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venerdì 25 ottobre 2013

MAMMA VS. GONFIABILI

Mentre il resto del mondo celebra l'ennesima apertura di HM, io sono qui, davanti al mio pc, con uno sciarpone intorno al collo, a causa della cervicale infiammata. Oggi sono decisamente poco fashion. Perché? Semplice. Ieri pomeriggio sono stata alla festa di un amichetto di Alice che ha compiuto 5 anni.
Premetto, che ogni volta che dentro l'armadietto di mia figlia a scuola, trovo il bigliettino d'invito ad una festa, mi prende un colpo, e speravo che almeno fino a dicembre non ci fossero compleanni di bambini di scuola. Invece no. L'altro giorno apro l'armadietto e taaac. Invito. Scopro che la festa è del bimbo che imbocca mia figlia a mensa, a quanto pare si è affezionato e non possiamo NON andare.
Luogo della festa: I GONFIABILI.

Giorno della festa: esco da lavoro, sempre di corsa e vado a prendere mia figlia a scuola.
Come al solito, non ho ancora comprato il regalo per il festeggiato.
Entro nella prima cartoleria che trovo che ha la nomina di essere cara quanto BULGARI.
La commessa: Zainetto di Peppa pig? No. Tazza di SpiderMan? No. Astuccio di Snoopy? No.

Voglio fare la mamma alternativa che compra solo giochi intelligenti e scelgo una lavagnetta di legno con calamite anch'esse in legno, a forma di lettere dell'alfabeto. POTREBBE SEMPRE TORNARE UTILE.

Ne frattempo mia figlia vorrebbe comprarsi tutta la cartoleria. Beh, effettivamente anche io, avrei comprato tante cose, soprattutto l'agenda 2014 di Benedetta Parodi, con 365 giorni di ricette facili e veloci con alimenti surgelati.

Usciamo dalla cartoleria e andiamo alla festa.

Da  qualche anno, frequento più gonfiabili che supermercati, e posso tirarmela e dire che ne sono esperta.  Ne esistono diversi tipi,  e sottolineo tutti altamente nocivi alla salute fisica e psicologica della persona.

GONFIABILI TRANQUILLI. gonfiabili semi aperti, con un discreto sfogo esterno, scivoli alti circa 4 metri, entrata a turni.

GONFIABILI DISPERSIVI: gonfiabili totalmente aperti, tra un gioco e l'altro si cammina 8 chilometri, si paga un'entrata fissa e puoi stare l'intera giornata (per carità.)

GONFIABILI A GABBIA: Insidiosi cunicoli stretti a morte che si intrecciano peggio di un labirinto, entrata anarchica, non ci sono limiti di tempo, di età e di aggressione.
Vedi tuo figlio entrare, ma non sai se tornerà vivo.



I gonfiabili di ieri erano un mix di tutti e tre. Una trappola mortale.
Nell'area del parco, c'erano circa 9 feste e non conoscendo nessuna e dico nessuna, mamma della nuova scuola di mia figlia, ci ho messo circa mezz'ora per capire qual'era il compleanno di nostro interesse.
Finalmente, do un volto al futuro marito di mia figlia. Faccetta vivace e sveglia. Troppo. La segue sempre, le tiene la mano e se la porta in giro. Ohhhhhhh comunque io sono la madre eh?!?
Va beh, dettagli.

Iniziano subito con una cosa tranquilla: lo scivolo gonfiabile più alto che io abbia mai visto, roba illegale secondo me. Alcuni genitori sono seduti davanti allo scivolo e appena vedono mia figlia salire, mi guardano come se fossi una pazza a mandarla li. Ma non sanno che c'è il suo amico a proteggerla. Io comunque non sono andata sulle Ande nel frattempo, SONO LI.

Cambiano gioco. A pochi metri, il parco offre la tipologia di gonfiabili a gabbia, e si infilano li dentro in un microsecondo. Vigilo sempre su mia figlia, con i gonfiabili a gabbia non puoi stare mai tranquilla, soprattutto quando ci sono bambini intorno ai 10 anni che si fomentano l'uno con l'altro. Infatti dopo qualche minuto, nella piscina delle palline, si scatena l'inferno. Mia figlia si trova lì in mezzo, tra le palline a giocare, quando le arriva qualche pallina addosso. Va beh, è normale.
Dopo un po, due ragazzini la puntano e iniziano a tirarle pallina a raffica. Piange e quindi da brava mamma, mi tolgo le scarpe, mi infilo tra le palline e la vado a consolare, tentando inutilmente di farle capire che è meglio che esca da li. Ma giustamente lei vuole rimanere. Sarebbe più giusto che le mamme , controllassero il power ranger intrappolato nei propri figli, invece di fumarsi le Multifilter, parlando di quello che è successo nell'ultima puntata di Beautiful. E percìò, mi trasformo nell'incredibile Hulk inacidito più del solito e riprendo i bambini non controllati. (ODIO QUESTE SITUAZIONI)
Dopo mezz'ora, quando una bambina già è finita in infermeria, arrivano le mamme dei bambini power ranger: "Aooooo che t'ho detto io???? Te devi sta bonooooooo, hai capito?"

