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mercoledì 13 novembre 2013

ISABEL MARANT POUR H&M

Finalmente questa benedetta data è arrivata, nemmeno dovesse arrivare la fine del mondo. Sul sito di Hm, c'è addirittura un countdown che mi sta mettendo un'ansia allucinante.
Ma la domanda che mi pongo è: varrà veramente la pena fare file chilometriche per accaparrarsi anche uno solo di questi capi?
Ok, il design, il nome, il marchio, ma stiamo parlando sempre e comunque di Hm e di cose che COSTANO UNA TOMBOLA.
 Nonostante questo, devo dire che trovo che  la collezione Isabel Marant pour Hm sia ben bilanciata, tra cose molto semplici e ultra pratiche ed altre con estrema carica glamour che riflettono in pieno lo stile Marant; tutte abbinabili secondo il gusto personale e adatte dal giorno alla sera, con quel tocco chic (sempre molto francese) , di chi adora un look non eccentrico, ma allo stesso tempo sofisticato e comodo.
Un'altra cosa che ho apprezzato molto di questa collezione è stata la scelta dei colori, i miei preferiti in assoluto in inverno (in realtà anche in estate): bianco, nero, grigio e bordeaux.
Questa volta Isabel Marant, sembra aver pensato anche all'uomo.













Se avete voglia di mettervi in fila e spendere un po dei vostri soldini, da domani  potrete trovare questa collezione presso 250 punti vendita Hm in tutto il mondo.
Buon Shopping !





giovedì 10 ottobre 2013

SFILATE PARIGI: COSA INDOSSEREMO NEL 2014

Ficchiamocelo bene in testa. Per essere veramente "IN", secondo le leggi che dettano moda, bisogna anticipare i trends, bisogna sapere già cosa andare ad acquistare per la prossima stagione, prima che le cose vengano realmente messe in commercio. Chiara Ferragni, ad esempio, ha già ricevuto in regalo 7/8 borsette Chanel della collezione primavera/estate, tanto per dire che è lei quella che lancia le tendenze.
Perdonate il sarcasmo.

Invece, noi comuni mortali, dobbiamo tentare di capire da prima cosa andrà, e, dopo un lungo inverno, andare dritti verso le nostre mete. Little Fashion Place, vi è vicina in questo, lo sapete vero?
E cosa c'è di meglio per scoprire le nuove tendenze, se non analizzare insieme le sfilate parigine?
Facciamolo.



STELLA MCCARTNEY

Stella è una che non si lascia influenzare tanto facilmente, e per questo io l'adoro. Il suo must è senza ombra di dubbio, la giacca dal taglio maschile; e che Dio la benedica per questo. Riesce a coniugare alla perfezione maschile e femminile, per un risultato finale elegante, raffinato, mai scontato.
Guardando la sua nuova sfilata, non ho potuto non notare gli occhiali da sole, molto particolari, assolutamente da segnare sulla nostra prossima lista di cose da comprare. Dettagli sporty, pizzi eleganti e tagli asimmetrici sono caratteristiche fondamentali  da tenere in considerazione.






CHANEL

Karl Lagerfeld sa benissimo come commercializzare  il prodotto Chanel, partendo dalla cosa più semplice: il logo; ed estremizza il tutto, portando le modelle a sfilare tra opere e sculture raffiguranti il logo Chanel e i suoi simboli. Capi iconici della maison, come i tailleurs in tweed, nei colori pastello,  acquistano un'aria vagamente sportiva, con gli stivali  calzino e collane che sembrano ricordare cuffie per ascoltare musica.  Assolutamente da segnare sulla nostra lista, il ritorno dello zainetto, che a quanto pare sarà uno degli accessori più cool nel nostro guardaroba, oltre che le tracolline "Lego" .






HERMES

Con Hermès è subito classe ed eleganza. Forse troppo rigorosa per una donna giovane, ma perfetta per una donna matura. I tagli sono giusti, li dove servono: la vita alta che assottiglia il busto, la camicia morbida che copre la pancetta, la jumpsuit fluida ed elegante, l'abito da usare di giorno e di sera, colori caldi. Insomma, se fossi una cinquantenne in cerca di idee da copiare, le prenderei senza ombra di dubbio da Hermès. Da segnare sulla nostra lista, la camicia in seta da portare un po dentro e un po fuori i pantaloni.






MIU MIU

Dalla regina dell'innovazione, Miuccia Prada, ecco un'altra collezione da prendere in considerazione. Non ha paura infatti di accostare colori pastello a colori accesi, cappotti e sandali, opaco e lucido. Il risultato è un mix fresco e vincente che fa sognare le ragazze più sprint. Assolutamente da segnare sulla nostra lista, le calze in cotone traforate, da portare anche di una taglia in più e i cappottini  fantasia.





