
lunedì 18 novembre 2013
TANTI AUGURI LACOSTE!
Nel 1927 Renè Lacoste, diventa una leggenda del tennis, battendo gli americani alla Coppa Davis e in seguito, vincendo vari campionati in Francia, a Wimbledon e successivamente negli Stati Uniti.
Ma sapete perché il simbolo della Lacoste è proprio un coccodrillo?
Nel suo quotidiano, Renè adorava raccontare di una scommessa fatta col capitano della Coppa Davis nel 1927, quando gli promise una valigia in coccodrillo nel caso in cui avesse vinto la partita. Così la stampa americana, decise di dare a Renè il soprannome di "coccodrillo" che gli si addiceva tantissimo, soprattutto per la sua tenacia in campo. Successivamente un suo amico , cucì un piccolo coccodrillo sulla polo che usava per i tornei di Tennis.
Più tardi Lacoste, raggiunge il grande successo, commercializzando insieme a Andrè Gillier (presidente della più grande azienda di maglieria francese) la maglia col coccodrillo, con indumenti pensati appositamente per il tennis, polo, golfini, maglie, tutte con il piccolo logo.
Ancora oggi la polo Lacoste è un must, e personalmente, trovo che la qualità del tessuto sia veramente eccezionale, a prova delle mie lavatrici distratte.
Giovedì 14 novembre, nella boutique di Piazza di Spagna a Roma, si sono festeggiati gli 80 anni di Lacoste, con tantissime persone che hanno voluto fare cin cin insieme al Coccodrillo più famoso del mondo. Tantissimi ospiti di eccezione, tra cui, Gaia Bermani Amaral, Costanza Caracciolo, Francesco Sarcina, Valeria Solarino e ovviamente Little Fashion Place, non poteva mancare, stavolta munita di macchina fotografica.
Nella boutique dove si è festeggiato il compleanno Lacoste, la più grande d'Italia quella di Piazza di Spagna, c'era una prima area, dedicata all'accoglienza degli ospiti con spumante e deliziosi biscottini della pasticceria Bocca Di Dama, tutti rigorosamente griffati Lacoste, mentre a destra e a sinistra, le aree dedicate alle collezioni maschili e femminili. Non solo polo, pull e abbigliamento sportivo, ma anche capi pensati per il giorno e il tempo libero, sempre con una grande attenzione alla qualità dei tessuti e dei materiali. Durante l'evento, modelli e modelle, mostravano la versatilità dei capi, indossando tenute da tennis ma anche mise Lacoste con abiti dal taglio anni 60 con trucco e pettinature ad hoc.
Un evento curato nei minimi dettagli per festeggiare al meglio 80 anni di successi, dove il piccolo coccodrillo sembra sempre più giovane.
TANTI AUGURI LACOSTE!
Grazie a City Mur Mur per questa foto e per la splendida serata passata insieme!
(Tutte le foto sono di mia proprietà, chiedere permesso per pubblicarle, grazie! )
Ma sapete perché il simbolo della Lacoste è proprio un coccodrillo?
Nel suo quotidiano, Renè adorava raccontare di una scommessa fatta col capitano della Coppa Davis nel 1927, quando gli promise una valigia in coccodrillo nel caso in cui avesse vinto la partita. Così la stampa americana, decise di dare a Renè il soprannome di "coccodrillo" che gli si addiceva tantissimo, soprattutto per la sua tenacia in campo. Successivamente un suo amico , cucì un piccolo coccodrillo sulla polo che usava per i tornei di Tennis.
Più tardi Lacoste, raggiunge il grande successo, commercializzando insieme a Andrè Gillier (presidente della più grande azienda di maglieria francese) la maglia col coccodrillo, con indumenti pensati appositamente per il tennis, polo, golfini, maglie, tutte con il piccolo logo.
Ancora oggi la polo Lacoste è un must, e personalmente, trovo che la qualità del tessuto sia veramente eccezionale, a prova delle mie lavatrici distratte.
Giovedì 14 novembre, nella boutique di Piazza di Spagna a Roma, si sono festeggiati gli 80 anni di Lacoste, con tantissime persone che hanno voluto fare cin cin insieme al Coccodrillo più famoso del mondo. Tantissimi ospiti di eccezione, tra cui, Gaia Bermani Amaral, Costanza Caracciolo, Francesco Sarcina, Valeria Solarino e ovviamente Little Fashion Place, non poteva mancare, stavolta munita di macchina fotografica.
