Visualizzazione post con etichetta polo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta polo. Mostra tutti i post

lunedì 18 novembre 2013

TANTI AUGURI LACOSTE!

 Nel 1927 Renè Lacoste, diventa una leggenda del tennis, battendo gli americani  alla Coppa Davis e in seguito, vincendo vari campionati in Francia,  a Wimbledon e successivamente negli Stati Uniti.
Ma sapete perché il simbolo della Lacoste è proprio un coccodrillo?
Nel suo quotidiano, Renè adorava raccontare di una scommessa fatta col capitano della Coppa Davis nel 1927, quando gli promise una valigia in coccodrillo nel caso in cui avesse vinto la partita. Così la stampa americana, decise di dare a Renè il soprannome di "coccodrillo" che  gli si addiceva tantissimo, soprattutto per la sua tenacia in campo.  Successivamente un suo amico , cucì un piccolo coccodrillo sulla polo che usava per i tornei di Tennis.





Più tardi Lacoste, raggiunge il grande successo, commercializzando insieme a Andrè Gillier (presidente della più grande azienda di maglieria francese) la maglia col coccodrillo, con indumenti pensati appositamente per il tennis, polo, golfini, maglie, tutte con il piccolo logo.
Ancora oggi la polo Lacoste è un must, e personalmente, trovo che la qualità del tessuto sia veramente eccezionale, a prova delle mie lavatrici distratte.

Giovedì 14 novembre, nella boutique di Piazza di Spagna a Roma, si sono festeggiati gli 80 anni di Lacoste, con tantissime persone che hanno voluto fare cin cin insieme al Coccodrillo più famoso del mondo. Tantissimi ospiti di eccezione, tra cui, Gaia Bermani Amaral, Costanza Caracciolo, Francesco Sarcina, Valeria Solarino e ovviamente Little Fashion Place, non poteva mancare, stavolta munita di macchina fotografica.



Nella boutique dove si è festeggiato il compleanno Lacoste, la più grande d'Italia quella di Piazza di Spagna, c'era una prima area, dedicata all'accoglienza degli ospiti con spumante e deliziosi biscottini della pasticceria Bocca Di Damatutti rigorosamente griffati Lacoste, mentre a destra e a sinistra, le aree dedicate alle collezioni maschili e femminili. Non solo polo, pull e abbigliamento sportivo, ma anche capi pensati per il giorno e il tempo libero, sempre con una grande attenzione alla qualità dei tessuti e dei materiali. Durante l'evento, modelli e modelle, mostravano la versatilità dei capi, indossando tenute da tennis ma anche  mise Lacoste con abiti dal taglio anni 60 con trucco e pettinature ad hoc.




















Un evento curato nei minimi dettagli per festeggiare al meglio 80 anni di successi, dove il piccolo coccodrillo sembra sempre più giovane.

TANTI AUGURI LACOSTE!


Grazie a City Mur Mur per questa foto e per la splendida serata passata insieme!



(Tutte le foto sono di mia proprietà, chiedere permesso per pubblicarle, grazie! )

venerdì 26 aprile 2013

#CIVETTIAMO: LA RUBRICA DEGLI ERRORI FATALI, EPISODIO 4

Buongiorno miei cari!
Come state? Scusate se non sono riuscita a pubblicare l'episodio prima di oggi, ma con la primavera tutto si rallenta.
Per la puntata odierna, avevo varie idee in mente, ma  alcune le ho dovute scartare.
Non vedo l'ora di affrontare i primi giorni di mare per scovare perfetti  orrori estivi.
Intanto se vedete qualcosa, vi prego di aggiornarmi; tanti occhi sono meglio di due.

Vorrei dare precedenza ad una cosa che mi sta molto a cuore.
Non ha propriamente a che fare con la moda, ma è
 qualcosa che tocca il sociale, seriamente.

Le foto con la bocca a culo di gallina
Questo genere di foto, mi perseguitano: da Facebook ad Instagram, non c'è scampo.
 Prima o poi una di queste  (o anche più di una),  sbatterà in faccia anche a voi senza preavviso e prima che vi spaventiate voglio prepararvi per bene.

Ecco le mie annotazioni al riguardo:
1- Solitamente sono ragazze a farlo, ma vi giuro che mi è capitato di vedere anche ragazzi.
2- Capita che più di una persona, nella stessa foto, faccia la bocca a culo di gallina, in questo caso si tratta di un vero e proprio pollaio.
3- Il tipico rigonfiamento delle labbra, viene spesso accompagnato da uno sbarramento degli occhi (che sinceramente mi mette ancor più paura)

Sto cercando anche, spiegazioni a questo fenomeno sociale, vediamo le varie possibilità:

1- botox fai da te (causa crisi)
2- esercizi facciali antirughe ( se funziona inizio anche io)
3- semplice catena di sant'Antonio fra greggi di pecore.

(se secondo voi ci sono altre spiegazioni, fatemele sapere !)

Questo virus ha coinvolto proprio tutti, dalle  ragazze della porta accanto ai VIPS (?), che su Twitter non fanno altro che postare questo genere di foto.
Ecco alcune diapositive:


Guendalina Tavasso- Google


Guendalina Canessa - Google

La cosa diventa seria, quando il traffico si ferma perché qualche gallina si sta fotografando con bocca a culo di gallina su Instagram, o quando addirittura vieni tamponata.
Consiglio finale: non fatelo, la gente ride di voi (compresa io).

Ma passiamo pure all'altro orrore del giorno:

L'evoluzione del cavallino della Ralph Lauren:


Da quando mostrare la propria dichiarazione dei redditi a tutti, è diventata un'esigenza, la marca è diventata più importante della polo stessa, così la Ralph Lauren ha deciso,  di ingrandire il suo tipico cavallino, perdendo il controllo della situazione.

Vi pare che questa cosa non sia seria?
Io non andrei tanto fiera della mia  Ralph Lauren fossi in voi, quel cavallino si sta impossessando della vostra polo!
La vostra faccia, ben presto sparirà sotto la sua pancia e non so se riuscirete a portare tutto quel peso addosso !
Nel 2014 si annuncia la fine dell'esistenza della Polo Ralph Lauren.
#felice.

Il terzo ed ultimo orrore di oggi sono

Le unghie finte decorate




Lo so: sono demodè.
Ma odio le unghie finte decorate con fiorellini, motivi tribali, strass, brillantini, disegni.
So che un milione di ragazze spendono tantissimi soldi per farsele e sono molto dispiaciuta per loro.
Mi compiaccio invece, per quelle che ci hanno creato sopra un mestiere, poiché, non solo fanno il lavoro che amano, ma  ne fanno uno che probabilmente non andrà mai in crisi.
Si, perché le" leggins girl", non rinunciano ai loro artigli decorati, cascasse il mondo.
E' una sorta di gara: più le unghie sono lunghe, più decorazioni assurde hanno, più sei figa.
Il prolungamento eccessivo delle unghie, porta loro però, vari problemi: errori madornali con il touch screen dello  smartphone, tastiere rotte dei pc, collant irrimediabilmente bucati, punte dei capelli spezzate.
Ultimamente ho visto in giro, le unghie a punta.
Oh mio DIO !!!


Da #civettiamo è tutto.
Vi aspetto alla prossima settimana  per un nuovo frizzantissimo episodio!
Nel frattempo, mi raccomando: non esitate a contattarmi se vedete orrori in giro !

lfp@
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...