VALENTINO

L'esclamazione giusta è Oh mio Diooooo!!!! Classe, eleganza e poi ancora finezza, femminilità, lusso, equilibrio. Abiti principeschi, che fanno sognare ad occhi aperti,(almeno me).
La ricerca è nei costumi teatrali dell'Opera di Roma, che hanno incantato i designer; l'alta sartorialità si sposa perfettamente con capi più semplici, come la camicia classica. Da segnare sulla nostra lista il cerchietto da indossare come una corona.








LOUIS VUITTON

So che sembrerà assurdo, ma questa collezione di per se, non mi ha fatto strappare i capelli. Piuttosto, ho percepito il fatto che sia stata solo un pretesto per celebrare e far ricordare i 16 anni che
Marc Jacobs ha passato a lavorare per la maison come direttore creativo. Tutte le sue donne infatti, erano vestite a festa, con lussuose decorazioni ovunque, e sfilavano in una scenografia che ricordava le sfilate passate, gli ascensori, la giostra, la fontana, proprio a voler salutare tutti in un alone di tristezza, e a sottolineare il grande maestro che è stato, e la sua influenza all'interno del brand. Ma cosa realmente indosserei di questa collezione? Da considerare, come punto di partenza il total black, che suona strano in primavera/estate ma che comunque è determinante per avere uno stile molto definito. Successivamente, darei un punto di merito alla scelta delle trasparenze che indossate nel modo giusto, danno sempre un tocco molto chic al nostro look. Per il resto, di tutto questo sfarzo non me ne faccio un granchè.




SAINT LAURENT

Una collezione che non ha entusiasmato la stampa. Ma perché? Si, forse in questa collezione non è tanto innovativo come ci si aspetta, ma se il risultato è composto da deliziosi abitini mini a monospalla, fantastici pantaloni, eccentriche gonnelline svolazzanti e bolerini dorati, che cosa importa!
Una collezione giovane, anni 80, perfettamente in linea con i la richiesta del momento: comprerei davvero tutto.
Da segnare sulla nostra lista il top o l'abito con la spallina maxi volume.





CHLOE'

Per i look che ho scelto per questo post, farei veramente follie. Gli abiti Chloè hanno sempre quell'aria semplice e snob allo stesso tempo, e questa collezione offre ottimi spunti per la nostra lista perché mi sembra veramente molto portabile e come sapete già, per me la portabilità è tutto.
Segnerei quindi sulla nostra lista, la maglia over size in cotone, da portare con disinvoltura (della serie, mi sono appena alzata da letto!),e  il chiaro su chiaro che trovo di un'eleganza spietata.




DIOR

Da quando Raf Simons è entrato a far parte della famiglia Dior, qualcosa è cambiato. Ma non so dirvi se in meglio o in peggio. Diciamo che lavorare in Dior, non è come lavorare in Jil Sander, non deve essere facile, il nome pesa e la sua estrema influenza nel campo della moda, anche . Ogni collezione è un grosso rischio e lui sta tentando di imporre la sua personalità.
Che fare? Apprezzare questa rivoluzione stilistica che tenta di emergere, o rimanere fedeli al Dior di sempre? Guardando questi look, non provo molto entusiasmo.
Da segnare sulla nostra lista, l'abito al ginocchio.








ISABEL MARANT

Voglio terminare con la guru della moda francese e so già che quei stivaletti con chiodi argento saranno la nostra ossessione estiva e che qualcuno tenterà di imitarli senza alcun risultato positivo. A parte questo piccolo dettaglio, una collezione davvero molto fresca e giovane con tanto cotone e pizzo accompagnati però da pelle e denim. Insomma le carte vincenti per vincere facile nelle prossime stagioni. Segnerei sulla nostra lista la giacca gilet.




Anche se un pochino in ritardo, buona giornata a tutti!


( Per seguire su Facebook Little fashion Place, cliccare QUI)

venerdì 7 giugno 2013

#CIVETTIAMO, LA RUBRICA DEGLI ERRORI FATALI, EPISODIO 7

Buongiorno miei carissimi lettori,
so che eravate tutti molto impazienti  e aspettavate con ansia questo settimo episodio, ma tra il pochissimo tempo che ho avuto e i pochi orrori (fortunatamente) visti in questi giorni, si è rallentato un po tutto.
Mi sembrava troppo bello non aver visto nulla di terrificante e invece mi sono dovuta ricredere quando ho avvistato una ragazza della mia stessa età con i capelli color mogano.

I capelli color mogano/prugna


Il mogano/prugna, andava circa 15 anni fa, io andavo ancora al Liceo e mi feci una testa alla Natalie Imbruglia, tutta completamente color prugna: ancora oggi mi chiedo, come ho fatto ad andarmene in giro con quel testone, inconsapevole che un giorno avrei scritto questo post.
La verità? il mogano/prugna dona solo dai 50 anni in su, per il resto invecchia, involgarisce e sbatte da morire.


