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lunedì 17 febbraio 2014

NUOVO BRAND: NUMERO DODICI

Quando si tratta di T-shirt, io impazzisco. E' un capo irresistibile per me, dato che solitamente, faccio una vita dove non c'è spazio per l'eleganza e per le scomodità. Per cui, spesso la mattina, infilo la T-shirt con un paio di jeans, un maglioncino o un cardigan ed esco di corsa. Ma la T-shirt è anche  quel capo che funziona da carta bianca, da colorare con la mia immaginazione e fantasia, e costruire così, il mio look della giornata, più casual o più chic, in base al mio umore e agli impegni previsti.
Così, quando il nuovo brand Numero Dodici  mi ha proposto di indossare una loro T-shirt, non ho potuto rifiutare. Questo brand, ideato da due ragazzi, crea T-shirt stampate che lanciano messaggi diretti,  freschi e perfettamente in linea con i trends del momento. La qualità del tessuto, che è una delle prime cose che noto quando mi trovo ad acquistare un capo di abbigliamento, è ottima.





La T- shirt che ha da poco compiuto 100 anni di storia, si è evoluta tantissimo nel tempo; dalla classica
T-shirt bianca in cotone usata già nei primi del novecento dalla Marina Militare Americana a quella elegantissima  in seta bianca, così amata da Giorgio Armani. Nella sua  lunga evoluzione, diventa un mezzo per esprimere chi siamo con messaggi e immagini,  e metterci appunto a nudo. Ed è proprio da questo concetto, che è nato il gioco di parole ironico del brand: attraverso il naming  NUDO.



Sul sito http://www.numerododicishop.it/ troverete tutti i modelli unisex e tutte le stampe disponibili e potrete acquistare la vostra T-shirt preferita, comodamente da casa.  Io ho scelto una simpaticissima stampa di Mickey Mouse, che a quanto pare sarà un must have della prossima stagione. Trovate Numero Dodici anche su Facebook ed Instagram, seguiteli per rimanere sempre aggiornati su tutte le novità!

Buona settimana a tutti!



martedì 12 novembre 2013

MOSTRA MISS DIOR

Si aprono domani le porte della galleria Gourbe du Grand Palais a Parigi, dove saranno esposte le opere di quindici artiste che si sono cimentate nel rappresentare ogni aspetto dello storico profumo Miss Dior, un'icona della maison.
La forma del flacone, il fiocco, la rosa, il pied-de-poule e il volto di Natalie Portman, attuale musa Miss Dior, hanno ispirato e alimentato la fantasia di queste donne, le cui opere saranno affiancate da storici abiti Dior, e moderne creazioni di Raf Simons.
Nel 1947, dopo la nascita del New Look di Dior, inizia il lungo percorso di Miss Dior, una fragranza che ancora oggi affascina le donne e attrae gli uomini. Solo più tardi, è stata creata la variante Miss Dior Cherie.

Sarà possibile visitare la mostra dal 13 al 25 novembre presso la galleria Gourbe- Grand Palais a Parigi.

Ballooning.Part Nouveau

Papuatattoo

Papuatattoo

Papuatattoo
Vanity Fair




lunedì 2 settembre 2013

NEW IN: ACQUA DI PARMA

Buongiorno carissimi amici,
sono un po di giorni che sono nuovamente difronte al pc, dopo una bellissima vacanza passata al mare.
Oggi vi voglio parlare di una scoperta che ho fatto da poco tempo, per la precisione nel periodo in cui sono stata a Londra. Infatti è stato proprio in questa meravigliosa città, che ho scoperto i profumi della linea Acqua di Parma; della serie... innamorarsi a Londra di un'eccellenza italiana.
Si perchè in Italia abbiamo gli spaghetti, la pizza, la Ferrari, la moda e poi... l'Acqua di Parma.
Non sono mai stata una fissata con i profumi, soprattutto di quelli che usano tutti (vedi ad esempio Narciso Rodriguez, buono ma ce l'hanno cani e porci), ma mi è capitato più volte di innamorarmi di alcune essenze che io solitamente chiamo "da sniffo" perché se me le spruzzo addosso sono capace di stare tutto il giorno ad annusarmi.


