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mercoledì 21 maggio 2014

CUCINA E DINTORNI

Torno oggi dopo non mi ricordo quanto tempo. Tempo passato a liberarmi dagli scatoloni del mio ennesimo TRASLOCO con l'accortezza di liberarmi anche dalle mille cianfrusaglie degne di un'accumulatrice seriale, compresi  i fazzoletti sporchi e accartocciati di mille raffreddori fa, SI.
Ma sarà stata la mente occupata dal pensiero di sistemare casa, saranno state le ore passate da Ikea a scegliere cose MAI acquistate, o le giornate passate a guardare siti di cucine, che della moda non me ne è potuto fregare una ceppa. Non mi hanno fatto ne caldo ne freddo nemmeno Victoria Beckham con quell'abito favoloso al Met Gala, nemmeno la Croisette, nemmeno un buono di Hm da 100 euro.
Sarà stata colpa della mia benedetta cucina che si è fatta aspettare per più di un mese, ma in questo periodo ho sognato di cucinare piatti straordinari e di diventare una cuoca stellata che nemmeno Massimo Bottura. Colpa anche del gas che mi hanno allacciato solo pochi giorni fa, ho dovuto inventare mille piatti da fare al forno, addirittura il riso. Questa necessità, mi ha portata a vedere e ad appassionarmi a mille programmi di cucina; che poi non è difficile su Sky, fanno solo quelli.
E da qualche giorno, dopo tre mesi di astinenza da pasta secca, ho ricominciato a spadellare come una forsennata e a sentire il sapore del soffritto. Come potrebbe MAI importarmi del ritorno dello zainetto o del matrimonio della Kardashian, quando davanti  ho finalmente un'amatriciana piena di sugna?

Questo per dirvi che se non mi sentite parlare di moda E' TUTTO OK, non ho preso una botta in testa.
E mentre mi muovo per rivoluzionare un po il blog, vi consiglio un sito di cucina molto carino, una sorta di community dove si possono condividere ricette e scoprirne tante semplicemente inserendo gli ingredienti, oppure salvarsi la vita con l'opzione "svuotafrigo" che non guasta mai, visti i tempi di crisi (grazie a http://www.live-from-here.com/ per il suggerimento).
Il sito si chiama MY COOKIN ed ovviamente io sono già iscritta !





mercoledì 18 dicembre 2013

NEW BRAND: JUICYDOLL BY CHIARA AVERSANO

 Oggi vi voglio parlare del brand JuicyDoll, non solo t-shirt, ma dei veri e propri pezzi da collezione. Il segreto del suo successo? Aver sintetizzato creatività e qualità. Sono infatti realizzate con fibre naturali, inchiostri atossici per la stampa e preziose lavorazioni artigianali; tutte con una Juicydoll. C'è Nina, sempre elegante e chic, Ines dal look sofisticato e vintage e poi Lulù, sempre trendy, audace ed ironica.
Ho intervistato per voi la loro ideatrice e realizzatrice, la talentuosa Chiara Aversano.





lfp: Tu sei costumista teatrale ed illustratrice. Da cosa è nato il desiderio di lanciarti nella moda e nel fashion system e quando?
C.A: Appena finita l' accademia, i miei abiti hanno sfilato durante le passerelle dell' Alta moda di Roma, Sao Paolo, Asuncìon e Santiago de Chile, contemporaneamente, mi è stato proposto di firmare il mio primo spettacolo da costumista per la regia di Matteo Tarasco, così ho cominciato a fare questo meraviglioso lavoro; in questi anni, ho avuto modo di riflettere sulle differenze fra moda e costume,ho capito che si tratta di "punti di vista". Mi spiego meglio:la moda racconta una tendenza all' interno della società ,il costume il modo in cui ogni singolo individuo interpreta questa tendenza.Troppo spesso si parla di moda e costume come due linee parallele,sono tangenti a mio avviso. Io non ho deciso di far parte di un "sistema" ma al contrario voglio raccontare un modo di vivere indipendentemente dal sistema.

