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mercoledì 18 dicembre 2013

NEW BRAND: JUICYDOLL BY CHIARA AVERSANO

 Oggi vi voglio parlare del brand JuicyDoll, non solo t-shirt, ma dei veri e propri pezzi da collezione. Il segreto del suo successo? Aver sintetizzato creatività e qualità. Sono infatti realizzate con fibre naturali, inchiostri atossici per la stampa e preziose lavorazioni artigianali; tutte con una Juicydoll. C'è Nina, sempre elegante e chic, Ines dal look sofisticato e vintage e poi Lulù, sempre trendy, audace ed ironica.
Ho intervistato per voi la loro ideatrice e realizzatrice, la talentuosa Chiara Aversano.





lfp: Tu sei costumista teatrale ed illustratrice. Da cosa è nato il desiderio di lanciarti nella moda e nel fashion system e quando?
C.A: Appena finita l' accademia, i miei abiti hanno sfilato durante le passerelle dell' Alta moda di Roma, Sao Paolo, Asuncìon e Santiago de Chile, contemporaneamente, mi è stato proposto di firmare il mio primo spettacolo da costumista per la regia di Matteo Tarasco, così ho cominciato a fare questo meraviglioso lavoro; in questi anni, ho avuto modo di riflettere sulle differenze fra moda e costume,ho capito che si tratta di "punti di vista". Mi spiego meglio:la moda racconta una tendenza all' interno della società ,il costume il modo in cui ogni singolo individuo interpreta questa tendenza.Troppo spesso si parla di moda e costume come due linee parallele,sono tangenti a mio avviso. Io non ho deciso di far parte di un "sistema" ma al contrario voglio raccontare un modo di vivere indipendentemente dal sistema.

lfp: Perché hai scelto la t-shirt come indumento dove trasferire le tue Juicydoll?
C.A: Ho scelto la t- shirt perché più di ogni altro capo essa da voce ad un mood, diventando così un manifesto. La t- shirt è un evergreen al di la delle tendenze, proprio per questo mi è sembrata una scelta coerente rispetto al messaggio che voglio lanciare con il mio brand.


lfp: Hai creato tre bambole: Lulù, Nina e Ines; ognuna con caratteristiche ben definite. In quale ti riconosci di più?
C.A: Gli esseri umani sono tutti complessi...ma noi donne forse un po di più,per cui raccontare un universo con un unico personaggio mi sembrava riduttivo, così ho deciso di raccontare tre personalità, distinte graficamente dal colore dei capelli. In me, come in ogni donna ci sono tante anime ,spesso(molto spesso) in contraddizione fra loro, per cui ogni giorno mi sveglio e mi sento più vicina ad una piuttosto che l' altra.

lfp: Nei tuoi disegni, sembra ci sia un'ispirazione giapponese, che ricorda vagamente i fumetti Manga, è una solo una scelta grafica o anche una filosofia concettuale?
C.A: Amo il Giappone, sono cresciuta fra fumetti manga, opere di Shakespeare, e riviste di moda...diciamo che sicuramente tutto questo ha influito sul mio modo di disegnare, ho cercato di cogliere spunti da maestri come Gruau ,Erté e Manara.


Lulù

Ines

Nina


lfp: Quanto ha influito il tuo background di studiosa del costume della moda sui tuoi disegni?
C.A: Ogni esperienza influisce sul nostro modo di essere e di esprimerci, nelle Juicydoll c è il mio studio,il mio lavoro ma anche molto di me,della mia vita della mia personalità.

lfp: Juicy significa succoso, che accezione dai a questo termine?
C.A: Immaginavo le Juicydoll come dei frutti che racchiudessero dentro una scorza la loro polpa ,il loro succo, la loro essenza.Questo perché volevo raccontare donne "piene", di vita,di sogni,di progetti...donne piene di personalità.
La parola Juicy ha anche un' accezione erotica, perché io credo che ogni donna energica e piena di personalità, sia senza dubbio una donna erotica. Purtroppo per troppo tempo ci hanno raccontato che la sensualità di una donna sia direttamente proporzionale alle ore che passa in palestra e non a quelle che passa per adempire a tutti i compiti che questa società ci affida...credo che sia giunto il momento di cambiare le cose.






lfp: La donna che vuole indossare una tua t-shirt che caratteristiche ha solitamente?
C.A: Una donna che indossa una Juicydoll è una donna vitale, indipendente e romantica, ma anche ironica, irriverente e capricciosa... In una parola è una Donna .


lfp: Quali sono i tuoi progetti futuri?
C.A: In questo periodo di crisi ho il privilegio di lavorare molto, oltre alle Juicydoll, sto preparando diversi spettacoli, partendo dall' Eneide di Matteo Tarasco , passando per Supermagic in scena al Teatro Olimpico di Roma, e molti altri progetti ma per raccontarli tutti occorre un' altra intervista:-)


Inoltre Chiara, ha appena creato Juicy-Avatar, per blogger, giornaliste e donne che lavorano nel mondo della moda e della comunicazione. Questo è quello che ha disegnato per me, e devo dire che mi rispecchia in pieno!



