giovedì 29 agosto 2013

MARZIA TROIANI FOTOGRAFA

Buongiorno carissimi amici,
oggi vi voglio mostrare il risultato di un lavoro fatto questa estate prima delle mie vacanze con una strepitosa fotografa. Ci siamo conosciute parecchio tempo fa in una scuola di Canto, Ballo e Recitazione. All'epoca, tre giorni della mia settimana erano dedicati a queste attività (tranne la recitazione), e devo dire che tutt'ora amo cantare e ballare (sotto la doccia). Con il tempo le cose cambiano, si cresce  e si prendono altre strade, penso sia normale. Ognuno trova la propria dimensione nelle cose che ama più fare e mentre io sono qui a scrivere di moda o almeno a provarci, Marzia si è dedicata con tutta se stessa alla fotografia. Quando vedo una persona fare quello che più le piace, mi ricarico di energia e lavorare con Marzia è stato bellissimo oltre che facilissimo.
Non sono mai andata da un fotografo per fare le classiche foto da book che tutte le ragazze hanno in cameretta, non le ho fatte nemmeno in gravidanza, perciò almeno per il blog (a dir la verità, anche da tenere per me), volevo delle foto che  rappresentassero me stessa e  quello che mi piace fare.
Per quanto mi riguarda, non essendo una modella di professione e non avendo quelle caratteristiche fondamentali per venire perfettamente nelle foto, apprezzo molto quei fotografi che mi sanno dire precisamente cosa devo fare e come mi devo mettere per venire almeno decentemente o semplicemente per dire " ah però, non sembro nemmeno io", nel momento in cui rivedo le foto (capita raramente).
Marzia ci è riuscita. Dopo i primi scatti in cui ero evidentemente tesa, è riuscita a mettermi a mio agio. La giornata era molto afosa, ero appena uscita dal mio ufficio (per chi non lo sapesse non campo di blogging- magari), e il parco che avevamo scelto per le foto era invaso da cicale.
Tutte le foto, sono state scattate nel cuore dell'Eur, un quartiere di Roma nato nel 1935, durante il regime fascista, in occasione dell' Esposizione Universale . L'architettura è rigorosa ed essenziale, ma si vengono a creare tantissimi giochi di luce interessanti per chi ama la fotografia. Ed è proprio nel bel mezzo di triangoli e rettangoli di luce che Marzia mi ha fatta posizionare per ottenere il meglio dalle sue fotografie. Tra tante risate e qualche imprevisto, ecco qualche foto!


Se volete, potete aggiungerla anche voi su Facebook cliccando a questo link: MARZIA TROIANI FOTOGRAFA.

























Abito-Anello-Sandali: Hm
Scarpe: Converse
Orecchini: Chanel
Cinta-Cappello: no brand

Thank you Marzia !





martedì 27 agosto 2013

SANTA ZARA E I TREND AUTUNNO INVERNO 2013-14

Succede sempre così. C'è un momento di tutte le mie estati in cui ho già voglia di indossare cose autunno-inverno. E succede quasi sempre quando sto per andare in vacanza. Il cervello umano è una strana macchina.
Ma probabilmente sono riuscita a capirne il motivo. Entro nei negozi cercando qualcosa a saldo e non lo trovo;per la precisione, entro da Santa Zara.
Santa Zara, la settimana scorsa, aveva molta scelta ed io non ho avuto tempo di provare quel fantastico maxi abito a fiori, perché andavo di fretta e non potevo entrare con le buste della Coop in mano;  invece questa settimana ho tempo, tanto, troppo e quel maxi abito non c'è più. Santa Zara ha cambiato disposizione durante i saldi (lo fa ogni settimana), oppure qualche str..... senza buste della Coop è arrivata dopo di me e se l'è preso. Mi guardo intorno. Santa Zara alle 18 del pomeriggio durante i saldi estivi, sembra la terra di ardue battaglie. A destra, jeans a 12 euro, cerco, rovisto: uno con motivi aztechi sul lato, un altro a vita alta, troppo alta e troppo stretta, un altro di un colore strano (di quelli che sarei tentata ad acquistare), non lo posso acquistare. A sinistra, top a 7 euro. Ho una malattia per T-shirt, top e canotte, e quando vedo il cartello "7 euro", gli occhi mi si illuminano: vedo top di due/tre collezioni fa (le ricordo a memoria), vedo top in ciniglia (mi chiedo perché?), vedo canotte bucate, vedo T-shirt con scritte giganti, vedo cose che non metterei mai. Ah si! Mi servono le scarpe,  ce ne saranno di stupende! Da Santa Zara, si possono trovare sotto gli stand delle offerte, oppure su qualche scaffale.
Vedo tante scarpe con tacco tempestato di borchie nere: delirio. Costano 19.90: mega delirio.
Le giro tutte per controllare il numero, in fretta e guardandomi bene intorno (ci potrebbe essere qualche str...numero 36 all'attacco), ok non c'è nessuno, vado...paio n.1, paio n.2, paio n.3......paio n.12: tutti 39/40.
Va beh, ci saranno altre scarpe. Mi potrei buttare sulle sleepers. Le guardo, siamo in agosto e sono tutte rosse e di velluto; forse per acquistarle, mi danno anche un incentivo.