Il profumo dice subito chi sei e cosa ami, determina la personalità e il gusto, e a volte, veste più di un abito elegante. Nonostante questo, non passo la mia vita a comprare profumi e quando finisco il flacone del mio, vado nel panico, perché non so vivere senza, ma allo stesso tempo, penso che costino uno sproposito. Così attendo sempre il mio compleanno o il Natale e inizio da subito a centellinare ogni goccia di profumo come se fosse "oro colato". Gioca a mio favore il fatto che non amo metterne troppo e odio profondamente quelle persone che quando mi passano davanti, inquinano l'ambiente circostante con il proprio.
Insomma, perché devo cibarmi tutto il giorno il tuo Narciso o il tuo Hipnotic? Perché devo tornare a casa con il tuo profumo addosso? Ci vuole educazione, anche nell'usare il profumo e non parlo di andarci a dormire come Marilyn. Bastano due gocce sotto il collo e se il profumo è di decente fattura, si sentirà lo stesso, ad esempio, nel momento di un saluto e la scia che lascerete, sarà lieve e piacevole, soprattutto per nasi allenati.

Acqua di Parma è uno dei profumi più eleganti che conosco. Nasce principalmente come profumo da uomo, ma alcune linee, tipo quella che di cui ora sono in possesso (yahoooooo!!!!), sono unisex. Non si trova in tutte le profumerie, ma solo in alcune boutique del profumo (quelle che ci sono da una vita) o in alcuni negozi specializzati in sartoria maschile.


Acqua di Parma, ha una storia non indifferente, perché nasce nel 1916 a Parma, per merito di alcuni maestri profumieri che diedero vita alla prima vera e propria Colonia Italiana con ingredienti naturali. Negli anni Cinquanta, arriva il vero e proprio successo di questo profumo, grazie ai divi hollywoodiani che lo scoprirono nelle raffinate sartorie artigianali italiane e ad oggi rimane sempre una scelta da veri intenditori.

Entrando in una delle profumerie più conosciute di Sabaudia, ho scoperto l'esistenza di un 'infinità di essenze diverse dell'Acqua di Parma, perciò se vi piace il genere, dovrete solo scegliere quella più adatta a voi. Anche se in realtà, il meglio si ottiene mischiando due o più note tra loro della stessa linea (grazie commesso per avermi fatto scoprire questa cosa e avermi riempita di campioncini di Acqua di Parma !!!!).  Mi piacciono i profumi dolci ma non nauseanti e che lasciano una piccola punta aspra alla fine. Il Santo commesso, così,  me li ha fatti provare tutti (non si sa mai): Arancia di Capri, Mirto di Panarea, Bergamotto di Calabria, Fico di Amalfi (anche questo buonissimo!). Ma alla fine sono rimasta convinta del primo che avevo sentito a Londra e di cui mi ero letteralmente innamorata: il Mandorlo di Sicilia.





A casa ho scoperto anche che, sia il flacone (in vetro), che il tappo (in bachelite), sono realizzati artigianalmente, e il confezionamento realizzato a mano, proprio come un tempo; tutte caratteristiche che rendono ancora più lussuoso questo iconico profumo.

Ora è li, nel mio bagno e spero tanto non faccia la stessa fine dell'Eau d'Issey rotta da mia figlia qualche tempo fa, altro che Glade Soffi, la casa è rimasta profumata per più di un anno!

Bene cari amici,per oggi vi saluto, e ricordate di non esagerare con il profumo!

Buona settimana!






lunedì 15 luglio 2013

ALTAROMA: Mostra Mànneken, Galleria Cinque Lune

Tra gli eventi di AltaRoma, non solo sfilate, ma anche arte e artigianalità per questa mostra ideata da Stefania Giacomini, Gianluigi Contesini ed Emilio Sturla Furnò, con la realizzazione di Arte vetrina Roma ed il contributo di Altaroma, inaugurata a Roma il 06 luglio 2013 presso la Galleria Cinque lune.
Il nome della mostra deriva dalla parola olandese mànneken che stava ad indicare un "piccolo uomo", poiché i primi manichini, risalenti agli ultimi anni del 1700, avevano dimensioni molto ridotte (circa cinquanta centimetri), sulle quali le grandi sarte confezionavano abiti da inviare alle grandi corti di tutta Europa, per far scegliere alle signore, gli abiti più alla moda.
Ogni manichino  vuole raccontare non solo un percorso creativo che serva a valorizzare il corpo della donna e quindi l'abito, ma anche una propria storia.