E'pronta la torta, che bello, la festa è quasi finita, anche se tra schiamazzi, urla, e canzoncine dello zecchino d'oro, mi è venuto un bel mal di testa. Mia figlia si avvicina alla torta, ne vuole un pezzo e si porta il piattino dentro una casetta di plastica, dove tranquilla, se lo inizia a mangiare.
E' tardi e bisogna andare via, una tragedia greca, far capire ai bambini che i gonfiabili non spariscono per sempre, ci saranno altre occasioni, e purtroppo finché ci sarà gente assatanata di soldi, esisteranno gonfiabili assassini che tentano di risucchiare i bambini.

Ma la cara e vecchia festa a casa no?





venerdì 2 agosto 2013

IO E IL CONCETTO DEL MINIMAL IN VACANZA

Cari amici,
è arrivato il fatidico momento delle ferie e per i più fortunati, delle vacanze. Ma, e mi rivolgo soprattutto alle donne, il panico sorge sempre nel momento in cui apriamo la nostra mega valigia senza sapere precisamente con cosa dobbiamo riempirla. In giro si dice che noi donne, andiamo in vacanza e ci portiamo tutto l'armadio, che i nostri compagni viaggiano con una borsettina da palestra, mentre noi ne abbiamo una solo di scarpe. Bene. Questa è la volta buona per dimostrare che non è così, che per una volta si sbagliano, e di brutto anche.
Con questo post, voglio anche parlarvi della mia esperienza in materia di "riempimento di valigie": posso dirlo? Sono la numero 1. Riesco a chiudere valigie in cui la cerniera chiede pietà anche sotto 47 gradi al sole, perché meglio una fatica oggi in aeroporto che un rimpianto in vacanza domani. Quante volte vi è capitato che in pieno decollo, invece di pensare al possibile schianto dell'aereo, vi è venuto in mente quel meraviglioso paio di sandali che all'ultimo momento avete deciso di non portare più "perché tanto non li metterò mai"? La tentazione di portarsi tutto l'armadio è tanta, d'altronde la stagione non vi aiuta, i capi estivi sono facilmente "schiacciabili", "arrotolabili", "ingoiabili?"; a meno che come me, non scegliate di andare in piena estate, dall'altra parte dell'emisfero con temperature al di sotto dello zero. Sto parlando di una mia vacanza di qualche anno fa, che mi ha vista costretta a preparare in agosto, una valigia (che rispettasse il limite) completamente invernale. Li sono guai, guai veri. Se esiste qualche sfigata come me che d'estate se ne va al freddo, sono realmente dispiaciuta. Mi ricordo di aver passato giorni a decidere se portare il cappotto  o il piumino, alla fine vinse il cappotto, ma ho passato la vacanza a battere i denti. In più durante il viaggio, si staccò un bottone ed io nella borsa ho sempre un centimetro portabile per misurare il mio punto vita che cresce a dismisura, ma mai un kit del cucito. Non saprei proprio come usarlo.


Il dramma vero è iniziato quando mi resi conto che dovevo portare pochi capi ma funzionali: io non ho capi funzionali. Ho capi difficili, difficilissimi, acquistati senza un criterio vero e proprio e che non si possono indossare senza quel paio di jeans e senza quella gonna, senza quelle calze, senza quelle scarpe. Appena sceglievo uno dei miei capi "non funzionali", la valigia si riempiva di cavolate che ruotavano intorno a quel look che io immaginavo strafigo e che puntualmente si rivelava una vera delusione rivedendo le foto della vacanza ormai terminata. I miei capi funzionali sono il pigiama, le mutande e i calzini. Dopo liste cartacee infinite di cose da portare, la mia selezione era pronta per la valigia: pochi capi, quasi tutti neri. La vacanza con i look più tristi della mia vita. Il lato positivo? Provare il lusso della tintoria in Hotel. Se non vi è mai capitato, provatelo, fatevi lavare anche solo un paio di mutande, così per dire in giro che avete usufruito della lavanderia in Hotel, che fa tanto diva.

