venerdì 7 giugno 2013

#CIVETTIAMO, LA RUBRICA DEGLI ERRORI FATALI, EPISODIO 7

Buongiorno miei carissimi lettori,
so che eravate tutti molto impazienti  e aspettavate con ansia questo settimo episodio, ma tra il pochissimo tempo che ho avuto e i pochi orrori (fortunatamente) visti in questi giorni, si è rallentato un po tutto.
Mi sembrava troppo bello non aver visto nulla di terrificante e invece mi sono dovuta ricredere quando ho avvistato una ragazza della mia stessa età con i capelli color mogano.

I capelli color mogano/prugna


Il mogano/prugna, andava circa 15 anni fa, io andavo ancora al Liceo e mi feci una testa alla Natalie Imbruglia, tutta completamente color prugna: ancora oggi mi chiedo, come ho fatto ad andarmene in giro con quel testone, inconsapevole che un giorno avrei scritto questo post.
La verità? il mogano/prugna dona solo dai 50 anni in su, per il resto invecchia, involgarisce e sbatte da morire.


So già cosa mi volete dire: giravate tra gli scaffali del supermercato, i vostri capelli non avevano più un senso, e avete acquistato una confezione di tinta fai da te.
La confezione era più o meno così:

Avete sporcato irreparabilmente tutto il lavandino del bagno, perché i guanti usa e getta presenti nella confezione, non valevano nulla, avete sprecato circa un litro e mezzo di candeggina solo per far ritornare bianco il lavandino e vostra madre ancora vi manda a quel paese per averle fatto buttare un paio di asciugamani bianchi.
Ma il vero problema è che voi non siete quella maledetta modella sulla confezione, che sicuramente avrà otto chili di trucco, una luce sparata in faccia e una rigidissima dieta  Dukan alle spalle, che non inizierete mai.
Ricordate ragazze, io sarò sempre con voi, anche quando vi accorgerete che la tinta fai da te è venuta una vera schifezza e quando vi accorgerete di non avere lo stesso viso rassicurante della modella.
Sarò con voi anche quando il vostro colore smonterà e l'effetto accanto alla vostra carnagione olivastra sarà devastante.
Sarò con voi, anche quando dovrete affrontare l'enorme spesa dal parrucchiere per riparare al casino che avete combinato.


Ma passiamo al secondo orrore di oggi:

Le sneakers con zeppa


Ebbene si, nemmeno io le ho disdegnate, tanto che  le ho anche proposte in un mio outfit, (cliccare QUI per vederlo).
Ma la verità è che in questo preciso momento, non mi piacciono più, soprattutto dopo che l'altro giorno, girando per strada, ho visto una ragazza che le aveva, con una zeppa mastodontica e non riusciva nemmeno a camminarci.

La storia è più o meno questa: un bel giorno Isabel Marant, decide di inventare queste scarpe.
All'inizio, tutte eravamo un po titubanti ma poi la Ferragni ci ha tolto ogni dubbio.

The Blonde Salad

Lei, con il suo fisico slanciato e il suo visetto angelico, può permettersi di tutto.
Da quel momento, tutte impazzite per le Isabel Marant, non vi dico quante foto con i piedi storti ho visto in giro sui vari social! (mi chiedo perchè posizionare i piedi da menomata quando per fortuna li hai dritti? ma su questo dedicheremo un altro post)

Stylosophy

Il dramma è iniziato, quando cinesi, e presunte fabbriche di scarpe, hanno tentato di riprodurre quello stesso modello, tirando fuori forme raccapriccianti di calzature e alzando inspiegabilmente l'altezza della zeppa.


Immaginate cosa pensa la gente quando vede qualche ragazza con queste scarpe!
Il problema è che la zeppa è interna (le proviamo tutte per rosicare quei 5/6 cm in più in altezza), perciò chi non conosce questo terribile trend, finirà per pensare che non siamo in grado di camminare normalmente (nemmeno con le sneakers)


Terminiamo il sofferto episodio di oggi con il terzo orrore:

I jeans anni 80

Ci sono quelle cose che se non sei una alta 1 metro e ottanta e se non sei una figa stratosferica, non te le puoi mettere.
Ci sono quelle cose che è inutile ritirare fuori, non vanno più.
Ecco, i jeans anni 80 fanno parte di quella categoria.
Sembra che  ingrassino le cosce, che ingrandiscano assai il sedere e diano una aspetto trasandato più che mai.
Immagino di indossarli e di guardarmi allo specchio e so già che non potrei mai uscire di casa così.
Mio marito mi butterebbe fuori di casa e prenderebbe immediatamente uno di quei crocifissi per esorcizzarmi, lo so.
Ecco Lady Gaga, mentre passeggia inconsapevole del suo stile penoso:


Ma si dai, indossiamo jeans anni 80 e perché no sottolineiamo anche il punto vita con una cintura, così le cosce sembreranno due cotechini, poi perché no, camminiamo su ferri da stiro che evidenziano il polpaccio non proprio da ballerina di danza classica.