Dal manichino d'epoca a quello più contemporaneo, durante la mostra, venivano proiettati video sulla realizzazione artigianale dei manichini, alcuni realizzati per grandi maison di prestigio, tra cui Chanel, Valentino, Fendi, Cavalli, Dolce & Gabbana, Moschino e Loro Piana e per alcune importanti accademie di moda, come la Koefia.
Ho apprezzato tantissimo l'idea di omaggiare questo settore dell'artigiano di cui non si parla molto ma che comunque è fondamentale. Un bel manichino, non solo valorizza l'abito esposto in vetrina, ma in qualche modo contribuisce a dare personalità e stile alla maison che lo sceglie.
Camminando tra i manichini esposti, si poteva percepire quanto sia importante questo aspetto, quanto sia diverso un manichino dall'altro: dal busto "Rose" realizzato per Ferragamo nel 1996, al manichino gigante plasmato per la maison Fendi. E poi, il manichino "Replique",  ecosostenibile, realizzato con materiale riciclato e riciclabile.
Vere e proprie opere d'arte che sembrano avere non solo corpo, ma anche l'anima di chi con maestranza li ha realizzati e che  testimoniano come sia cambiata la visione del corpo della donna dal 1700 ad oggi.












venerdì 29 marzo 2013

Tutte dobbiamo imparare da Carrie

Prima o poi bisognava parlarne.
Di chi? Di lei, l'unica, la sola inimitabile Carrie Bradshaw, interpretata da Sarah Jessica Parker, nella famosissima serie televisiva Sex and The City che prende il nome proprio dalla rubrica che Carrie scrive sul New York Star.




Alzi la mano chi, una volta nella vita, non avrebbe voluto essere lei, solo per aprire le sacre porte della sua cabina armadio, chi non avrebbe voluto avere la sua camera da letto, affacciata su New York con le parenti celesti e tanti quadretti dalla cornice bianca, un lavoro come il suo, e diciamolo: il suo stile.
Lo stile non è qualcosa che si compra al supermercato; o ce l'hai o non ce l'hai e lei ce l'ha !
Si perchè nonostante la serie televisiva sia finita da parecchi anni e nonostante l'uscita di ben due film al riguardo, Carrie è sempre Carrie. I suoi mille look sono incredibilmente attuali e tutto questo è merito del suo stile.





La sua affinità con la moda si nota soprattutto dai suoi abbinamenti azzardati tra vecchio e nuovo (conoscete qualcuno che sappia portare meglio di lei abiti e accessori Vintage?), tra elegante e stravagante e dalla sua passione innata per le scarpe (ne possiede più o meno 100 paia), in special modo per le Manolo Blanhik, d'altronde, come biasimarla?





Quando Carrie apre il suo armadio, rimane secondi, ma che dico! minuti ad ammirarlo, certamente! con quello che le è costato! 
Inevitabile infatti, finire sul lastrico per un armadio del genere.
 Per sua fortuna, un impiego per Vogue riesce a risollevare la sua disastrosa situazione economica, ed ecco tornare il sorriso sul volto di Carrie.



A Carrie tutto è concesso, perchè rende stiloso tutto ciò che indossa, perchè è intelligente, ironica e istintiva.
Ma non solo. Carrie è anche quella donna che mentre sfila insieme ad Heidi Klum, cade dal suo tacco 12 nel bel mezzo della passerella e si rialza continuando a sfilare come nulla fosse, è quella che mette il suo fidanzato  Mr Big al quarto posto perchè prima di lui ci sono Miranda, Charlotte e Samantha, le sue amiche di sempre ed ha il coraggio di indossare una gonna di tulle ed uscire di casa.
E' quella donna in cui ci rivediamo un pò tutte, è quella parte di noi che per convenzione e insicurezza a volte non riesce ad uscire , è l'amica che tutte vorremmo avere (soprattutto per farci prestare scarpe, borse e vestiti!)
La sua sicurezza ci da allegria e coraggio, il suo sorriso ci piace, la sua vita ci fa sognare.
Tutte abbiamo da imparare da Carrie.







lfp@

Prossimamente consigli di stile direttamente dall'armadio di Carrie!
Buona Pasqua!

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