Nella boutique dove si è festeggiato il compleanno Lacoste, la più grande d'Italia quella di Piazza di Spagna, c'era una prima area, dedicata all'accoglienza degli ospiti con spumante e deliziosi biscottini della pasticceria Bocca Di Dama, tutti rigorosamente griffati Lacoste, mentre a destra e a sinistra, le aree dedicate alle collezioni maschili e femminili. Non solo polo, pull e abbigliamento sportivo, ma anche capi pensati per il giorno e il tempo libero, sempre con una grande attenzione alla qualità dei tessuti e dei materiali. Durante l'evento, modelli e modelle, mostravano la versatilità dei capi, indossando tenute da tennis ma anche mise Lacoste con abiti dal taglio anni 60 con trucco e pettinature ad hoc.
Un evento curato nei minimi dettagli per festeggiare al meglio 80 anni di successi, dove il piccolo coccodrillo sembra sempre più giovane.
TANTI AUGURI LACOSTE!
Grazie a City Mur Mur per questa foto e per la splendida serata passata insieme!
Etichette:
80 anni,
boutique,
casual,
coccodrillo,
costanza caracciolo,
evento Lacoste,
fashion blogger,
Gaia Bermani Amaral,
Lacoste,
Piazza di spagna,
polo,
Renè Lacoste,
Roma,
Tennis,
Valeria Solarino
Leggo Vogue mentre cucino, e guardo Fashion Tv mentre preparo biberon. Correre tutto il giorno non mi spaventa, mi reputo una mamma sprint. La moda è quella cosa che mi accompagna tutti i giorni e che non mi fa annoiare. Non la prendo troppo sul serio: la guardo, la scrivo e spesso la derido. La vivo con leggerezza, proprio come piace a me.
Pensate che i leggins indossati come pantaloni siano il male del secolo? Siete nel posto giusto!
giovedì 14 novembre 2013
WEDDING WONDERLAND
Domenica scorsa, sono stata invitata ad entrare nel Palazzo delle Meraviglie,il Palazzo Brancaccio;
un'oasi principesca, fatta di giardini, fontane e decorazioni barocche nel cuore di Roma.
Una giornata tutta dedicata al mondo del Wedding, con preziose proposte per ogni esigenza, dal catering, all'abito da sposa, dall'auto alle bomboniere. Un'attenta cura nei dettagli per sposi che per il giorno più importante, scelgono di affidarsi a persone competenti ed al buon gusto.
Tutto questo, è stato Wedding Wonderland, un evento voluto fortemente da Tiziana Amorosi d'Adda, titolare di Charmwedding eventi, che ha selezionato con cura tutti i partners presenti, creando un percorso diviso nei vari settori d'interesse: allestimenti floreali, creazioni artigianali e sartoriali, eleganti partecipazioni, complementi e decorazioni.
Nonostante la pioggia, il Wedding Wonderland, ha visto tantissimi visitatori, non solo coppie di futuri sposi, ma anche giornalisti, blogger, fotografi, operatori tv e personaggi dello spettacolo.
Madrina dell'evento la bellissima attrice Elisabetta Pellini, che ha indossato per l'occasione, un'elegante creazione del prestigioso marchio Berardinucci, che ha anche presentato la sua creazione flower: un abito di punta decorato con 7000 fiori fatti a mano.
Molteplici le eccellenze del mondo wedding che hanno partecipato: Matrimonio in Spiaggia che ha creato un perfetto allestimento per il rito civile in riva al mare, Il Bio Relays Parco dei Cimini che propone invece un rito civile sulla riva del bio lago, Relays Nadine Dimora del Gusto, una splendida dimora dei Castelli Romani dagli arredi shabby chic, il Circolo nautico Fiorò che propone un matrimonio sulle rive del lago di Vico, Casina di Poggio della Rota , una splendida struttura dove è possibile effettuare insieme rito e ricevimento in un elegantissimo contesto, abbinando magari il banqueting della Squisiteria. In un'area dedicata al make up, Michela Mele, specialista di bellezza, ha dato alle future spose, grazie anche all'utilizzo dei prodotti Royal Effem, preziose idee di trucco e d'immagine. Per arricchire le acconciature delle spose Michela Mele, ha proposto di utilizzare anche le creazioni British Style di Scarlett Martini. All'esterno, tra giardini e fontane, erano esposte le prestigiose auto per gli sposi di Fiani Autonoleggi.