Ma torniamo al problema della valigia estiva. Ora va tanto di moda il minimal. Minimal per l'arredamento, minimal per l'abbigliamento, minimal per il cibo (non ce provate), ed ebbene si: minimal per la valigia. Come apro una qualsiasi rivista di moda, mi trovo davanti consigli su come riempire la valigia e il discorso è sempre quello, nauseante fino alle ossa: poche cose, lussuose e funzionali.
Premesso che mi viene un veleno in corpo quando leggo che in spiaggia mi dovrei portare l'ultimo borsone multiuso di Prada da 4000 euro, che io lascerei perennemente in una teca priva d'aria, vi dico anche che il concetto del minimal in vacanza, non è del tutto sbagliato. Il problema è traslare codesto concetto, dalle proposte delle rivista, al nostro armadio sfigato, e dal nostro armadio sfigato, alla nostra valigia.
Per quanto mi riguarda, adoro vincere facile. Adoro quei look vacanzieri della serie "ho aperto la mia valigia ed ho infilato la prima cosa che ho trovato", e che in realtà sono "non ho chiuso occhio stanotte per infilarmi questo abitino bianco".
Lo so care mie, arrivare al concetto di minimal in vacanza, è un percorso lungo e tortuoso,  ma sono sicura che ce la potete fare.

modaperprincipianti.com





1- il problema scarpe. Puntate su scarpe comode e carine, un paio di infradito dorati o color cuoio ad esempio, che siano adatti per la spiaggia ma anche per la sera. Non cedete a quel paio di sandali tacco 12, non li userete mai.
2- scegliete dei shorts di jeans. Non qualsiasi paio ma quelli che vi stanno meglio. Per quanto vi sia possibile, evitate di comprare quelli con le tasche che svolazzano che vanno tanto adesso.
Se si vedono le tasche, significa che state con le chiappe al vento.
3- maxi abito. Total black, total white, a fiori o a righe, fate voi. Con i saldi li ho trovati anche a 10 euro, giuro!
4- la classica T-shirt bianca. Anche quella della Fruit of the Loom, anche di una taglia in più va bene. Legatela o lasciatela lunga sopra gli shorts.
5- l'abitino nero. Ci vuole sempre e comunque, anche con un cataclisma.
6- due borse: non è necessario il borsone di Prada, nemmeno quello finto (per carità). Opterei per una borsa in tela da mare, utilizzabile anche per il giorno o per le escursioni e una clutch da sera, con l'imperativo di osare, osare sempre per gli accessori!
7-Costume: dal precedente post, si evince una mia intolleranza per i costumi Tezenis. Chiedo perdono a tutte le  fans di Tezenis, ma se proprio non potete fare a meno di andarci, acquistate un costume tinta unita. Per tutto il resto, sono amante di quei costumi che stanno bene alle persone. Ad ognuna il suo, a meno che non siate Belen Rodriguez.
8- Il solare: meglio se intelligente. Io ho acquistato (e non lo lascio più) quello della Shiseido a spray.
25.00 euro spese bene: in un unico prodotto ho solare corpo, viso e capelli. L'abbronzatura che da è sul color cacao intenso.



Pensate di farcela? Concentratevi. La valigia minimal è chic, e voi siete chic. Viaggiare con otto valigie non è da voi, e non perché non va più di moda, ma perché gli uomini non sono più quelli di una volta, e il vostro compagno non vi aiuterà a portarle. Non sapete che soddisfazione quando il vostro uomo, guardando la vostra valigetta, vi dirà: " Tutto qui?", godrete più di quando Andy ha portato il manoscritto di Harry Potter alle gemelle di Miranda, ve lo assicuro.
Spero di esservi stata utile, raccontatemi se avete già provato il "brivido" del minimal in vacanza o gli insulti del vostro partner nel caso contrario.
Vi abbraccio tutte (e vi sono vicina).