Ecco perché i miei saldi sono sempre frustranti, ecco perché esco sempre a mani vuote.

Vado al reparto bimbi, e giuro, con le migliori intenzioni. Ma poi mi giro, e vedo una specie di luce divina che mi indica la retta via.
 La seguo.
Quella luce si chiama: collezione Santa Zara autunno inverno 2013-14.
Il vedere tutti quei tubini neri, con fiocco, senza fiocco, con scollatura, senza scollatura, con maniche a uovo e cerniere sul retro, mi manda ai pazzi. Potrei impazzire anche per i pantaloni a sigaretta indossati con quello stivaletto, per quella camicetta in seta con bordi in eco pelle, e per quella borsetta a tracolla con angoli in metallo. E poi, ho già bisogno di un cappotto. Stavolta voglio muovermi in anticipo, non voglio arrivare ai saldi di gennaio di Santa Zara, voglio un cappotto ad agosto, così ai primi freddi avrò il cappotto stra figo, mentre gli altri tireranno fuori il loro cappotto sfigato. Io non avrò un cappotto sfigato. Giro per i scaffali cercando di captare i nuovi trend, tanto Santa Zara si sa, fa il copia-incolla delle passerelle.

TARTAN
Era ora che lo ritirassero fuori per bene. Il Tartan è quella fantasia che fa subito Scozia, e coperta sul divano con pop corn al cioccolato. E' quella sciarpa che a hai comprato a Portobello e non hai più messo. Ecco, ora è arrivato il tuo momento di gloria. Ancora un pochino di pazienza e potrai girare fiera della tua sciarpetta.
Nel frattempo io mi mordo le mani per aver dato via la mia gonna a pieghe tartan.
Ho l'impressione che la nuova collezione di Santa Zara si basi principalmente su questo trend: non ci fa mancare proprio niente;  gonne corte, gonne maxi,  pantaloni skinny, giacche, cappotti, camicie, tutto.
L'unico rischio è di stancarsi dopo la seconda volta che lo si indossa.







PELLE 
Mi sono innamorata del primo top che vedete qui sotto (forse perchè non lo potrò mai indossare? Si.)
Ma tranquille, c'è una speranza per tutte. Se avete pancia o se non vi sentite propriamente Britney Spears, potete sempre indossare dei pantaloni in pelle, senza tacchi alti per favore, puntate su uno stivaletto come in foto e una maglia oversize.
Mi piace ! Mi piace! Mi piace!








GILET
Sono svariate volte che Santa Zara ci prova. In ogni collezione tira fuori questi maxi gilet. Vediamo se stavolta qualcuno trova il modo di portarlo.
Io ancora non l'ho trovato.



 DENIM 
Se vi piace vincere facile, ricordate che il denim ha sempre il suo perchè, un po come il Little Black Dress.
Il connubio vincente secondo me, rimane sempre il denim su denim, giocando con i contrasti. Approfittatene per il mese di settembre con i residui di abbronzatura!
Mentre per l'autunno inoltrato, il denim abbinato al tartan è il top.