Wedding Wonderland, ha pensato anche al ritorno degli sposi a casa con Sogni e Nuvole, con tessuti, arredi, gessi francesi, dettagli per rendere il proprio nido d'amore ancora più accogliente ed elegante. Nel frattempo Fegim, proponeva agli sposi, le migliori proposte immobiliari.
Ma non è finita qui, ancora tantissime proposte per le fedi nuziali di Antica Gioielleria, le bomboniere di Monica Palmieri, le partecipazioni di Artingrafica, gli allestimenti floreali di Momento Magico, e le torte decorate di Le torte di Mildred, i viaggi dell'agenzia Due Pini, le proposte moda di Tilù, gli allestimenti e le sculture di palloncini creati da Festa Ltl, e le fotografie del giorno più bello con lo studio fotografico Nabis.
Per l'occasione il bravissimo illustratore Davide de Cubellis, si è divertito a creare per gli sposi simpaticissime caricature.
Nella Casina del Lago, una preziosa esposizione di abiti da sposa Vintage, con l'esperta Esterita di Cesare e il suo mondo Vintachic, di cui vi parlerò a breve con un post dedicato.
Presenti anche gli attori Marina Pennafina e Beppe Convertini, Bianca Maria Caringi Lucibelli, Rosa Paola Lucibelli, la scrittrice Annalisa Sofia Parente,Josephine Iannello, lo stilista Gaetano Massari, la consulente d’immagineEmanuela Scanu, gli imprenditori Davide Raciti ed Ilaria Barzagli, le blogger Alida Scutellà, Martina d’Ermo, ed io ovviamente, l’indossatrice Valeria Corvino, le giornaliste Maria Rosaria Sangiuolo, Mariella Valdisseri, Michela Cossidente, il wedding manager Pascal Varvicchio.
Media partner dell'evento e press office, il magazine Woman & Bride, con Erika Gottardi e Massimiliano Piccinno che hanno coordinato il tutto con la loro solita disponibilità e professionalità.
Tutte le foto sono state scattate da Michela De Nicola e Mauro Rosatelli.
un'oasi principesca, fatta di giardini, fontane e decorazioni barocche nel cuore di Roma.
Una giornata tutta dedicata al mondo del Wedding, con preziose proposte per ogni esigenza, dal catering, all'abito da sposa, dall'auto alle bomboniere. Un'attenta cura nei dettagli per sposi che per il giorno più importante, scelgono di affidarsi a persone competenti ed al buon gusto.
Tutto questo, è stato Wedding Wonderland, un evento voluto fortemente da Tiziana Amorosi d'Adda, titolare di Charmwedding eventi, che ha selezionato con cura tutti i partners presenti, creando un percorso diviso nei vari settori d'interesse: allestimenti floreali, creazioni artigianali e sartoriali, eleganti partecipazioni, complementi e decorazioni.
| Erika Gottardi- Tiziana Amorosi d'Adda- Massimiliano Piccinno- Elisabetta Pellini |
Nonostante la pioggia, il Wedding Wonderland, ha visto tantissimi visitatori, non solo coppie di futuri sposi, ma anche giornalisti, blogger, fotografi, operatori tv e personaggi dello spettacolo.
Madrina dell'evento la bellissima attrice Elisabetta Pellini, che ha indossato per l'occasione, un'elegante creazione del prestigioso marchio Berardinucci, che ha anche presentato la sua creazione flower: un abito di punta decorato con 7000 fiori fatti a mano.
Molteplici le eccellenze del mondo wedding che hanno partecipato: Matrimonio in Spiaggia che ha creato un perfetto allestimento per il rito civile in riva al mare, Il Bio Relays Parco dei Cimini che propone invece un rito civile sulla riva del bio lago, Relays Nadine Dimora del Gusto, una splendida dimora dei Castelli Romani dagli arredi shabby chic, il Circolo nautico Fiorò che propone un matrimonio sulle rive del lago di Vico, Casina di Poggio della Rota , una splendida struttura dove è possibile effettuare insieme rito e ricevimento in un elegantissimo contesto, abbinando magari il banqueting della Squisiteria. In un'area dedicata al make up, Michela Mele, specialista di bellezza, ha dato alle future spose, grazie anche all'utilizzo dei prodotti Royal Effem, preziose idee di trucco e d'immagine. Per arricchire le acconciature delle spose Michela Mele, ha proposto di utilizzare anche le creazioni British Style di Scarlett Martini. All'esterno, tra giardini e fontane, erano esposte le prestigiose auto per gli sposi di Fiani Autonoleggi.
| Elisabetta Pellini con indossatore. |
Wedding Wonderland, ha pensato anche al ritorno degli sposi a casa con Sogni e Nuvole, con tessuti, arredi, gessi francesi, dettagli per rendere il proprio nido d'amore ancora più accogliente ed elegante. Nel frattempo Fegim, proponeva agli sposi, le migliori proposte immobiliari.