martedì 23 luglio 2013

ALTAROMA: LOOK SFILATA RENATO BALESTRA

Questo è il look che ho scelto per la sfilata di Renato Balestra. Infatti dopo essere stata ospite della Maison Blanche, per la sua nuova apertura a Roma, mi sono letteralmente fiondata alla sfilata di Balestra. L'autista? Solo per poche elette. Io alle sfilate ci vado con la mia bella macchinina e senza navigatore.
Quindi immaginate la scena: caldo torrido, traffico di Roma, trovo il parcheggio, pago il parcheggio, infilo un paio di tacchi, metto il rossetto e via con la corsa contro il tempo.
Ma alla fine ce l'ho fatta!
Il mio accredito dell'ultimo minuto, mi ha fatto vedere la sfilata in piedi, ma noi giovani ce lo possiamo permettere, quindi è stato bellissimo anche così!
Presto ovviamente vi parlerò anche della sfilata, nel frattempo però voglio dedicare spazio al look che ho scelto per l'occasione.


L'abito che indosso, è un acquisto che risale a ben 3 anni fa, a quando ero incinta (io dico sempre di 10 mesi, perchè ho tardato molto a partorire) ed ero diventata talmente grossa che per le serate in compagnia, non sapevo davvero più cosa mettere.
E'un no brand/ acquisto al mercatino/cineseria, insomma chiamatela come vi pare.
Ho visto in giro che c'è chi prende in giro le blogger perché dicono no brand e non cineseria: non date retta a queste cavolate! Tutta invidia ! Ebbene si è una cineseria, a allora? Non tutte le blogger sono ricche di famiglia per comprare sempre abiti stra firmati e la frase "no brand" è solo un modo carino per definire un capo non firmato. Scusate lo sfogo, ma certe cose mi danno ai nervi.
Comunque, quello che conta è sempre il risultato!
Lo posso dire alla Proietti?A ME ME PIACE !!!!








 Abito: no brand
Scarpe e orecchini: Hm
Borsa: Fendi






giovedì 13 giugno 2013

#INSTAGRAM POST 2

Buongiorno miei carissimi lettori,
oggi non ho molta ispirazione, ma solo tante foto da mostrarvi, provenienti dal mio account Instagram che continua a riempirsi di foto della mia vita da fashion blogger e non.
Raccontano molto di me, di quello che amo, del mio armadio, delle mia giornate; una sorta di diario aperto al mondo.
Se vi va seguitemi mi trovate come 
@nicolettavalls

ovviamente sarò felice di ricambiare il follow !




#aperitivoinrivalmare

Una chiacchierata e uno sfogo tra blogger, da cui alle volte, possono nascere cose grandiose.
Ma per il momento, non posso svelarvi altro.


 #mieilook

Sempre troppo pochi i vestiti nel mio armadio e spesso mi ritrovo anche a comprare borse dello stesso colore, perché mi scordo di averne già.
Al momento ho una strana fissa per il blu in tutte le sue sfumature!









#cosedamamma#festadellamamma

Chi è mamma, può capire, chi non lo è lo può immaginare...
Non c'è cosa più bella di ricevere una collanina handmade da tua figlia di tre anni.


#nontrovopace#aiutatemi

Sono un'altra volta mora, e stavolta per sempre !
Niente più shatush, niente colpi di sole, niente di niente.
Nature!

 #ilmiobalcone#fiori#polliceverde

Si beh... adesso non sono proprio così, ma li adoro/adoravo.


 #sushi#cena

Ci sono quei giorni in cui ti svegli con la voglia si sushi...e alle 7 di sera ti ritrovi così !



#fragolone#frutta

Non sono una grande mangiatrice di frutta, ma presa dalla voglia di estate, in uno di quei pomeriggi piovosi, ho comprato queste belle fragolone di serra. Gonfiate.



#camomilla#bottadivita

Ecco la mia droga.
La tisana prima di andare a dormire; sono proprio una donna di mondo !


#viaggi#london

Qualche foto del mio viaggio fatto con mia mamma a Londra.
Era tanto che volevamo farlo e alla fine ci siamo riuscite!
Sono stati 4 giorni intensi e bellissimi e tra qualche disavventura e shopping sfrenato, ci siamo divertite tantissimo!




#roma#ladurèe

Finalmente sono riuscita a vedere lo store di Roma.


#vogue

La mia piccola collezione


#regalo#vogueparis

Un regalo che ho nel cuore, proveniente dalla redazione di Vogue Paris.
Una raccolta di tutte le foto più audaci di Vogue.
Inutile dirvi che è meraviglioso.


#marketing#ballerine

Finalmente mi sono decisa a fare i miei primi bigliettini da visita, vi piacciono?