So già cosa mi volete dire: giravate tra gli scaffali del supermercato, i vostri capelli non avevano più un senso, e avete acquistato una confezione di tinta fai da te.
La confezione era più o meno così:

Avete sporcato irreparabilmente tutto il lavandino del bagno, perché i guanti usa e getta presenti nella confezione, non valevano nulla, avete sprecato circa un litro e mezzo di candeggina solo per far ritornare bianco il lavandino e vostra madre ancora vi manda a quel paese per averle fatto buttare un paio di asciugamani bianchi.
Ma il vero problema è che voi non siete quella maledetta modella sulla confezione, che sicuramente avrà otto chili di trucco, una luce sparata in faccia e una rigidissima dieta  Dukan alle spalle, che non inizierete mai.
Ricordate ragazze, io sarò sempre con voi, anche quando vi accorgerete che la tinta fai da te è venuta una vera schifezza e quando vi accorgerete di non avere lo stesso viso rassicurante della modella.
Sarò con voi anche quando il vostro colore smonterà e l'effetto accanto alla vostra carnagione olivastra sarà devastante.
Sarò con voi, anche quando dovrete affrontare l'enorme spesa dal parrucchiere per riparare al casino che avete combinato.


Ma passiamo al secondo orrore di oggi:

Le sneakers con zeppa


Ebbene si, nemmeno io le ho disdegnate, tanto che  le ho anche proposte in un mio outfit, (cliccare QUI per vederlo).
Ma la verità è che in questo preciso momento, non mi piacciono più, soprattutto dopo che l'altro giorno, girando per strada, ho visto una ragazza che le aveva, con una zeppa mastodontica e non riusciva nemmeno a camminarci.

La storia è più o meno questa: un bel giorno Isabel Marant, decide di inventare queste scarpe.
All'inizio, tutte eravamo un po titubanti ma poi la Ferragni ci ha tolto ogni dubbio.

The Blonde Salad

Lei, con il suo fisico slanciato e il suo visetto angelico, può permettersi di tutto.
Da quel momento, tutte impazzite per le Isabel Marant, non vi dico quante foto con i piedi storti ho visto in giro sui vari social! (mi chiedo perchè posizionare i piedi da menomata quando per fortuna li hai dritti? ma su questo dedicheremo un altro post)

Stylosophy

Il dramma è iniziato, quando cinesi, e presunte fabbriche di scarpe, hanno tentato di riprodurre quello stesso modello, tirando fuori forme raccapriccianti di calzature e alzando inspiegabilmente l'altezza della zeppa.


Immaginate cosa pensa la gente quando vede qualche ragazza con queste scarpe!
Il problema è che la zeppa è interna (le proviamo tutte per rosicare quei 5/6 cm in più in altezza), perciò chi non conosce questo terribile trend, finirà per pensare che non siamo in grado di camminare normalmente (nemmeno con le sneakers)


Terminiamo il sofferto episodio di oggi con il terzo orrore:

I jeans anni 80

Ci sono quelle cose che se non sei una alta 1 metro e ottanta e se non sei una figa stratosferica, non te le puoi mettere.
Ci sono quelle cose che è inutile ritirare fuori, non vanno più.
Ecco, i jeans anni 80 fanno parte di quella categoria.
Sembra che  ingrassino le cosce, che ingrandiscano assai il sedere e diano una aspetto trasandato più che mai.
Immagino di indossarli e di guardarmi allo specchio e so già che non potrei mai uscire di casa così.
Mio marito mi butterebbe fuori di casa e prenderebbe immediatamente uno di quei crocifissi per esorcizzarmi, lo so.
Ecco Lady Gaga, mentre passeggia inconsapevole del suo stile penoso:


Ma si dai, indossiamo jeans anni 80 e perché no sottolineiamo anche il punto vita con una cintura, così le cosce sembreranno due cotechini, poi perché no, camminiamo su ferri da stiro che evidenziano il polpaccio non proprio da ballerina di danza classica.

Eppure vi assicuro che vedo sempre più ragazze conciarsi così, anche con shorts di jeans a vita altissima !
Sarò poco "fashion", sarò all'antica? ma preferisco di gran lunga indossare quello che mi sta bene.
E sorpresina...guardate cosa ho trovato per voi!


Li ricordiamo tutti con grande affetto, ma la moda di quei tempi non si poteva guardare :-)

Per oggi #civettiamo termina qui! Passate un meraviglioso week end a caccia di altri orrori e se vi va seguite le mie avventure sulla pagina Facebook di Little Fashion Place!

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Vi abbraccio tutti!

Nicoletta
lfp@
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