Ma non è finita qui, ancora tantissime proposte per le fedi nuziali di Antica Gioielleria, le bomboniere di Monica Palmieri, le partecipazioni di Artingrafica, gli allestimenti floreali di Momento Magico, e le torte decorate di Le torte di Mildred, i viaggi dell'agenzia Due Pini, le proposte moda di Tilù, gli allestimenti e le sculture di palloncini creati da Festa Ltl, e le fotografie del giorno più bello con lo studio fotografico Nabis.
Per l'occasione il bravissimo illustratore Davide de Cubellis, si è divertito a creare per gli sposi simpaticissime caricature.
Protagonista la musica del Soprano Stefania Mastrogiovanni ed il suo gruppo, la magia con le sognanti atmosfere create dalle bolle di sapone di Mago Paolo e le acrobazie dei barman di Fly Events che hanno servito per tutto il giorno i loro gustosi e scenografici cocktail, accompagnati dalle note e dalla voce di Giancarlo Necciari, Direttore artistico del Jazz –Up Festival.
Piacevole passeggiare nei saloni dello splendido Palazzo barocco, accolti dalla splendida performance musicale del Duo Diamond of Dust e scoprire attenzioni per ogni dettaglio proposte dagli espositori. Grande interesse anche per le meravigliose calzature da sposa di Serrese, per l’eleganza senza tempo dello sposo dell’antica Sartoria Tomei; curiosità per le particolari creazioni di riciclo degli artisti Alecci e Di Paola, fino ad arrivare alle attenzioni riservate agli amici a 4 zampe anche per il giorno del matrimonio, grazie alla presenza di Miss Nanette.
Nella Casina del Lago, una preziosa esposizione di abiti da sposa Vintage, con l'esperta Esterita di Cesare e il suo mondo Vintachic, di cui vi parlerò a breve con un post dedicato.
![]() |
| Abito Vintachic |
Presenti anche gli attori Marina Pennafina e Beppe Convertini, Bianca Maria Caringi Lucibelli, Rosa Paola Lucibelli, la scrittrice Annalisa Sofia Parente,Josephine Iannello, lo stilista Gaetano Massari, la consulente d’immagineEmanuela Scanu, gli imprenditori Davide Raciti ed Ilaria Barzagli, le blogger Alida Scutellà, Martina d’Ermo, ed io ovviamente, l’indossatrice Valeria Corvino, le giornaliste Maria Rosaria Sangiuolo, Mariella Valdisseri, Michela Cossidente, il wedding manager Pascal Varvicchio.
Media partner dell'evento e press office, il magazine Woman & Bride, con Erika Gottardi e Massimiliano Piccinno che hanno coordinato il tutto con la loro solita disponibilità e professionalità.
Tutte le foto sono state scattate da Michela De Nicola e Mauro Rosatelli.
Etichette:
abiti,
catering,
Elisabetta Pellini,
fotografi,
idee matrimonio,
Little Fashion Place,
location,
matrimoni,
palazzo Brancaccio,
Roma,
vintachic,
vintage,
wedding wonderland,
woman and bride
Leggo Vogue mentre cucino, e guardo Fashion Tv mentre preparo biberon. Correre tutto il giorno non mi spaventa, mi reputo una mamma sprint. La moda è quella cosa che mi accompagna tutti i giorni e che non mi fa annoiare. Non la prendo troppo sul serio: la guardo, la scrivo e spesso la derido. La vivo con leggerezza, proprio come piace a me.
Pensate che i leggins indossati come pantaloni siano il male del secolo? Siete nel posto giusto!
venerdì 25 ottobre 2013
MAMMA VS. GONFIABILI
Mentre il resto del mondo celebra l'ennesima apertura di HM, io sono qui, davanti al mio pc, con uno sciarpone intorno al collo, a causa della cervicale infiammata. Oggi sono decisamente poco fashion. Perché? Semplice. Ieri pomeriggio sono stata alla festa di un amichetto di Alice che ha compiuto 5 anni.
