giovedì 9 gennaio 2014

KIM KARDASHIAN ED IL SUO SEDERONE GIGANTE

Eccoci qui, 2014. Un altro anno volato via come niente. Ho salutato il 2013 con nostalgia perché è stato l'anno dei miei 30 anni non festeggiati, quei 30 anni che mi sembravano troppi e per cui non c'era niente da festeggiare. Invece ora che sono già nel 2014, mi sembrano tutto sommato pochi e mi è tornata la voglia di festeggiarli. MA E' TROPPO TARDI,  DOVRO' ASPETTARE I 31.

Nel frattempo, il mese di dicembre è stato il mese dei continui, chissene della dieta, chissene della palestra, chissene della pancia, TANTO POI C'E' GENNAIO. 
Non voglio risultare fastidiosa e voglio essere onesta col mondo. Io sono magra, non ho grossi problemi di peso, anzi a dirla tutta, sarei sotto peso. Il  problema è che la ciccia sul mio corpo si distribuisce proprio male. Se mangio a cavolo per una settimana, la mia pancia diventa un pallone, la gente inizia a farmi gli auguri per una gravidanza che non c'è, mentre le gambe continuano ad essere degli stecchini. Insomma, ad ognuno le sue croci, quando si tratta di chili in più, chili in meno, ciccia distribuita male, ecc. Quindi qualunque sia il vostro problema, vi capisco. Vi sono vicina se a dicembre vi siete scofanate panettoni tra un mercante in fiera e l'altro oppure se vi è capitato di far colazione più di una volta con carciofi fritti in pastella avanzati della sera prima.

Mi sembrava doveroso salutare il 2013 con una buona dose di grassi nel corpo, perché loro si che mi rendono felice. Poi il 07 gennaio, stavo giusto valutando di prestare più attenzione alla linea e di partire nel 2014 col piede giusto, quando su Instagram vedo lei:






Lei e il suo culone gigante, lei e quel baule che sarebbe in grado di twerkare con Miley Cirus a 2 chilometri di distanza, lei e quella fierezza nel portarselo a spasso ed esibirlo come fosse la cosa più bella del mondo.  E noi qui, a programmarci la dieta fino al prossimo anno.

Kim Kardashian, la sorella meno sfigata del famoso trittico Kardashian, è il classico esempio di come negli Stati Uniti si possa diventare famosi per niente. Dopo essere stata la protagonista assoluta del reality, girato proprio con la sua famiglia "Al passo con I Kardashian", aver fatto una marea di apparizioni in tv, spot pubblicitari e una linea di moda, si fidanza con Kanye West, con cui da alla luce una bambina chiamata North.

LIFESTYLE.TISCALI.IT


Durante la gravidanza, Kim lievitava a vista d'occhio ogni giorno, e con lei il suo culone.
Subito dopo il parto, oltre ad aver chiesto al suo ginecologo di poter mangiare la placenta della sua stessa pancia (pratica diffusa negli USA) ed  oltre a farsi dare una tiratina al viso dal chirurgo, si è fatta fare  una bella liposuzione.
Mi domando a che livello di sfacciataggine poteva essere il suo culone  prima dell'intervento.
Lei mangia carboidrati CRISTO SANTO! Insomma, non trovo giusto che giri così disinvolta con quel culone da marziana; non può indossare una splendida gonna Lanvin a rischio esplosione, mentre noi compriamo quintali di tè verde al Conad.
NON e' GIUSTO.



Ma le foto di Kim sul web mi hanno portata ad una riflessione.
Se  state decidendo di mettervi a dieta, ma non siete ancora convinte, oppure siete già a dieta ma avete paura di sgarrare e pensate di non farcela, tranquille. Pensate a lei, al suo culone gigante e vi tirerete immediatamente su.

La verità è che il suo sederone mi sta troppo simpatico e mi sta simpatica anche lei con la sua ciccia grassa e strabordante che da una speranza a tutte. Chi l'ha detto che le donne in carne non possano essere belle, anzi più belle di quelle magre? Chi l'ha detto che una donna in carne non si possa vestire alla moda?  E anche se non permetterò a quel culone di femare la mia missione sul mangiar sano, che non è dieta, ma uno stile di vita,  mi ricorderò di lui ogni volta che avrò una tentazione, perché a me Kim piace così, gonfia come una zampogna.