Eppure vi assicuro che vedo sempre più ragazze conciarsi così, anche con shorts di jeans a vita altissima !
Sarò poco "fashion", sarò all'antica? ma preferisco di gran lunga indossare quello che mi sta bene.
E sorpresina...guardate cosa ho trovato per voi!


Li ricordiamo tutti con grande affetto, ma la moda di quei tempi non si poteva guardare :-)

Per oggi #civettiamo termina qui! Passate un meraviglioso week end a caccia di altri orrori e se vi va seguite le mie avventure sulla pagina Facebook di Little Fashion Place!

PAGINA FACEBOOK
Vi abbraccio tutti!

Nicoletta
lfp@

mercoledì 5 giugno 2013

La mia intervista a Sveva Alviti- Sis New York

Buongiorno miei cari,
oggi, ancora una volta tornerò a parlare di uno dei miei argomenti preferiti, e a cui ho dato molto spazio nel mio blog: il Vintage.
Questa volta in una chiave un po diversa, infatti ho intervistato per voi Sveva Alviti, una meravigliosa modella e attrice e sorella di Sara Alviti stylist che lavora principalmente a New York.
Insieme hanno creato Sis New York, il brand che sono andata a trovare a Roma la scorsa settimana per la nuova apertura e di cui vi ho già parlato QUI e QUI, ricordate?

 
svevaalviti.blogspot.com

svevaalviti.blogspot.com


Lfp: "Quando nasce Sis New york?"


Sveva: "la collezione vintage Sis New York e' nata circa un anno fa . 
Mi trovavo a New York sia per trovare Sara, che vive li ormai da sei anni, sia per un' intervista. 
Sara fa la stylist di professione ma come me ha sempre amato il vintage proprio per l'unicità dell'abito. 
Mentre ero lì, nella casa di Sara, osservavo la crescita della sua collezione privata ed il suo armadio. Mi sono innamorata di ogni pezzo e così per gioco le ho proposto proprio di iniziare a fare piccoli trunk sale in giro per il mondo, anche un modo per essere vicine visto che viviamo in due città diverse, io a Roma e lei a New York."
Lfp: " Qual'è la filosofia Sis New York?"
Sveva: "La nostra filosofia e' molto semplicemente quella di riportare in vita gli abiti del passato, scegliendo da tutte le parti del mondo abiti con stoffe e colori unici, inusuali e di renderli accessibili il più possibile al pubblico nelle maggiori capitali del mondo.  Sara ed io ci dedichiamo ad acquistare abiti o stoffe e creare o ricostruire i pezzi Sis New York. 
Crediamo molto nel fatto che si possa cambiare un pochino il concetto del consumismo per ritornare all'artigianalità.
Lfp: " Una vostra potenziale cliente, come deve indossare un vostro abito?"
Sveva: " Ci auguriamo che le nostri clienti siano molto eterogenei, ma caratterialmente devono poter essere pronte a rinunciare un pochino agli stereotipi e che vogliano sentirsi sexy e vere donne, proprio come le donne nei film d'epoca. "

Lfp: "Perchè scegliere un abito Vintage e non uno di tendenza?"

Sveva:" perché crediamo sia meglio avere un look unico, perché ogni pezzo della nostra collezione e scelto con cura e attraverso una grande ricerca."

Lfp:"Parallelamente a Sis New York, come si svolge la vostra attività lavorativa?"

Sveva: "Io sono un'attrice ed ex top model , ho due film in uscita: Niente può fermarci di Luigi Cecinelli che uscirà il prossimo 13 giugno e I sogni delle ragazze diretto da Mirca Viola di cui non sappiamo ancora con certezza la data di uscita. Probabilmente dal prossimo autunno in poi. Sara invece, e' una stylist per pubblicità e editoriali, cantante e tra poco prenderà parte ad un film / documentario su Pasolini, ma non sveliamo ulteriormente. 


svevaalviti.blogspot.com

lfp@

lunedì 3 giugno 2013

SHOPPING A LONDRA , PARTE 2

Miei carissimi lettori,
ormai il ricordo del mio viaggio a Londra, si fa sempre più lontano, ma vi voglio raccontare ancora qualcosa, soprattutto in fatto di shopping,  perché anche se ci andrete con le migliori intenzioni della serie:  non devo spendere, non devo spendere, NON DEVO SPENDERE !!!, spenderete e sarà più forte di voi.

Iniziamo da un negozio caratteristico di Londra che mi ha affascinata molto: Liberty London.
In verità, mi risulta riduttivo chiamarlo negozio, perché questo è il classico esempio che fa capire come la storia e la moda, sono  inesorabilmente collegate.