Premetto, che ogni volta che dentro l'armadietto di mia figlia a scuola, trovo il bigliettino d'invito ad una festa, mi prende un colpo, e speravo che almeno fino a dicembre non ci fossero compleanni di bambini di scuola. Invece no. L'altro giorno apro l'armadietto e taaac. Invito. Scopro che la festa è del bimbo che imbocca mia figlia a mensa, a quanto pare si è affezionato e non possiamo NON andare.
Luogo della festa: I GONFIABILI.
Giorno della festa: esco da lavoro, sempre di corsa e vado a prendere mia figlia a scuola.
Come al solito, non ho ancora comprato il regalo per il festeggiato.
Entro nella prima cartoleria che trovo che ha la nomina di essere cara quanto BULGARI.
La commessa: Zainetto di Peppa pig? No. Tazza di SpiderMan? No. Astuccio di Snoopy? No.
Voglio fare la mamma alternativa che compra solo giochi intelligenti e scelgo una lavagnetta di legno con calamite anch'esse in legno, a forma di lettere dell'alfabeto. POTREBBE SEMPRE TORNARE UTILE.
Ne frattempo mia figlia vorrebbe comprarsi tutta la cartoleria. Beh, effettivamente anche io, avrei comprato tante cose, soprattutto l'agenda 2014 di Benedetta Parodi, con 365 giorni di ricette facili e veloci con alimenti surgelati.
Usciamo dalla cartoleria e andiamo alla festa.
Da qualche anno, frequento più gonfiabili che supermercati, e posso tirarmela e dire che ne sono esperta. Ne esistono diversi tipi, e sottolineo tutti altamente nocivi alla salute fisica e psicologica della persona.
GONFIABILI TRANQUILLI. gonfiabili semi aperti, con un discreto sfogo esterno, scivoli alti circa 4 metri, entrata a turni.
GONFIABILI DISPERSIVI: gonfiabili totalmente aperti, tra un gioco e l'altro si cammina 8 chilometri, si paga un'entrata fissa e puoi stare l'intera giornata (per carità.)
GONFIABILI A GABBIA: Insidiosi cunicoli stretti a morte che si intrecciano peggio di un labirinto, entrata anarchica, non ci sono limiti di tempo, di età e di aggressione.
Vedi tuo figlio entrare, ma non sai se tornerà vivo.
I gonfiabili di ieri erano un mix di tutti e tre. Una trappola mortale.
Nell'area del parco, c'erano circa 9 feste e non conoscendo nessuna e dico nessuna, mamma della nuova scuola di mia figlia, ci ho messo circa mezz'ora per capire qual'era il compleanno di nostro interesse.
Finalmente, do un volto al futuro marito di mia figlia. Faccetta vivace e sveglia. Troppo. La segue sempre, le tiene la mano e se la porta in giro. Ohhhhhhh comunque io sono la madre eh?!?
Va beh, dettagli.
Iniziano subito con una cosa tranquilla: lo scivolo gonfiabile più alto che io abbia mai visto, roba illegale secondo me. Alcuni genitori sono seduti davanti allo scivolo e appena vedono mia figlia salire, mi guardano come se fossi una pazza a mandarla li. Ma non sanno che c'è il suo amico a proteggerla. Io comunque non sono andata sulle Ande nel frattempo, SONO LI.
Cambiano gioco. A pochi metri, il parco offre la tipologia di gonfiabili a gabbia, e si infilano li dentro in un microsecondo. Vigilo sempre su mia figlia, con i gonfiabili a gabbia non puoi stare mai tranquilla, soprattutto quando ci sono bambini intorno ai 10 anni che si fomentano l'uno con l'altro. Infatti dopo qualche minuto, nella piscina delle palline, si scatena l'inferno. Mia figlia si trova lì in mezzo, tra le palline a giocare, quando le arriva qualche pallina addosso. Va beh, è normale.
Dopo un po, due ragazzini la puntano e iniziano a tirarle pallina a raffica. Piange e quindi da brava mamma, mi tolgo le scarpe, mi infilo tra le palline e la vado a consolare, tentando inutilmente di farle capire che è meglio che esca da li. Ma giustamente lei vuole rimanere. Sarebbe più giusto che le mamme , controllassero il power ranger intrappolato nei propri figli, invece di fumarsi le Multifilter, parlando di quello che è successo nell'ultima puntata di Beautiful. E percìò, mi trasformo nell'incredibile Hulk inacidito più del solito e riprendo i bambini non controllati. (ODIO QUESTE SITUAZIONI)
Dopo mezz'ora, quando una bambina già è finita in infermeria, arrivano le mamme dei bambini power ranger: "Aooooo che t'ho detto io???? Te devi sta bonooooooo, hai capito?"