Vi abbraccio,

Nicoletta

lfp@

lunedì 20 maggio 2013

ROSSO VALENTINO

Ho sempre amato il rosso, colore di forte carattere e audace che sa regalare sempre un certo stile.
Ma non so perché, non mi sono mai avventurata ad acquistare un capo rosso.
Così, per il matrimonio di miei due carissimi amici, ho sfidato le rigorose leggi del wedding party, indossando questo meraviglioso abito, che non troverete in commercio.
Perché?
Perché è stato ideato e realizzato in famiglia, da due zie veramente speciali, che non solo hanno una notevole manualità sartoriale, ma anche idee fantastiche.

Trovo che questo abito abbia forte personalità, ma al tempo stesso, rimanga semplice e raffinato; un po come nelle collezioni di Valentino.
Il macramè rosso, regala al tubino preziosità,  il grande fiocco, lo arricchisce, mentre le maniche con grandi rouches in fondo gli conferiscono la misurata eleganza.
Ho scelto un make up che esaltasse il rosso dell'abito e che contrastasse con i miei capelli resi quasi biondi dallo shatush, realizzato dallo staff di Hair Stylist di Vatami Aventino.

Sono molto curiosa di sapere se vi piace il tutto!
Ecco qualche foto (mea culpa: le ho fatte con il telefono)

Come sempre, vi abbraccio, e non dimenticate di mettere il vostro Like, sulla mia pagina Facebook:

LITTLE FASHION PLACE




Abito: Monica & Maura Couture
Clutch: Motivi
Scarpe: Stradivarius
Make up: fai da me
Hair: Vatami Aventino (Facebook)

lfp@

lunedì 6 maggio 2013

VINTAGE MARKET- CIRCOLO DEGLI ARTISTI-PARTE 2

Carissimi lettori, buongiorno e buon lunedì!
Vi ricordate la mia esperienza da reporter presso il Vintage Market?
Se non l'avete ancora vista, potete cliccare QUI e dare una bella ripassata.
 Vi avevo detto che avrei dedicato più di un post ai giovani creativi che hanno esposto le loro idee al Circolo degli artisti il 14 aprile, essendo veramente tantissimi!
Continuiamo quindi, il nostro tour, con una ragazza che crea gioielli interamente in alluminio lavorati completamente a mano.
Il suo brand, Alement, prende il nome proprio dall'elemento chimico utilizzato.
Questi gioielli, oltre ad essere unici per l'originalità della forma, hanno la particolarità di essere segati all'interno , creando forme molto moderne e alternative.
Questa pratica è fatta rigorosamente a mano e guardate che risultato straordinario:





Se volete contattare Alement, potete andare sulla sua pagina Fb:

Andando avanti con la mia passeggiata tra i vari espositori, sono rimasta piacevolmente colpita da oggetti ed accessori creati con ogni genere di vinile.
Basta solo scegliere quello del vostro gruppo preferito!
Il brand si chiama Borsa Vinile e lo trovate su Facebook, cliccando QUI !











Andiamo ancora avanti parlando di 3chic, non solo un brand, ma anche un fashion blog con tantissime foto stupende.
Ed ecco le sue T-shirt, felpe,  e fantastici accessori:






Per entrare nel mondo di 3chic, non dovete fare altro che cliccare QUI !!


Il prossimo brand che vi vado a presentare é
 Giulia Relinda: gioielli creati con lussuosi bottoni:






E poi Page Diamania, gioielli che nascono da diapositive, moderni e coloratissimi 



T-shirt ispirate all'arte dei tattoo per il brand Ink-A:



Little Things, gioielli creati con foglie di rame e deliziosi oggetti di arredo.




E poi tantissimi capi vintage a prezzi più che abbordabili!









Alla fine del mio lungo tour tra i tantissimi espositori del Vintage Market, mi sono immersa totalmente nel mondo del make up, con il workshop organizzato dal Circolo degli Artisti.
Abbiamo sperimentato, con l'espertissima truccatrice Valentina Zanotti ed altre simpaticissime ragazze, un trucco anni 60, rimanendo perfettamente in tema con la giornata.
Nonostante sia completamente negata per il trucco, con i preziosi consigli di Valentina, sono riuscita ad ottenere un buon risultato.
Ed eccoci tutte quante all'opera !
















Per rimanere sempre sintonizzati sulle mie fashion avventure, non dimenticate di cliccare "MI PIACE" sulla mia pagina Facebook !
LITTLE FASHION PLACE

Alla prossima !
lfp@
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