lfp: Perché hai scelto la t-shirt come indumento dove trasferire le tue Juicydoll?
C.A: Ho scelto la t- shirt perché più di ogni altro capo essa da voce ad un mood, diventando così un manifesto. La t- shirt è un evergreen al di la delle tendenze, proprio per questo mi è sembrata una scelta coerente rispetto al messaggio che voglio lanciare con il mio brand.


lfp: Hai creato tre bambole: Lulù, Nina e Ines; ognuna con caratteristiche ben definite. In quale ti riconosci di più?
C.A: Gli esseri umani sono tutti complessi...ma noi donne forse un po di più,per cui raccontare un universo con un unico personaggio mi sembrava riduttivo, così ho deciso di raccontare tre personalità, distinte graficamente dal colore dei capelli. In me, come in ogni donna ci sono tante anime ,spesso(molto spesso) in contraddizione fra loro, per cui ogni giorno mi sveglio e mi sento più vicina ad una piuttosto che l' altra.

lfp: Nei tuoi disegni, sembra ci sia un'ispirazione giapponese, che ricorda vagamente i fumetti Manga, è una solo una scelta grafica o anche una filosofia concettuale?
C.A: Amo il Giappone, sono cresciuta fra fumetti manga, opere di Shakespeare, e riviste di moda...diciamo che sicuramente tutto questo ha influito sul mio modo di disegnare, ho cercato di cogliere spunti da maestri come Gruau ,Erté e Manara.


Lulù

Ines

Nina


lfp: Quanto ha influito il tuo background di studiosa del costume della moda sui tuoi disegni?
C.A: Ogni esperienza influisce sul nostro modo di essere e di esprimerci, nelle Juicydoll c è il mio studio,il mio lavoro ma anche molto di me,della mia vita della mia personalità.

lfp: Juicy significa succoso, che accezione dai a questo termine?
C.A: Immaginavo le Juicydoll come dei frutti che racchiudessero dentro una scorza la loro polpa ,il loro succo, la loro essenza.Questo perché volevo raccontare donne "piene", di vita,di sogni,di progetti...donne piene di personalità.
La parola Juicy ha anche un' accezione erotica, perché io credo che ogni donna energica e piena di personalità, sia senza dubbio una donna erotica. Purtroppo per troppo tempo ci hanno raccontato che la sensualità di una donna sia direttamente proporzionale alle ore che passa in palestra e non a quelle che passa per adempire a tutti i compiti che questa società ci affida...credo che sia giunto il momento di cambiare le cose.






lfp: La donna che vuole indossare una tua t-shirt che caratteristiche ha solitamente?
C.A: Una donna che indossa una Juicydoll è una donna vitale, indipendente e romantica, ma anche ironica, irriverente e capricciosa... In una parola è una Donna .


lfp: Quali sono i tuoi progetti futuri?
C.A: In questo periodo di crisi ho il privilegio di lavorare molto, oltre alle Juicydoll, sto preparando diversi spettacoli, partendo dall' Eneide di Matteo Tarasco , passando per Supermagic in scena al Teatro Olimpico di Roma, e molti altri progetti ma per raccontarli tutti occorre un' altra intervista:-)


Inoltre Chiara, ha appena creato Juicy-Avatar, per blogger, giornaliste e donne che lavorano nel mondo della moda e della comunicazione. Questo è quello che ha disegnato per me, e devo dire che mi rispecchia in pieno!



Juicy-avatar Little Fashion Place


Se il mondo di Chiara e delle sue Juicydoll vi ha stregate ed intrigate,  mettete il vostro "mi piace" sulla loro pagina Facebook: JUICYDOLL BY CHIARA AVERSANO. Rimarrete aggiornate su tutte le novità più Juicy e avrete sicuramente qualche idea in più su cosa regalare per Natale a donne vere e  piene di vita!


martedì 3 dicembre 2013

LA FAVOLOSA VITA DI CLAUDIA GALANTI (FETTUCCINE COMPRESE)