E'pronta la torta, che bello, la festa è quasi finita, anche se tra schiamazzi, urla, e canzoncine dello zecchino d'oro, mi è venuto un bel mal di testa. Mia figlia si avvicina alla torta, ne vuole un pezzo e si porta il piattino dentro una casetta di plastica, dove tranquilla, se lo inizia a mangiare.
E' tardi e bisogna andare via, una tragedia greca, far capire ai bambini che i gonfiabili non spariscono per sempre, ci saranno altre occasioni, e purtroppo finché ci sarà gente assatanata di soldi, esisteranno gonfiabili assassini che tentano di risucchiare i bambini.
Ma la cara e vecchia festa a casa no?
Premetto, che ogni volta che dentro l'armadietto di mia figlia a scuola, trovo il bigliettino d'invito ad una festa, mi prende un colpo, e speravo che almeno fino a dicembre non ci fossero compleanni di bambini di scuola. Invece no. L'altro giorno apro l'armadietto e taaac. Invito. Scopro che la festa è del bimbo che imbocca mia figlia a mensa, a quanto pare si è affezionato e non possiamo NON andare.
Luogo della festa: I GONFIABILI.
Giorno della festa: esco da lavoro, sempre di corsa e vado a prendere mia figlia a scuola.
Come al solito, non ho ancora comprato il regalo per il festeggiato.
Entro nella prima cartoleria che trovo che ha la nomina di essere cara quanto BULGARI.
La commessa: Zainetto di Peppa pig? No. Tazza di SpiderMan? No. Astuccio di Snoopy? No.
Voglio fare la mamma alternativa che compra solo giochi intelligenti e scelgo una lavagnetta di legno con calamite anch'esse in legno, a forma di lettere dell'alfabeto. POTREBBE SEMPRE TORNARE UTILE.
Ne frattempo mia figlia vorrebbe comprarsi tutta la cartoleria. Beh, effettivamente anche io, avrei comprato tante cose, soprattutto l'agenda 2014 di Benedetta Parodi, con 365 giorni di ricette facili e veloci con alimenti surgelati.
Usciamo dalla cartoleria e andiamo alla festa.
Da qualche anno, frequento più gonfiabili che supermercati, e posso tirarmela e dire che ne sono esperta. Ne esistono diversi tipi, e sottolineo tutti altamente nocivi alla salute fisica e psicologica della persona.
GONFIABILI TRANQUILLI. gonfiabili semi aperti, con un discreto sfogo esterno, scivoli alti circa 4 metri, entrata a turni.
GONFIABILI DISPERSIVI: gonfiabili totalmente aperti, tra un gioco e l'altro si cammina 8 chilometri, si paga un'entrata fissa e puoi stare l'intera giornata (per carità.)
GONFIABILI A GABBIA: Insidiosi cunicoli stretti a morte che si intrecciano peggio di un labirinto, entrata anarchica, non ci sono limiti di tempo, di età e di aggressione.
Vedi tuo figlio entrare, ma non sai se tornerà vivo.
I gonfiabili di ieri erano un mix di tutti e tre. Una trappola mortale.
Nell'area del parco, c'erano circa 9 feste e non conoscendo nessuna e dico nessuna, mamma della nuova scuola di mia figlia, ci ho messo circa mezz'ora per capire qual'era il compleanno di nostro interesse.
Finalmente, do un volto al futuro marito di mia figlia. Faccetta vivace e sveglia. Troppo. La segue sempre, le tiene la mano e se la porta in giro. Ohhhhhhh comunque io sono la madre eh?!?
Va beh, dettagli.
Iniziano subito con una cosa tranquilla: lo scivolo gonfiabile più alto che io abbia mai visto, roba illegale secondo me. Alcuni genitori sono seduti davanti allo scivolo e appena vedono mia figlia salire, mi guardano come se fossi una pazza a mandarla li. Ma non sanno che c'è il suo amico a proteggerla. Io comunque non sono andata sulle Ande nel frattempo, SONO LI.