ORIGAMI
Mi piace molto l'idea di avere una gonna che somigli ad un origamo, soprattutto se colorata, così non rischio di cadere nella trappola dei soliti colori autunnali. Invece, per quanto riguarda questa moda dei top corti (vedi prima foto), come già sapete, ho sempre le mie riserve, ma solo per questioni fisiche.









SOTTOVESTE
Quando Marc Jacobs, tira fuori una cosa, si sa, non ce n'è per nessuno.
E in un batter d'occhio da Santa Zara si trovano in vendita le sottovesti da usare come abiti.
Bellissime, ma le utilizzerei solo con scarpe casual, l'effetto nonnetta è sempre dietro l'angolo.



CPPOTTI OVERSIZE
Ovvio. Solo se volete distinguervi dalla massa e affrontare un inverno col botto.
Io sono pro oversize sappiatelo; è una sfida vera e propria indossarlo con stile, ma si può fare.






BORSE
Per le borse, Santa Zara, ci propone graziose tracolline e bellissime citybag, più costose del solito, perchè in vera pelle.
Le borse Santa Zara fanno sempre la loro porca figura, compresa questa pochette bianca uguale identica a quella di Stella.

 



GIOIELLI

Nello specifico le maxi collane. Mi chiedo cosa ne sarà  un giorno? Dio solo lo sa. Non sono mai abbastanza!


So già che tra pochi mesi, rileggendo questo post, sarà  nauseata da tutte queste cose, ma scusate, ma con queste giornate piovose qualcosa bisogna pur fare !Vi abbraccio amici e ricordate, sempre sia lodata Santa Zara.






lunedì 5 agosto 2013

#DESIDERIO DEL GIORNO: #HAVAIANAS

Cari amici,
questo è uno di quei lunedì in cui l'amarezza di non essere ancora in vacanza mi travolge come un'onda anomala in un momento di distrazione. E' uno di quei lunedì in cui rimpiango il sabato e la domenica come se non tornassero mai più, quando mi rendo conto poi, che per le vacanze, mi mancano ancora 10 tristissimi giorni di ufficio in pieno agosto. Il viaggio da casa all'ufficio, che per fortuna non rimane troppo lungo, è il momento in cui penso e ripenso, a volte lo ammetto, a delle stronzate assurde. E stamattina, pensate che brutto scherzo del destino, passando in una sorta di triangolo delle Bermuda che odorava di frittura di pesce (per chi non lo sapesse, lavoro in una zona di mare), mi sono ritrovata a pensare ai miei infiniti desideri estivi. Inutile dirvi, che penso spesso a cosa vorrei acquistare di nuovo, facendo una specie di riassunto mentale delle cose più belle.  A volte penso a quello che vorrei acquistare in quel preciso momento, non tralasciando l'aspetto di come userei quell'abitino o quei sandali.
Così ho deciso di dare vita a questa nuova rubrica, perché la mia lista dei desideri è inesauribile e mi piacerebbe condividerla con voi per vedere se sono pazza o meno.
E stamattina mentre ascoltavo Teenage dream di Katy Perry e immaginavo di essere su una spiaggia di Miami al tramonto,  ho avuto una sorta di illuminazione: mi servono un paio di infradito, e anche subito!
Non qualsiasi infradito, ma un altro paio di Havaianas. 
Le Havaianas d'estate sono necessarie come la granita alla menta in spiaggia, non sono un capriccio, non sono un desiderio tanto per, sono NECESSARIE. Una volta, ricordo di aver passato una settimana a Barcellona, camminando tutto il giorno con le mie Havaianas Rosse, le toglievo solo per andare a dormire e in fondo....l'idea più sublime dell'estate per me è proprio questa: non sandali con tacco, niente Jimmy Choo stavolta (Oh Dio se proprio insistete), ma un paio di Havaianas ai piedi. La novità? è che non voglio Havaianas colorate, "ciccione" e brazil ma le voglio slim e che domande...nere!