Arthur Laseneby Liberty era infatti, un noto commerciante di stoffe inglese, vissuto nel 1800 e che ha portato in Europa tessuti e oggetti dall'estremo Oriente.
Dal suo nome proviene la parola "Liberty", usata per descrivere quella che in francese viene chiamata 
"Art Noveau", ossia quel movimento artistico che prende ispirazione dalla natura e ricco di ornamenti.
Ma non vi voglio assolutamente annoiare con questi cenni storici, per cui passiamo alle foto di questo meraviglioso negozio di 5 piani in Regent Street, nel cuore di Londra.
All'interno troverete di tutto: dalle tende, a lussuosi abiti, oggetti per la casa, tutto rigorosamente in tessuto Liberty, un cotone fresco e leggerissimo, raffinato ed originale.



Questo marchio è talmente popolare, che tantissimi stilisti famosi, hanno disegnato fantasie esclusive per  Liberty. La più famosa è sicuramente la stampa Carlin, dal nome della stilista Jenny Carlin, ma all'interno vi assicuro, che avrete l'imbarazzo della scelta.
Per uno shopping assolutamente unico, vi consiglio vivamente questo posto, li dentro c'è profumo di storia, moda, lusso e buon gusto.
Consiglio: se volete acquistare qualcosa, andateci con tanti soldini: qualsiasi cosa costa un'occhio della testa.
Nota: Zara Home, ha appena messo in commercio, pigiamini e oggettistica Liberty London, quindi fossi in voi approfitterei per dare un'occhiata e magari acquistare a prezzi Low cost !


Altro negozio imperdibile di Londra è Cool Britannia.
Per turisti impazziti e maniacali come me, è l'ideale: troverete qualsiasi cosa e dico QUALSIASI  cosa con sopra la bandiera d'Inghilterra (persino la tavoletta del cesso).
Assolutamente da non perdere e impossibile non notarlo: a Piccadilly Circus, appena vedete un simpatico ragazzo ballare per strada vestito di blu, bianco e rosso, fiondatevi!




Per finire, vi mostro qualche foto di Harrods che credo non abbia bisogno di presentazioni:












Vi auguro una meravigliosa settimana!
Nicoletta
lfp@






venerdì 31 maggio 2013

SIS NEW YORK APRE A ROMA

Come vi avevo accennato ieri, il 29 maggio in via della Reginella 8 a Roma, nel cuore del Ghetto, si è svolto l'opening del brand  Sis New York, ospitato all'interno del temporary Store  Doddo Officina Indaco e a cui ho avuto la fortuna di partecipare.


Le sorelle Sveva e Sara Alviti, hanno accolto tantissimi amici del mondo dello spettacolo e molti passanti si sono fermati, curiosando tra i flash dei fotografi.
Tra un'atmosfera vagamente Vintage e un gustoso aperitivo di soufflè, mini brownies e marshmellows americani, preparato da Fonderia Dolcisono intervenuti: Luca Argentero, Miriam Catania, Katy Saunders, Jane Alexander, Elda Alvigini, Giulia Bevilacqua, Giada Colucci, Virginie Marsan, Maria Chiara Augenti, Mirca Viola, Brando de Sica, Valentina Imperatori, Eleonora Brecht.

I capi Sis New York? vintage, riadattabili al quotidiano e sempre originali.
Al piano inferiore della boutique, era possibile invece, scegliere un jeans personalizzabile di Doddo Officina Indaco.
Mi sono perdutamente innamorata dei capi selezionati e divertita nella ricerca dell'abito più adatto a me insieme ai tantissimi ospiti presenti.
Ecco per voi le foto!











Passate un buon week end!
Nicoletta
lfp@

giovedì 30 maggio 2013

OUTFIT PER L'EVENTO SIS NEW YORK

Chi se ne frega se la giornata è andata storta,  se il caldo non sembra proprio arrivare e se i miei capelli fanno a botte con l'umidità.
Quando sono in buona compagnia, e mi rendo conto di vivere a Roma, dove Campo dè Fiori mi offre questi incredibili scorci, non posso essere giù!
Dopo l'ufficio, l'evento Sis New York, di cui vi parlerò a breve, mi attendeva e ho scattato queste foto super velocemente.

Ragazzi, è ufficiale!Non so più cosa mettere con questo tempaccio! 
Il metodo " a cipolla", non sempre funziona e oggi ho un bel mal d'orecchie; comunque, 
tra i mille impegni della giornata, ho scelto qualcosa di comodo che potesse andare bene per l'ufficio, per un aperitivo in pieno giorno e per una cenetta veloce.
Sono stata felicissima di indossare questa blusa rosa in pura seta, acquistata in un mercatino Vintage a Londra a pochissimo.

La giornata si è conclusa con una mangiata di Sushi che non facevo da tempo.
Per gli amanti della cucina orientale, consiglio vivamente il ristorante Kuriya a Roma, nei pressi di 
Campo dè Fiori, gli ingredienti sono freschi e i piatti ottimi !

Ma torniamo a noi...
Ecco le foto:












A presto con il prossimo post! E ricordate di ridere sempre ..
Vi abbraccio,
Nicoletta
lfp@

Blazer: Bershka
Shirt: Vintage
Pants: Zara
Belt: Zara
Bag: Hm
Necklace: Stylight
Shoes: Pull & Bear
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