Ci sono momenti in cui avere Instagram e ammettere che sia una droga è difficile. Ammettere di non farcela a non perdersi nei suoi meandri, andando a curiosare nella vita privata di Paris Hilton, passando per Lady Gaga, e andando a finire, inspiegabilmente su Alessandra Grillo. Poi ti contatta un'amica e ti dice: " Ao! Ma l'hai visto il profilo di Claudia Galanti?" E tu, che sei rimasta a quando tentava di scalare la vetta sociale mostrando tette e culo su tutte le spiagge di Miami, ti ritrovi una Galanti super mamma, con milioni di seguaci, modaiola più della Beckam, con una cabina armadio degna di Sex and The City e che si barcamena tra Parigi- Londra- Milano quanto me, tra posta e supermercato.
Poi vedi una foto col marito (uno degli uomini più ricchi della Francia) e capisci che spesso nella vita è una questione di scelte. E la Claudia lo sa.

Una stiratina alla polo?

Ma la Galanti con le sue fotine, ci ricorda un sacco di cose che stiamo rischiamo di perdere di vista. Ad esempio il fatto che non si va MAI e dico MAI, a fare shopping in Via Montenapoleone senza tacchi. Ed io che pensavo che ormai fossero diventati demodè. In realtà, ci ricorda, che sui tacchi si possono fare un sacco di altre cose, come ad esempio, andare in spiaggia con i propri figli, senza dimenticare un tocco di animalier, correre, saltare la corda e accompagnarli addirittura a scuola. Si, perché quando la Galanti accompagna i figli a scuola è subito EVENTO. L'episodio, DEVE essere accompagnato da fotina su Instagram, con tanto di didascalia a ricordarci che alle 7 di mattina, non ha potuto fare a meno di un vestito Vionnet, una scarpa Lanvin, e una borsa Celine... che fai non te la metti?


A questo punto, è inevitabile il paragone con la mia tenuta da "Going to school with mama!" che è anche quella per tutta la giornata lavorativa e non: jeans (INEVITABILE)- maglione a treccia (SPESSO INFELTRITO)- anfibi (CONSUMATISSIMI)- cappotto (QUASI UNA COPERTA)- cappello e sciarpa di lana (FA FREDDO)- no make up (NON HO TEMPO). In tutto ciò, non mi pare il caso di fermare un passante, mentre corro contro il tempo e litigo con il telecomando della macchina, e chiedergli  una foto per testimoniare che anche oggi ho accompagnato mia figlia a scuola.

Claudia, ci ricorda anche, l'importanza di avere sempre una casa in ordine, inondata da fiori freschi, OGNI SANTO GIORNO. E noi che cerchiamo ancora le ricariche di Glade Soffi nel cesto delle offerte. Il vero profumo deve essere emanato da fiori veri, possibilmente Olandesi e consegnati direttamente a letto appena sveglie.

Non meno importante, la cura per il corpo, con un bagno caldo nella Jacuzzi, contornata da prodotti di bellezza Chanel e Mac, con manicure perfetta e anello tempestato di diamanti in bella vista. Io è grasso che cola se riesco a mettere lo smalto trasparente e sottolineo, rigorosamente in macchina.



Ma nessuno (me compresa), si aspettava da lei questa foto:


Perché quando sei in Corsica, in una villa insieme ai tuoi amici, è normale diventare nostalgica della fettuccina, ma mai e poi mai, mi sarei aspettata questa dote nascosta della Paraguaiana.  E quindi Claudia, ci ricorda che anche  per fare le fettuccine ci vuole stile, e quindi mai sporcarsi di farina, mai indossare la parannanza della nonna, e, non meno importante, fare SEMPRE la fotina di rito da  postare su Instagram con tanto di vassoio argentato. Insomma, ci aspettavamo che mangiasse solo pesce crudo e ostriche e invece scopriamo che pure lei non resiste al fascino della fettuccina.
Ma mi pongo un paio di quesiti:
Ok, posso anche fingere che fare le fettuccine sia un gioco da ragazzi, mettermi in balcone in costume con un vassoio di cartone e mostrare al web che anche io le ho fatte; ma poi chi me lo paga il personal trainer per smaltirle ogni volta che le mangio? E soprattutto...la Galanti le avrà mangiate veramente?