Juicy-avatar Little Fashion Place


Se il mondo di Chiara e delle sue Juicydoll vi ha stregate ed intrigate,  mettete il vostro "mi piace" sulla loro pagina Facebook: JUICYDOLL BY CHIARA AVERSANO. Rimarrete aggiornate su tutte le novità più Juicy e avrete sicuramente qualche idea in più su cosa regalare per Natale a donne vere e  piene di vita!


giovedì 21 novembre 2013

CAPPOTTI IN CASHMERE: LE ALTERNATIVE ECONOMICHE

 Il cappotto in inverno, diventa un po una divisa, soprattutto quando siamo costrette a passare giornate intere fuori per lavoro o altro. E anche qui, mi ritrovo sempre difronte al dilemma: acquistare un buon capo facendo una sorta d'investimento a vita o seguire il trend del momento e acquistare "piccoli pezzi" di scarsa qualità che mi permettano di fare più abbinamenti?
Le mamme non avrebbero dubbi: chi più spende meno spende.



E il cappotto in cashmere, così morbido, leggero e caldo allo stesso tempo, potrebbe essere la scelta che si rivela giusta per il nostro inverno. Il cashmere è una fibra molto rara, una lana finissima e morbidissima, molto difficile da manipolare; e per questo motivo costa un occhio della testa. Se ci mettiamo anche un nome vicino, come Burberry, Isabel Marant o Prada, non ci basterà uno stipendio per possedere uno splendido cappotto in cashmere.

Burberry € 1995.00


Burberry € 795.00


Burberry € 2995.00

Pauw € 1296.00
Fausto Puglisi € 2795.00

Stella McCartney € 1095.00


Lo so. Vi state chiedendo quante capre bisogna pelare per fare uno di questi cappotti.
 E vi rispondo: almeno 6.
Ma per rispondere anche alla richiesta di una mia lettrice, ho preparato questo post, per mostrarvi che si può acquistare un cappotto in cashmere, senza spendere cifre astronomiche. La regola n.1 è quella di avere molta pazienza e non scoraggiarsi, c'è un cappotto per ognuna di noi. La regola n. 2 è essere disposte ad acquistare in rete, perché a quanto pare, c'è un effettivo risparmio! Ecco per voi qualche proposta, ad ogni numero, corrisponde marca, prezzo e link per acquistarlo.


Cappotti






$325 - houseoffraser.co.uk
$320 - houseoffraser.co.uk
3-L K Bennett belted coat
$475 - lkbennett.com
$480 - houseoffraser.co.uk





$445 - harrods.com
tedbaker-london.com
yoox.com
$320 - houseoffraser.co.uk
5-Planet mid length coat
$255 - johnlewis.com
$305 - zalando.co.uk




$240 - houseoffraser.co.uk

$230 - johnlewis.com

bluefly.com
Patrizia Pepe € 338.00
Puoi acquistarlo QUI
Patrizia Pepe € 378.00
Puoi acquistarlo QUI

Se vi interessa acquistare altro in cashmere, potete fare un giro su
DEAR CASHMERE , un brand specializzato nella produzione di questo genere di capi.






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lunedì 28 ottobre 2013

LA MODA COME A NON E' LA RAI

Qualche giorno fa, sono entrata in uno dei negozi dove in genere mi rifornisco. Subdued.
E' uno di quei pochi negozi in cui mi vergogno ad entrare perché è pieno di liceali. In genere vanno con le loro mamme, che devono innanzitutto controllare che la gonna non sia troppo stretta o troppo corta, che la maglia non sia troppo trasparente e poi in un secondo momento, cosa non meno importante, pagare il conto.



 Ma perché io che non sono più una liceale, non riesco ad uscire dal tunnel Subdued?
Da Subdued trovo cose comode, alla moda e carine. Il segreto è tutto qui, niente di più e niente di meno. E per me, che vado sempre in giro trascinando le mie mille borse e buste, tentando di arrivare a fine giornata ancora con il ciuffo apposto, è quello che ci vuole. Da Subdued, trovo il felpone con il cappuccio, il maglione con le trecce, la maglia di vero cotone della lunghezza giusta, quei stivaletti che ho cercato per tutta Roma, insomma, tutte quelle cose che sfrutto sempre fino all'osso e che non mi pento mai di avere acquistato.
Ma io non sono adolescente, io ho 30 anni e sono una mamma, e qualche problemino a comprare le cose li, ogni tanto ce l'ho. La scorsa estate, durante i saldi, entro da Subdued con l'intenzione di acquistare dei shorts in jeans. Chiedo la mia taglia e la commessa mi rifila dei shorts taglia 38 in cui stentavo ad entrare. Non so come, ci entro. Non riesco a respirare e il bottone quasi quasi non parte a razzo, dritto dentro l'occhio della commessa. Non si poteva fare. Perciò  le chiedo una 42 e i shorts sono miei.
Ecco svelato il mio segreto per comprare cose Subdued. Acquistare sempre due taglie in più.