Quindi grazie a Kim! E soprattutto, grazie al suo culone.


venerdì 27 dicembre 2013

The Butterfly Effect - Christmas Party


Carissimi amici, in questa pausa natalizia, Little Fashion Place non vi abbandona. 
Ricordate di quando vi ho parlato della piccola ma graziosa boutique The Butterfly Effect di Francesca Alesse in Rione Monti a Roma, in questo post?  Per la gioia di tutte le pazze per lo shopping e per chi è sempre alla ricerca di marchi e pezzi originali e di qualità, la boutique ha organizzato uno dei tanti eventi dedicati, scegliendo il RisorArte Margutta per un Christmas Aperitif pieno di sorprese. 


Tubini, giacche, camicie, tailleur, tronchetti e tanti accessori irresistibili sono stati il completamento dell'aperitivo più green della Capitale. Per l’ occasione agli ospiti della serata è stata riservata una selezione accurata di capi e di accessori raffinati ed originali, ideali per vestire con stile anche le feste natalizie, senza rinunciare alla versatilità e alla cura del dettaglio.

Durante l’aperitivo è stato realizzato un divertente shooting fotografico a cura di Mariano Re, con modelle in total look The Butterfly Effect.
Come l’effetto farfalla esprime l'idea che piccole variazioni iniziali producano grandi cambiamenti nel comportamento a lungo termine, così The Butterfly Effect, metabolizzando questa idea, ha voluto - e vuole -  raccontare come la combinazione di più elementi, quando è fatta con cura e gusto, riesce a definire un'immagine femminile impeccabile, moderna, elegante, raffinata e adatta ad ogni occasione.
Potete scoprire tutte le novità direttamente in boutique, nel cuore del rione Monti, in via Panisperna 227. 






giovedì 19 dicembre 2013

TIGER: LA MIA NUOVA SALVEZZA

Guardo di sfuggita il calendario sul telefono, di solito segno gli appuntamenti ma non li guardo e dopo giorni mi capita di dover vedere com'è messo il ponte di Natale quest'anno e vedo che...mancano solo sei giorni al 25 dicembre. Regali comprati: 0 Idee: 0 Organizzazione: 0
E' sempre così, e di solito va a finire che il 24 mattina, mentre tutti sono ad infiocchettare la casa per la vigilia e a cuocere le verdure grigliate, io giro come una pazza per tutti i centri commerciali della città, facendomi prendere letteralmente dal panico. E so che è vergognoso, che dovrei mantenere intatta la mia dignità, ma a volte, anche solo per comprare all'ultimo momento la carta regalo, sono andata dal cinese sotto casa. E se ci pensate, il cinese è di vitale importanza. Il cinese è quello che entri e chiedi se per caso ha dei ganci per attaccare l'accappatoio in bagno e CE L'HA; è quello che "ho bisogno di un caricatore a 2 euro per il mio Iphone" e CE L'HA; è quello che sai benissimo che non devi comprare elastici e mollettine perché ti si romperanno, ma niente è più forte di te, CE L'HA E LE DEVI COMPRARE.
E poi, è il mio fornitore ufficiale di carta regalo.

Ma diciamolo: quanto sono brutte le buste regalo con quei Babbi Natale, goffi e pieni di brillantini che imbrattano tutta la casa? Quanto ci malediciamo ogni volta per aver comprato il caricatore dal cinese? E quanto ci siamo stufati di vedere quelle tendine a fiori velate che si sfilacciano sempre alle finestre di tutti i  bagni d'Italia?

Ma sapevo che prima o poi la mia salvezza sarebbe arrivata, e il nome è tutto un programma: TIGER.
E prima di essere invasi da negozi Tiger in tutto il paese, io vi avverto, CREA DIPENDENZA.


Tiger è il nostro cinese di fiducia, ma con due sostanziali differenze:

 1- non è cinese, ma DANESE
2- è attento al design.

Pare che i nordici si siano dati parecchio da fare, prima Ikea, poi H&M, e ora la nuova frontiera dello shopping utile/futile e Danese chiamata TIGER.

Da Tiger, troverete di tutto, utensili da cucina, giocattoli, oggetti per l'ufficio, cose per abbellire la tavola, massaggiatori, ombrelli, suole per scarpe, prodotti per il bagno, pesetti da un chilo, orologi, cornici, e per la felicità dei maschietti, cavetti elettrici di ogni genere.
 Prezzi a cifre tonde, mai un € 2.99. Per chi dovesse comprare le buste regalo, vi anticipo che costano come dal cinese: € 1.
 Sono triste perché lo avrei voluto inventare io il Tiger. Cosa c'è di più geniale di un cinese che non è un cinese?