Cambiano gioco. A pochi metri, il parco offre la tipologia di gonfiabili a gabbia, e si infilano li dentro in un microsecondo. Vigilo sempre su mia figlia, con i gonfiabili a gabbia non puoi stare mai tranquilla, soprattutto quando ci sono bambini intorno ai 10 anni che si fomentano l'uno con l'altro. Infatti dopo qualche minuto, nella piscina delle palline, si scatena l'inferno. Mia figlia si trova lì in mezzo, tra le palline a giocare, quando le arriva qualche pallina addosso. Va beh, è normale.
Dopo un po, due ragazzini la puntano e iniziano a tirarle pallina a raffica. Piange e quindi da brava mamma, mi tolgo le scarpe, mi infilo tra le palline e la vado a consolare, tentando inutilmente di farle capire che è meglio che esca da li. Ma giustamente lei vuole rimanere. Sarebbe più giusto che le mamme , controllassero il power ranger intrappolato nei propri figli, invece di fumarsi le Multifilter, parlando di quello che è successo nell'ultima puntata di Beautiful. E percìò, mi trasformo nell'incredibile Hulk inacidito più del solito e riprendo i bambini non controllati. (ODIO QUESTE SITUAZIONI)
Dopo mezz'ora, quando una bambina già è finita in infermeria, arrivano le mamme dei bambini power ranger: "Aooooo che t'ho detto io???? Te devi sta bonooooooo, hai capito?"
E'pronta la torta, che bello, la festa è quasi finita, anche se tra schiamazzi, urla, e canzoncine dello zecchino d'oro, mi è venuto un bel mal di testa. Mia figlia si avvicina alla torta, ne vuole un pezzo e si porta il piattino dentro una casetta di plastica, dove tranquilla, se lo inizia a mangiare.
E' tardi e bisogna andare via, una tragedia greca, far capire ai bambini che i gonfiabili non spariscono per sempre, ci saranno altre occasioni, e purtroppo finché ci sarà gente assatanata di soldi, esisteranno gonfiabili assassini che tentano di risucchiare i bambini.
Ma la cara e vecchia festa a casa no?
Etichette:
apertura Hm Roma,
bambini,
blogger,
fashion blogger,
feste,
gonfiabili,
littlefashionplace,
mamma,
Roma,
vita da mamma
Leggo Vogue mentre cucino, e guardo Fashion Tv mentre preparo biberon. Correre tutto il giorno non mi spaventa, mi reputo una mamma sprint. La moda è quella cosa che mi accompagna tutti i giorni e che non mi fa annoiare. Non la prendo troppo sul serio: la guardo, la scrivo e spesso la derido. La vivo con leggerezza, proprio come piace a me.
Pensate che i leggins indossati come pantaloni siano il male del secolo? Siete nel posto giusto!
venerdì 18 ottobre 2013
SHOPPING TIME, FIRMATO CROIRE.
A volte, nella mia frenetica vita da mamma, devo trovare un po di spazio per me.
E molto spesso, incontrarmi con persone che ho conosciuto grazie al blog, e con cui rido volentieri davanti ad un bicchiere di vino o ad un caffè, diventa anche una piacevolissima occasione per conoscere nuovi nomi nel panorama della moda.
Nella piccola ma graziosissima boutique " The butterfly effect" di Francesca Alesse in via Panisperna a Roma, in un fashion cocktail con tanto di deejay, ho scoperto una splendida collezione firmata CROIRE.
Croire, dal francese "credere", è un brand ideato da giovani designer, che appunto credono nel loro futuro e non hanno paura di affrontarlo, esprimendo la loro creatività e dando sempre il massimo.
La donna che sceglie capi Croire, è una donna dinamica e intraprendente che però non vuole rinunciare a sentirsi bene con ciò che indossa e soprattutto non ha paura di osare.
In particolare, sono rimasta colpita dalla versatilissima cappa/gilet che la stilista ci ha fatto provare in più versioni di colore, che trovo una soluzione fantastica per quelle mie giornate che iniziano da mamma e finiscono da blogger. Mentre, per rimanere fedele al mio amore incondizionato per il nero, non ho potuto fare a meno di apprezzare tantissimo i tubini proposti da CROIRE, semplici e moderni allo stesso tempo, e che riflettono in tutto e per tutto il mio stile.
Potrete apprezzare più da vicino questi splendidi capi, presso il Temporary shop CROIRE, ospitato dalla boutique "The butterfly effect" in Via Panisperna 227 a Roma, nel bellissimo quartiere Monti, ancora fino al 30 ottobre.