Ma l'altro giorno, entrandoci, ho avuto un serio attacco di nostalgia.




Toppini in cotone a collo alto e smanicati, gonnelline (troppo ine) a vita alta, a ruota e  in ogni fantasia, abitini anch'essi a collo alto a fiorellini e oblò sulle spalle, felpe tagliate all'altezza dell'ombelico, stivaletti simil Dr. Martens e parigine. Non ditemi che tutte queste cose non vi ricordano niente.

Le ragazze di Non è la Rai
Avrei comprato tutto, anche solo per travestirmi da ragazza di Non è la Rai a carnevale, per riprovare quel brivido di essere ancora negli anni 90, infilare una monetina nel Jukebox e scegliere un pezzo degli Ace of Base, e uscire col mio zainetto Invicta ; ma sono dovuta tornare alla triste realtà: un papà che cercava una minigonna per la figlia (roba che io mi sarei sotterrata viva al suo posto).

Questo povero uomo, che aveva un'aria tra il rassegnato e il felice di essere coinvolto dalla figlia in questa cosa, la stava aiutando a trovare la sua taglia. La S corrispondeva ad una XXS, e la figlia che solitamente portava la S, doveva passare alla L, rischiando comunque di andare col sedere di fuori. Quello che voglio dire è che il grande  ritorno alla moda anni 90, è stato secondo me, rivisitato e adattato al cambiamento generazionale: e così gli shorts sembrano mutande, le gonne sembrano cinte, le maglie sembrano costumi. Insomma, basta si scopra di qua e di la, e la nostra adolescente sembra  poter affrontare il mondo con più sicurezza.

Invece noi, ragazzette degli anni 90, eravamo molto più sicure di quanto pensavamo.

Che nostalgia.



giovedì 26 settembre 2013

MA COME TI VESTIREI ILARY BLASI.

Mettiamo subito le cose in chiaro. Lei è una delle poche che mi piace vedere in tv. E' simpatica, bella, sa condurre nella maniera giusta, ancora non ha un account facebook, twitter ed instagram, parla in romanaccio ed è la moglie del capitano, quindi le porterò rispetto comunque sia; ma c'è da dire una cosa: le persone la ricordano non solo per tutte queste qualità, ma  anche per come la vestono alle Iene.  La vestono talmente male che anche gli uomini, che solitamente non guardano queste cose, se ne sono resi conto.

Capisco benissimo che in un contesto scherzoso come quello delle Iene, si possa giocare con la moda, mixando creazioni di grandi stilisti e quelle di giovani designer; ma non accetto di far cadere  Ilary nel ridicolo con capi che non si addicono assolutamente a lei.
Nella scorsa edizione delle Iene, ci ha deliziati con abbinamenti forti, spaziando nei meandri della moda, senza uno stile ben preciso, e a volte cadendo un pochino nella volgarità. Io invece mi diverto ad immaginarla più chic, sempre mantenendo quella nota sbarazzina che piace tanto a lei o al suo stylist (chissà?)

Quest'anno, speravamo tutti di vederla vestita meglio, e invece si è presentata alla prima puntata  della nuova edizione delle Iene, vestita così:



L'abito che indossava, fa parte della nuova collezione di Emanuel Ungaro, disegnato da Fausto Puglisi che è il nuovo direttore artistico della maison.
La prima differenza che salta all'occhio è sicuramente l'effetto che fa lo stesso abito su una donna di carnagione chiara e una di carnagione scura. A parte questo, non condivido ne la scelta del cinturone in pelle, ne la scelta dell'abito.



Ho deciso di reinterpretare a mio modo i suoi look delle Iene della scorsa edizione, sempre utilizzando il mio caro e vecchio Polyvore (droga per me) e cercando di rimanere fedele all'idea iniziale del look.  Ilary perdonami.

PRIMO LOOK : La gonna mi può anche star bene. Ilary, nonostante sia mamma di due figli ha una forma invidiabile e quindi ok per la pencil skirt rossa. Ma quel top, quel top somiglia tantissimo al mio reggiseno per l'allattamento in versione denim. Le tette non sembrano respirare ed io sto male per loro.