Fatto sta, che con questa foto, ci ha dato il colpo di grazia, dimostrando che volere è potere.
Claudia è una donna dalle mille risorse, attualmente sta lavorando ad un grande progetto: il suo nuovo sito ClaudiaGalanti.com dove finalmente, ci trasmetterà il suo gusto ed il suo stile con consigli di Lifestyle. ED IO NON VEDO L'ORA. Da lei mi aspetto anche (come minimo), una linea di vestiti ed un profumo, SO CHE LO FARA'.

E brava Claudia, il Paraguay ormai, è un lontano ricordo.







lunedì 25 novembre 2013

#CIVETTIAMO, LA RUBRICA DEGLI ERRORi FATALI EPISODIO 12

Io non lo so se ci sarà mai fine a questa storia, non lo so se un bel giorno mi sveglierò e non vedrò più borse Armani di plastica con marchio a fuoco, finte Birkin fluo con  cuori Tiffany penzolanti, maculato sparso a casaccio e Carrera bianchi. Ma finché ci sarà tutto questo, ci sarà anche #CIVETTIAMO, la rubrica degli errori fatali.
Oggi ci occuperemo di alcuni errori che tendono a concentrarsi durante l'inverno.

IL VANO TENTATIVO DI INDOSSARE UN PIUMINO BELLO.
Il piumino non è bello, non nasce come un capo che tende all'eleganza, alla raffinatezza, alla ricerca di uno stile. Il piumino nasce per coprirsi dal freddo. Punto. Nulla di più semplice. Per cui il piumino deve essere piumino, mi deve rimanere tale, deve adempiere alle sue originarie funzioni. Quindi andrà bene se sembrerete degli omini Michelin, andrà bene se sceglierete un modello da neve, uno leggero, uno lungo con cappuccio. Ma in giro ho visto gente con questo genere di piumini:





Piumini che sembrano cani barboncini tosati, piumini che rivendicano la loro voglia di essere cappotti, piumini voglio ma non posso, ma io dico sempre: se non puoi, non puoi. Non ti avventurare in ridicole imbottiture che ti fanno sembrare Crudelia Demon, solo perché hai freddo ma vuoi sentirti "fesciòn".
Ma il peggio deve arrivare: piumini ripieni di strass, dentro e fuori, perché strass è bello, strass fa subito sera, strass ti illumina subito il viso manco fossi una pallina di Natale.
E poi c'è il piumino lucido, stile busta della spazzatura, scarafaggio di città e ancora il micro piumino, con elastico atomico in vita ultra contenitivo "che slancia".

Che fai non ce lo metti pure un volant sulla manica?

Micro piumino dotato di strass per le più coraggiose




PERCHE' NON e' INVERNO SENZA UGG



Una civettiamo girl, lo sa. Lo sa che in inverno ci vuole l' UGG. E se non può comprare gli originali australiani, lei si accontenterà di quelli della bancarella. Quelli che si sformeranno dopo due passi, quelli che si spappoleranno insieme alla neve della pista Topolino ad Ovindoli.
Ugg, il classico esempio di come la moda crea mostri, Ugg, elementi intoccabili nell'armadio di una vera trendy girl, Ugg, lo stivale per una vera donna delle nevi che si sentirà sensuale come Victoria Silvstedt nel suo ultimo calendario nel mese di Gennaio. Ma l'Ugg non è fine a se stesso, l'utilizzo dell'Ugg, mi comporta l'utilizzo dei leggins, per cui i due elementi mi andranno a braccetto tutto l'inverno, e il risultato sarà disastroso. La situazione precipiterà, quando la civettiamo girl, non potrà fare a meno di acquistare la versione di Ugg con paillettes per il cenone di Capodanno, o per la festa di Natale in ufficio o semplicemente per le sue serate più glam. E state certe, LO FARA'.






Le più affezionate, non mi potranno rinunciare all'Ugg nemmeno in estate, indossandolo con shorts inguinali. La nostra adorata Britney sa di cosa parlo.



L' UNGHIA GLITTERATA ASSASSINA

Non è inverno, senza l'unghia glitterata. Perché se hai il piumino lucido con strass e non hai l'unghia glitterata, non funziona niente: la tessera dell'autobus non passa, la Cinquecento rosa non parte e il giornalaio ha finito Eva 2000. Insomma, son problemi seri.