Buon week end!
Etichette:
croire,
fashion,
francesca alesse,
Little Fashion Place,
monti,
negozi,
rione monti,
Roma,
shopping,
temporary shop,
the butterfly effect,
vintage
Leggo Vogue mentre cucino, e guardo Fashion Tv mentre preparo biberon. Correre tutto il giorno non mi spaventa, mi reputo una mamma sprint. La moda è quella cosa che mi accompagna tutti i giorni e che non mi fa annoiare. Non la prendo troppo sul serio: la guardo, la scrivo e spesso la derido. La vivo con leggerezza, proprio come piace a me.
Pensate che i leggins indossati come pantaloni siano il male del secolo? Siete nel posto giusto!
lunedì 14 ottobre 2013
APERTURA NUOVO STORE TWIN-SET SIMONA BARBIERI A ROMA
Il centro storico di Roma ha accolto la scorsa settimana, il nuovo spazio Twin-Set Simona Barbieri che, con 260 mq a disposizione, ha mostrato le nuove collezioni donna e bambina. Uno store grande, accogliente, che ha visto moltissimi ospiti speciali, tra cui Anna Foglietta, Tosca D’Aquino, Giulia Bevilacqua, Katy Saunders, Camilla Filippi, Nicoletta Romanoff, Christiane Filanfìgeri che si sono divertite a posare per la stampa, tutte rigorosamente vestite Twin-Set.
Twin-Set è un marchio che negli ultimi anni, ha avuto un'espansione incredibile in tutto il mondo ma che proviene da una piccola realtà provinciale. L'alta qualità offerta da Simona Barbieri, si deve al grande amore per la sartoria. Toccando di persona gli abiti, le maglie, i cappotti all'interno della boutique, non ho potuto fare a meno di notare l'estrema cura nei materiali, nei dettagli e nella lavorazione di ogni singolo pezzo; uno stile unico quindi, elegante e chic, anche per i pezzi da usare nel quotidiano e un'attenta cura per l'immagine complessiva del brand hanno fatto diventare Twin-Set, un marchio di tutto rispetto nella realtà del made in Italy.
Ecco solo alcuni dei miei pezzi preferiti, appartenenti alla nuova collezione Twin-Set:
Twin-Set è un marchio che negli ultimi anni, ha avuto un'espansione incredibile in tutto il mondo ma che proviene da una piccola realtà provinciale. L'alta qualità offerta da Simona Barbieri, si deve al grande amore per la sartoria. Toccando di persona gli abiti, le maglie, i cappotti all'interno della boutique, non ho potuto fare a meno di notare l'estrema cura nei materiali, nei dettagli e nella lavorazione di ogni singolo pezzo; uno stile unico quindi, elegante e chic, anche per i pezzi da usare nel quotidiano e un'attenta cura per l'immagine complessiva del brand hanno fatto diventare Twin-Set, un marchio di tutto rispetto nella realtà del made in Italy.
![]() |
| Anna Foglietta |
![]() |
| Giulia Bevilacqua-Anna Foglietta-Simona Barbieri- Christiane Filangeri-Camilla Filippi- Katy Saunders |
![]() |
| Nicoletta Romanoff-Simona Barbieri |
![]() |
| Simona Barbieri- Tosca d'Aquino |
![]() |
| @littlefashionplace su Instagram |
| @littlefashionplace su Instagram |
Ecco solo alcuni dei miei pezzi preferiti, appartenenti alla nuova collezione Twin-Set:
Buona settimana!
Etichette:
anna foglietta,
Fashion Place,
giulia bevilacqua,
Katy Saunders,
look,
Nicoletta Romanoff,
nuovo negozio,
opening,
Roma,
simona barbieri,
store,
tosca d'aquino,
twin-set,
via del corso
Leggo Vogue mentre cucino, e guardo Fashion Tv mentre preparo biberon. Correre tutto il giorno non mi spaventa, mi reputo una mamma sprint. La moda è quella cosa che mi accompagna tutti i giorni e che non mi fa annoiare. Non la prendo troppo sul serio: la guardo, la scrivo e spesso la derido. La vivo con leggerezza, proprio come piace a me.
Pensate che i leggins indossati come pantaloni siano il male del secolo? Siete nel posto giusto!
Iscriviti a:
Post (Atom)








.jpg)
