Il mio desiderio irrefrenabile di acquistare un paio di Havaianas nere e slim, si è scatenato quando sfogliando una rivista sotto l'ombrellone, ho visto un'attrice (di cui non ricordo il nome) indossarle con un delizioso abitino anni 50. Certo, io non sono bianca cadaverica, non ho capelli corti e tanto meno biondi ossigenati, ma voglio correre il rischio di sembrare una burina pur di avere quel paio di Havaianas.
Finalmente così, avrò il coraggio di frullare dal balcone le mie vecchie Havaianas, con una certa soddisfazione, soprattutto per quando riguarda il modello rosso con farfalle bianche in cui le farfalle iniziano a sembrare dei bacarozzi.
Insomma, 25 € sembra essere il prezzo giusto per acquistare cose intelligenti (ricordate il solare Shiseido?) e in fondo questo desiderio è del tutto realizzabile (per fortuna). Spero solo che con i saldi, non ci sia stata una vera e propria caccia alle Havaianas nere e slim, numero 36 di Nicoletta.
E voi siete delle Havaianas addicted?




(foto da Marieclaire.com)

Vi auguro una meravigliosa settimana !


venerdì 2 agosto 2013

IO E IL CONCETTO DEL MINIMAL IN VACANZA

Cari amici,
è arrivato il fatidico momento delle ferie e per i più fortunati, delle vacanze. Ma, e mi rivolgo soprattutto alle donne, il panico sorge sempre nel momento in cui apriamo la nostra mega valigia senza sapere precisamente con cosa dobbiamo riempirla. In giro si dice che noi donne, andiamo in vacanza e ci portiamo tutto l'armadio, che i nostri compagni viaggiano con una borsettina da palestra, mentre noi ne abbiamo una solo di scarpe. Bene. Questa è la volta buona per dimostrare che non è così, che per una volta si sbagliano, e di brutto anche.
Con questo post, voglio anche parlarvi della mia esperienza in materia di "riempimento di valigie": posso dirlo? Sono la numero 1. Riesco a chiudere valigie in cui la cerniera chiede pietà anche sotto 47 gradi al sole, perché meglio una fatica oggi in aeroporto che un rimpianto in vacanza domani. Quante volte vi è capitato che in pieno decollo, invece di pensare al possibile schianto dell'aereo, vi è venuto in mente quel meraviglioso paio di sandali che all'ultimo momento avete deciso di non portare più "perché tanto non li metterò mai"? La tentazione di portarsi tutto l'armadio è tanta, d'altronde la stagione non vi aiuta, i capi estivi sono facilmente "schiacciabili", "arrotolabili", "ingoiabili?"; a meno che come me, non scegliate di andare in piena estate, dall'altra parte dell'emisfero con temperature al di sotto dello zero. Sto parlando di una mia vacanza di qualche anno fa, che mi ha vista costretta a preparare in agosto, una valigia (che rispettasse il limite) completamente invernale. Li sono guai, guai veri. Se esiste qualche sfigata come me che d'estate se ne va al freddo, sono realmente dispiaciuta. Mi ricordo di aver passato giorni a decidere se portare il cappotto  o il piumino, alla fine vinse il cappotto, ma ho passato la vacanza a battere i denti. In più durante il viaggio, si staccò un bottone ed io nella borsa ho sempre un centimetro portabile per misurare il mio punto vita che cresce a dismisura, ma mai un kit del cucito. Non saprei proprio come usarlo.


Il dramma vero è iniziato quando mi resi conto che dovevo portare pochi capi ma funzionali: io non ho capi funzionali. Ho capi difficili, difficilissimi, acquistati senza un criterio vero e proprio e che non si possono indossare senza quel paio di jeans e senza quella gonna, senza quelle calze, senza quelle scarpe. Appena sceglievo uno dei miei capi "non funzionali", la valigia si riempiva di cavolate che ruotavano intorno a quel look che io immaginavo strafigo e che puntualmente si rivelava una vera delusione rivedendo le foto della vacanza ormai terminata. I miei capi funzionali sono il pigiama, le mutande e i calzini. Dopo liste cartacee infinite di cose da portare, la mia selezione era pronta per la valigia: pochi capi, quasi tutti neri. La vacanza con i look più tristi della mia vita. Il lato positivo? Provare il lusso della tintoria in Hotel. Se non vi è mai capitato, provatelo, fatevi lavare anche solo un paio di mutande, così per dire in giro che avete usufruito della lavanderia in Hotel, che fa tanto diva.