Finalmente, posso fare regali carini (anche nel packaging), senza dover spendere una fortuna e sentirmi a casa proprio come dal cinese, e comprare un cappello di Babbo Natale con lucine che non si rompono, kit da cucito come se piovessero, e la supercolla Tiger da tenere sempre nella borsetta CHE NON SI SA MAI.

Problema regali di Natale 2013: RISOLTO.

TIGER STORE: http://www.tiger-stores.it/
FACEBOOK FAN PAGE: https://www.facebook.com/tigeritalia?fref=ts




mercoledì 18 dicembre 2013

NEW BRAND: JUICYDOLL BY CHIARA AVERSANO

 Oggi vi voglio parlare del brand JuicyDoll, non solo t-shirt, ma dei veri e propri pezzi da collezione. Il segreto del suo successo? Aver sintetizzato creatività e qualità. Sono infatti realizzate con fibre naturali, inchiostri atossici per la stampa e preziose lavorazioni artigianali; tutte con una Juicydoll. C'è Nina, sempre elegante e chic, Ines dal look sofisticato e vintage e poi Lulù, sempre trendy, audace ed ironica.
Ho intervistato per voi la loro ideatrice e realizzatrice, la talentuosa Chiara Aversano.





lfp: Tu sei costumista teatrale ed illustratrice. Da cosa è nato il desiderio di lanciarti nella moda e nel fashion system e quando?
C.A: Appena finita l' accademia, i miei abiti hanno sfilato durante le passerelle dell' Alta moda di Roma, Sao Paolo, Asuncìon e Santiago de Chile, contemporaneamente, mi è stato proposto di firmare il mio primo spettacolo da costumista per la regia di Matteo Tarasco, così ho cominciato a fare questo meraviglioso lavoro; in questi anni, ho avuto modo di riflettere sulle differenze fra moda e costume,ho capito che si tratta di "punti di vista". Mi spiego meglio:la moda racconta una tendenza all' interno della società ,il costume il modo in cui ogni singolo individuo interpreta questa tendenza.Troppo spesso si parla di moda e costume come due linee parallele,sono tangenti a mio avviso. Io non ho deciso di far parte di un "sistema" ma al contrario voglio raccontare un modo di vivere indipendentemente dal sistema.

lfp: Perché hai scelto la t-shirt come indumento dove trasferire le tue Juicydoll?
C.A: Ho scelto la t- shirt perché più di ogni altro capo essa da voce ad un mood, diventando così un manifesto. La t- shirt è un evergreen al di la delle tendenze, proprio per questo mi è sembrata una scelta coerente rispetto al messaggio che voglio lanciare con il mio brand.


lfp: Hai creato tre bambole: Lulù, Nina e Ines; ognuna con caratteristiche ben definite. In quale ti riconosci di più?
C.A: Gli esseri umani sono tutti complessi...ma noi donne forse un po di più,per cui raccontare un universo con un unico personaggio mi sembrava riduttivo, così ho deciso di raccontare tre personalità, distinte graficamente dal colore dei capelli. In me, come in ogni donna ci sono tante anime ,spesso(molto spesso) in contraddizione fra loro, per cui ogni giorno mi sveglio e mi sento più vicina ad una piuttosto che l' altra.

lfp: Nei tuoi disegni, sembra ci sia un'ispirazione giapponese, che ricorda vagamente i fumetti Manga, è una solo una scelta grafica o anche una filosofia concettuale?
C.A: Amo il Giappone, sono cresciuta fra fumetti manga, opere di Shakespeare, e riviste di moda...diciamo che sicuramente tutto questo ha influito sul mio modo di disegnare, ho cercato di cogliere spunti da maestri come Gruau ,Erté e Manara.


Lulù

Ines

Nina


lfp: Quanto ha influito il tuo background di studiosa del costume della moda sui tuoi disegni?
C.A: Ogni esperienza influisce sul nostro modo di essere e di esprimerci, nelle Juicydoll c è il mio studio,il mio lavoro ma anche molto di me,della mia vita della mia personalità.

lfp: Juicy significa succoso, che accezione dai a questo termine?
C.A: Immaginavo le Juicydoll come dei frutti che racchiudessero dentro una scorza la loro polpa ,il loro succo, la loro essenza.Questo perché volevo raccontare donne "piene", di vita,di sogni,di progetti...donne piene di personalità.
La parola Juicy ha anche un' accezione erotica, perché io credo che ogni donna energica e piena di personalità, sia senza dubbio una donna erotica. Purtroppo per troppo tempo ci hanno raccontato che la sensualità di una donna sia direttamente proporzionale alle ore che passa in palestra e non a quelle che passa per adempire a tutti i compiti che questa società ci affida...credo che sia giunto il momento di cambiare le cose.