Ma per avere l'unghia glitterata, bisogna avere stomaco. Farsi installare un'impalcatura del genere sull'unghia naturale, non è roba che fan tutte. Ci vorrà sangue freddo e capacità di reazione, se nel fornetto che fredderà quella roba, sentirete un lieve bruciore che si trasformerà presto in un incendio.
Ma chissene, l'importante è avere l'unghia glitterata in pendant con gli Ugg di Natale e poco importa se nel frattempo vi siete bruciate mezza mano.





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lunedì 16 settembre 2013

BLOGGEANNO

Sinceramente pensavo che avrei chiuso il blog dopo il decimo post. La mia poca costanza nelle cose è quella caratteristica che mi ha accompagnata tutta la vita e che mi fa ancora prendere le ramanzine da mia madre. Va beh, #chissene. Stavolta almeno posso dire di aver raggiunto l'anno di blog. Ho deciso di riassumere le mie considerazioni in alcuni punti, un po come si fa quando uno compie gli anni o arriva l'anno nuovo e pare che bisogna fare per forza il punto della situazione.



1- Cosa voglio dal mio blog? Che mi trovi un lavoro super, magari dentro la rivista più figa della nazione? Magari. Ma la vita non è un film. La vita non è una commedia americana, che poi va a finire sempre bene. Poi la vita in Italia, è arrancare con il lavoro che ti ritrovi, perché questo hai, per fortuna che ce l'hai e questo ti tieni.Quindi, ad un anno dall'apertura del blog, cosa voglio? Un bel niente.

2- Fashion Week. Ad ogni cambio di stagione c'è la week  con la moda che andrà l'anno successivo. A Milano c'è la fashion week e a Roma c'è l'Altaroma. Per il momento, sono riuscita (ed è già tanto) ad andare ad AltaRoma, saltando come un grillo da una sfilata all'altra come se non facessi nient'altro nella vita. In queste situazioni, tutto sta nell'atteggiamento. Se uno ad esempio, parcheggia la propria auto sopra un albero, mettendo il biglietto del parcheggio del giorno prima e si infila  e sfila tacchi come se niente fosse, allora è un fashion week addicted.
C'è un'altra cosa molto importante da sapere sulla fashion week: tirarsela come se non ci fosse un domani, è una delle cose fondamentali. Ho visto bloggers sgomitare per passare davanti ai fotografi,  ho visto gente che il giorno prima ti saluta e il giorno dopo alla sfilata fa finta di nulla, ho visto gente fare il baciamano (#viprego). Nonostante questi dettagli e tanti altri che non sto qui a raccontarvi, e che detesto con tutta me stessa, la fashion week è sempre la fashion week, ed io anche questa volta non andrò a Milano. Tentare di capire il mondo degli accrediti è un percorso lungo e tortuoso e per il momento non mi sono nemmeno più di tanto avventurata. Mi è bastato già stare un mese dietro al Pitti, #mancofosselaweekdiparigi.
3- Pagina Fan Facebook. Ho aperto la pagina Facebook per necessità. Necessitavo di far sapere ai miei amici che avevo un blog e che se volevano, potevano diventare miei fans. E' andata bene. Non solo i miei amici hanno messo il loro like, ma me ne sono arrivati altri di gente totalmente sconosciuta. Solo che dopo un anno ti aspetti che il numero di fans sia aumentato a dismisura, e invece ti ritrovi a scoprire che barcamenarsi tra 1 400 e i 450 fans è una caccola secondo il fashion marketing. Poi scopro che quasi tutte le bloggers, pagano facebook per avere la pubblicità e allora #itornicontano.