Top e Gonna: Diesel








COME LA VESTIREI: Quando non sai che pesci prendere, prendi un Dolce o un Gabbana e non te ne pentirai. Pencil skirt? Da Dolce & Gabbana se ne trovano in quantità. Ho invertito le cose. Sopra ho optato per un top rosso di pizzo, mentre sotto la gonna gioca con i colori dell'estate. Ho seguito una semplice regola: se sotto porto una gonna stretta, sopra scelgo qualcosa di più sobrio. Per le scarpe, ho optato per le rock studs di Valentino che riescono ad essere eleganti anche con le borchie.

Come vestirei Ilary Blasi 1




SECONDO LOOK: Versione uccello del malaugurio. L'abito è di Mirkog di Bradimante, uno che secondo me barcolla tra il trash e il cavalleresco e che in ogni caso, non fa per Ilary.
Per le scarpe, ha scelto un sandalo Casadei dal tacco vertiginoso.












COME LA VESTIREI:  Ho scelto un peplum dress con dettagli in pizzo, mentre per le scarpe, una versione decisamente più chic di Saint Laurent. Per la pettinatura, una treccia spettinata a spiga.






TERZO LOOK ILARY: Versione giullare di corte.  L' Abito era di Fausto Puglisi, un designer a cui la Blasi è molto affezionata. Il problema di questo abito è......scusate ricomincio. Quest'abito è tutto un problema, nel senso che è problematico portarlo. E anche se Ilary si districa sempre meravigliosamente tra balletti, salti, capriole anche con tacchi altissimi, qua si complicano veramente le cose. Applausi per la costante nonchalance di Ilary nel portare capi come questo.
Abito Fausto Puglisi

COME LA VESTIREI: Se vogliamo giocare giochiamo. Ho scelto un look che io definirei "pop", che riprende forse un pochino le intenzioni delle scelte di Ilary. Sono un'amante del giallo e del nero, per cui li ho abbinati, scegliendo dei capi molto forti ma che nel complesso possano stare bene. Questo look, RICHIEDE i capelli alla Eva Kant.






Se non l'avete ancora capito si tratta di una nuova rubrica !
Che ne pensate?



giovedì 13 giugno 2013

#INSTAGRAM POST 2

Buongiorno miei carissimi lettori,
oggi non ho molta ispirazione, ma solo tante foto da mostrarvi, provenienti dal mio account Instagram che continua a riempirsi di foto della mia vita da fashion blogger e non.
Raccontano molto di me, di quello che amo, del mio armadio, delle mia giornate; una sorta di diario aperto al mondo.
Se vi va seguitemi mi trovate come 
@nicolettavalls

ovviamente sarò felice di ricambiare il follow !




#aperitivoinrivalmare

Una chiacchierata e uno sfogo tra blogger, da cui alle volte, possono nascere cose grandiose.
Ma per il momento, non posso svelarvi altro.


 #mieilook

Sempre troppo pochi i vestiti nel mio armadio e spesso mi ritrovo anche a comprare borse dello stesso colore, perché mi scordo di averne già.
Al momento ho una strana fissa per il blu in tutte le sue sfumature!









#cosedamamma#festadellamamma

Chi è mamma, può capire, chi non lo è lo può immaginare...
Non c'è cosa più bella di ricevere una collanina handmade da tua figlia di tre anni.


#nontrovopace#aiutatemi

Sono un'altra volta mora, e stavolta per sempre !
Niente più shatush, niente colpi di sole, niente di niente.
Nature!

 #ilmiobalcone#fiori#polliceverde

Si beh... adesso non sono proprio così, ma li adoro/adoravo.


 #sushi#cena

Ci sono quei giorni in cui ti svegli con la voglia si sushi...e alle 7 di sera ti ritrovi così !



#fragolone#frutta

Non sono una grande mangiatrice di frutta, ma presa dalla voglia di estate, in uno di quei pomeriggi piovosi, ho comprato queste belle fragolone di serra. Gonfiate.



#camomilla#bottadivita

Ecco la mia droga.
La tisana prima di andare a dormire; sono proprio una donna di mondo !


#viaggi#london

Qualche foto del mio viaggio fatto con mia mamma a Londra.
Era tanto che volevamo farlo e alla fine ci siamo riuscite!
Sono stati 4 giorni intensi e bellissimi e tra qualche disavventura e shopping sfrenato, ci siamo divertite tantissimo!




#roma#ladurèe

Finalmente sono riuscita a vedere lo store di Roma.


#vogue

La mia piccola collezione


#regalo#vogueparis

Un regalo che ho nel cuore, proveniente dalla redazione di Vogue Paris.
Una raccolta di tutte le foto più audaci di Vogue.
Inutile dirvi che è meraviglioso.


#marketing#ballerine

Finalmente mi sono decisa a fare i miei primi bigliettini da visita, vi piacciono?



Vi abbraccio,

Nicoletta

lfp@
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