lfp: La donna che vuole indossare una tua t-shirt che caratteristiche ha solitamente?
C.A: Una donna che indossa una Juicydoll è una donna vitale, indipendente e romantica, ma anche ironica, irriverente e capricciosa... In una parola è una Donna .


lfp: Quali sono i tuoi progetti futuri?
C.A: In questo periodo di crisi ho il privilegio di lavorare molto, oltre alle Juicydoll, sto preparando diversi spettacoli, partendo dall' Eneide di Matteo Tarasco , passando per Supermagic in scena al Teatro Olimpico di Roma, e molti altri progetti ma per raccontarli tutti occorre un' altra intervista:-)


Inoltre Chiara, ha appena creato Juicy-Avatar, per blogger, giornaliste e donne che lavorano nel mondo della moda e della comunicazione. Questo è quello che ha disegnato per me, e devo dire che mi rispecchia in pieno!



Juicy-avatar Little Fashion Place


Se il mondo di Chiara e delle sue Juicydoll vi ha stregate ed intrigate,  mettete il vostro "mi piace" sulla loro pagina Facebook: JUICYDOLL BY CHIARA AVERSANO. Rimarrete aggiornate su tutte le novità più Juicy e avrete sicuramente qualche idea in più su cosa regalare per Natale a donne vere e  piene di vita!


lunedì 16 dicembre 2013

10 ACCONCIATURE FACILI E VELOCI

Ammetto che ultimamente ho una vera e propria fissa per i capelli. Sono un'amante dei capelli sciolti e selvaggi, tanto è, che li porto quasi sempre così. I capelli legati mi stressano molto, e non so perché, ma dopo un po, mi inizia a far male la testa e non è solo una sensazione. Se tiro troppo la coda o lo chignon, dopo qualche ora mi ritrovo da capo a dodici e PEGGIO DI PRIMA.
"Ma se bella vuoi apparire, un po devi soffrire", direbbe la vecchietta vicina di casa e si sa, quanto hanno ragione i proverbi.
La mattina mi ritrovo SEMPRE di corsa, senza poter dedicare nessun tipo di trattamento ai capelli, quindi, la procedura quotidiana di solito è spazzolata veloce, phonata veloce, giù con la testa poi su velocemente e via di corsa. Ma ci sarà qualcosa che posso fare la mattina velocemente per dare un tocco originale ed ordinato ai miei capelli? Ed ecco qui che ho selezionato alcuni tutorial e idee per pettinarci in maniera facile, veloce ed indolore. Con qualche minuto in più da dedicare e un pochino di pazienza, ce la possiamo fare e state tranquille che non vi propino acconciature da matrimonio.

1- Una pettinatura che ho adorato da subito è questa. Semplice e bella allo stesso tempo. Si tratta di una treccia incompleta. I capelli che rimangono sciolti, vanno leggermente cotonati per dare un effetto più naturale.

2- In questo tutorial, vengono utilizzate due spirali, che ho scoperto, servono per fissare lo chignon (se vi interessa sapere come utilizzarle, potete cliccare QUI) Se non le avete, potete utilizzare delle semplici mollettine.
anessage.com

diariodiunaexstacanovista.com

3- Assolutamente PRATICA E VELOCE. Coda di cavallo con treccia. L'elastico viene nascosto dai capelli.

cutoutandkeep.com


4- Perfetta per qualche occasione speciale della serie " non so che pesci prendere, che mi invento?" 
Solita cotonatura, due trecce con la rimanenza dei capelli sciolti da legare intorno et voilà.


keikolynn.com
5-  Chignon basso e spettinato, formato da ciocche di capelli arrotolate.
6- Treccia spettinata



7-  Chignon spettinato

donna.nanopress.com

8- Treccia a spina di pesce (per le più esperte)

weheartit.com
9- Coda anni 50. Da realizzare lasciando una ciocca lunga davanti per poter poi arrotolarla intorno alla coda.


10- Per terminare, vi lascio con quella che è solitamente la mia pettinatura quotidiana. Per realizzarla, basta asciugare i capelli a testa giù per circa 2 ore e mezzo. Successivamente, uscire di casa :-))


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