4- L'armadio di una fashion blogger. Si presume, che l'armadio di una fashion blogger sia uno splendore. Si presume che dovrei avere una scarpiera ordinata e minimal, ma con una vagonata di scarpe di ogni brand. Si presume che il mio beauty, sia pieno di prodotti Chanel. Invece mi ritrovo piena di campioncini, (credo di essere l'unica che li utilizza davvero), una scarpiera di Ikea con scarpe pressate a forza e un armadio dove non si distingue più un pantalone da una maglietta. Va beh, ma almeno sono piena di vestiti regalati da varie case di moda. No.
Altra cosa che ho scoperto da poco: alcune bloggers contattano le aziende, che producono cose dal gusto discutibile, per farsi mandare prodotti a casa. Quando sono venuta a conoscenza di questa notizia, mi sono sentita come la bambina che scopre che Babbo Natale non esiste, e sono arrivata alla conclusione che mi devo sentire fortunata, perché le poche cose che ho ricevuto in regalo dopo un anno di blog, non le ho chieste io. #pigliaeportaacasa



5- Commenti sul blog. Da un po di tempo, non ci sono più commenti nel mio blog. E' una cosa che ho voluto io. Si perchè, tra bloggers funziona che se uno commenta gli altri blog, allora riceve commenti. Se uno non commenta, non riceve un bel niente. Questo meccanismo, porta spesso a dei commenti falsi che spesso fanno percepire che il post venga letto con superficialità o addirittura ignorato. Invece a me piace commentare cose che ho letto, e non tanto per, e gradirei anche, che dopo tre ore a scrivere, la gente commenti avendo capito almeno di cosa sto parlando. Utopia pura nel piccolo mondo dei bloggers. Alcuni hanno "talmente tanti impegni" da non poter leggere il tuo post, ma rompono l'anima tutto il giorno con il loro, come se fosse più importante del tuo. Ora, ricevo solo commenti disinteressati.
#megliopochimabuoni

6- Chi legge il mio blog? Una delle cose che mi ha fatto più piacere in questo periodo, è stato sapere che ci sono ragazze che io non conosco, che ogni giorno aprono il mio blog per leggermi. Lo so che non mi crederete mai, ma un accredito alla sfilata di Dolce & Gabbama, non mi avrebbe reso così felice. #piccolesoddisfazioni

7- Futuro. In futuro, sento che scrivere qui non mi basterà più e che sfogherò la mia creatività attraverso qualche altra cosa,  ma ancora non so bene cosa. Per il momento continuerò a rompervi l'anima con i miei post, che vi piacciano o no. In fondo, questo è e sarà sempre IL MIO BLOG.

BUON BLOGGEANNO LITTLE FASHION PLACE!



domenica 10 marzo 2013

Concorso "2013...a colori" - Eidos Comunication

Ciao carissimi,
il week-end sta volgendo al termine e visto che domani sarà nuovamente lunedì, voglio partire con il piede giusto, magari dandovi un pò di carica e  mostrandovi la foto con cui ho partecipato al concorso indetto dalla Eidos Communication, che scade proprio oggi.
La Eidos Communication è una scuola di alta formazione nel giornalismo, nella moda, nella politica e nella comunicazione d'impresa.
Il concorso a cui sono stata invitata a partecipare come blogger e fashion addicted, mette in palio varie borse di studio in Master comunicazione e giornalismo di moda; inutile dirvi che vincerla sarebbe un sogno, oltre che utilissima per il mio blog, perchè avrei la possibilità di  imparare direttamente da professionisti nel campo.
   Si trattava di ideare un outfit che rappresentasse la mia visione di colore per la prossima stagione, scrivendo un piccolo articolo descrittivo ed una lettera motivazionale.

Ecco il mio outfit, d' ispirazione Vintage:




L'abito che vedete  autentico del 1970, in jersey e con manica Raglan, e mi è stato gentilmente concesso dallo showroom Vintachic Roma, scelto attraverso la  consulenza dell'esperta di Vintage Esterita di Cesare.
Perchè ho scelto il vintage? Per uscire fuori dai soliti schemi, per ritornare con un abito al passato, dove la femminilità è regola.
Il rosa glicine rappresenta per me, la stagione primaverile e il look si illumina per la sera con  dettagli silver & black.
Per gli occhi, un leggero smokey eyes, illumina lo sguardo.
A questo proposito, voglio ringraziare anche lo staff di Vatami Parrucchieri per l'hair styling ed il make up.