Ma torniamo al problema della valigia estiva. Ora va tanto di moda il minimal. Minimal per l'arredamento, minimal per l'abbigliamento, minimal per il cibo (non ce provate), ed ebbene si: minimal per la valigia. Come apro una qualsiasi rivista di moda, mi trovo davanti consigli su come riempire la valigia e il discorso è sempre quello, nauseante fino alle ossa: poche cose, lussuose e funzionali.
Premesso che mi viene un veleno in corpo quando leggo che in spiaggia mi dovrei portare l'ultimo borsone multiuso di Prada da 4000 euro, che io lascerei perennemente in una teca priva d'aria, vi dico anche che il concetto del minimal in vacanza, non è del tutto sbagliato. Il problema è traslare codesto concetto, dalle proposte delle rivista, al nostro armadio sfigato, e dal nostro armadio sfigato, alla nostra valigia.
Per quanto mi riguarda, adoro vincere facile. Adoro quei look vacanzieri della serie "ho aperto la mia valigia ed ho infilato la prima cosa che ho trovato", e che in realtà sono "non ho chiuso occhio stanotte per infilarmi questo abitino bianco".
Lo so care mie, arrivare al concetto di minimal in vacanza, è un percorso lungo e tortuoso,  ma sono sicura che ce la potete fare.

modaperprincipianti.com





1- il problema scarpe. Puntate su scarpe comode e carine, un paio di infradito dorati o color cuoio ad esempio, che siano adatti per la spiaggia ma anche per la sera. Non cedete a quel paio di sandali tacco 12, non li userete mai.
2- scegliete dei shorts di jeans. Non qualsiasi paio ma quelli che vi stanno meglio. Per quanto vi sia possibile, evitate di comprare quelli con le tasche che svolazzano che vanno tanto adesso.
Se si vedono le tasche, significa che state con le chiappe al vento.
3- maxi abito. Total black, total white, a fiori o a righe, fate voi. Con i saldi li ho trovati anche a 10 euro, giuro!
4- la classica T-shirt bianca. Anche quella della Fruit of the Loom, anche di una taglia in più va bene. Legatela o lasciatela lunga sopra gli shorts.
5- l'abitino nero. Ci vuole sempre e comunque, anche con un cataclisma.
6- due borse: non è necessario il borsone di Prada, nemmeno quello finto (per carità). Opterei per una borsa in tela da mare, utilizzabile anche per il giorno o per le escursioni e una clutch da sera, con l'imperativo di osare, osare sempre per gli accessori!
7-Costume: dal precedente post, si evince una mia intolleranza per i costumi Tezenis. Chiedo perdono a tutte le  fans di Tezenis, ma se proprio non potete fare a meno di andarci, acquistate un costume tinta unita. Per tutto il resto, sono amante di quei costumi che stanno bene alle persone. Ad ognuna il suo, a meno che non siate Belen Rodriguez.
8- Il solare: meglio se intelligente. Io ho acquistato (e non lo lascio più) quello della Shiseido a spray.
25.00 euro spese bene: in un unico prodotto ho solare corpo, viso e capelli. L'abbronzatura che da è sul color cacao intenso.



Pensate di farcela? Concentratevi. La valigia minimal è chic, e voi siete chic. Viaggiare con otto valigie non è da voi, e non perché non va più di moda, ma perché gli uomini non sono più quelli di una volta, e il vostro compagno non vi aiuterà a portarle. Non sapete che soddisfazione quando il vostro uomo, guardando la vostra valigetta, vi dirà: " Tutto qui?", godrete più di quando Andy ha portato il manoscritto di Harry Potter alle gemelle di Miranda, ve lo assicuro.
Spero di esservi stata utile, raccontatemi se avete già provato il "brivido" del minimal in vacanza o gli insulti del vostro partner nel caso contrario.
Vi abbraccio tutte (e vi sono vicina).





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