Il mio outfit sarà pubblicato sul sito http://www.trendstoday.it/ !!
Ce l'ho messa tutta e spero davvero di vincere e avere la possibilità di formarmi, per dare il meglio anche sul mio blog!

Ed ecco altri scatti, in cui mi sono divertita a fare da modella:-) #cosechenoncapitanotuttigiorni !




Abito e clutch: Vintachic Roma
Bracciale: HM
Scarpe: Stradivarius
Hair styling & Make Up: Vatami Parrucchieri
Ph. Alessandro Parrelli

lfp@

venerdì 8 febbraio 2013

BOYFRIEND JEANS

Sara' uno dei trend della prossima stagione quello di frugare nell'armadio del proprio fidanzato per cercare un nuovo paio di jeans!
Tranquille: se non avete un fidanzato, potete trovarli nei migliori negozi low cost ,che propongono per la primavera
tantissimi modelli di boyfriend jeans, ognuno con un diverso lavaggio.
Al contrario di come si possa pensare , li trovo estremamente femminili se indossati con i capi giusti !

Ecco i miei consigli per indossarli al meglio, ricordate però che la regola base e' sempre quella di portarli nella maniera più disinvolta possibile:

1) Arrotolate un pochino l' estremità inferiore di modo che si vedano bene caviglia e scarpe.

2) Indossateli con una décolleté a punta e colorato, l' effetto sarà super glam!

3) Abbinate una cintura vintage

4) Per la parte superiore scegliete canotte strech, giacche dal taglio maschile, o bluse a fantasia . Sbizzaritevi: con i boyfriend jeans vi potete divertire a creare 1000 look diversi!

5) Dando i boyfriend jeans un aspetto vagamente "trascurato", cercate di curare al meglio tutto il resto: capelli, make up e accessori.



Será una de las tendencias de la próxima temporada: ¡rebuscar en el ropero de nuestro novio un nuevo par de jeans!
Calma… se no tienen novio podrán encontrarlos en los mejores negocios loaw cost, que proponen para la Primavera muchísimos modelos de boyfriend jeans, cada uno con un lavaje diferente.
Al contrario de lo que se pueda pensar, encuentro que son sumamente femeninos si se combinan con las prendas apropiadas.

He aquí mis consejos para llevarlos de la mejor manera posible; pero recuerden siempre que la regla fundamental es usarlos siempre con gran desenvoltura:


1) Arremanguen un poco la extremidad inferior de manera que se vean bien los tobillos y el calzado.

2) Úsenlos con zapatos escotados en punta y coloridos: el efecto será super glamoroso.

3) Combínenlo con un cinturón vintage.

4) Para la parte superior elijan musculosas stretch, chaquetas de corte masculino o blusas. Sean creativas: ¡con los boyfriend jeans pueden divertirse creando 1000 looks diferentes!

5) Como los boyfriend jeans dan un aspecto un poco “descuidado”, traten de cuidar al máximo todo lo demás: cabellos, maquillaje y accesorios



lfp@















mercoledì 30 gennaio 2013

Suzanne Susceptible: a mysterious form of art

"I think that fashion is, in some mysterious way, a form of art"

Definisce così, la moda Suzanne Susceptible.,
Una forma d'arte che si esprime misteriosamente.
Questa stilista emergente di origini coreane ha ben chiaro lo scopo della moda: sperimentare nuove forme ma allo stesso tempo dare piacere alla donna che le veste.
Anche qui, l'architettura influenza la moda e le linee prima morbide e poi spigolose del museo Gugghenheim di Bilbao, ispirano la stilista.
Ed ecco la sua collezione: capi easy, portabili da tutti, dal cappotto dalle linee pulite alla gonna pantalone che interrompono fantasie cubiste e  patchwork. 
Dettagli: calze velate e colorate,  piccole cinture su cardigan a segnare il punto vita, bandane.

Ed ecco le foto che ho scattato (con grandissima fatica:-)) per voi !

lfp@










In attesa di Suzanne Suscptible


Il mio posto in prima fila 

backstage

backstage

backstage

backstage

backstage

backstage, Suzanne Susceptible



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