venerdì 24 maggio 2013

RITRATTO DI UNA MAMMA SPRINT+ ZARA BABY SELECTION

Buongiorno carissimi!
Come ve la cavate in questo venerdì che ancora non ci fa ben capire le sue intenzioni?
Io sono raffreddatissima ormai da circa due settimane ed ogni volta che arriva il week end, non si sa perché, i miei sintomi influenzali aumentano.
Oggi un post un po diverso dal solito, nato da quelle conversazioni con amiche che come me hanno bambini.
Tra mamme, ci si fa certe confidenze che voi non avete nemmeno idea.
Tra mamme sprint poi, non ne parliamo.
Chi è la mamma sprint?
La mamma sprint, è quel genere di mamma a cui non piace essere etichettata solo mamma, 
 che lavora ed è indipendente, che non lavora ma si fa il mazzo a casa, che fa la spesa con le buste riciclabili perché si dimentica sistematicamente quelle in stoffa ed ogni volta si rompono per strada, che invita gente a cena e si dimentica di comprare il pane e che ha la macchina piena di giochi.
La mamma sprint è quella che fa shopping con suo figlio in braccio, quella che fa le addominali post parto ma non sa resistere all'ultimo Muller Mix in commercio, quella che quando si trucca di fretta un'occhio è più grande dell'altro, che esce col segno della piastra sui capelli (o non se li asciuga proprio), che mette lo smalto sulla calza rotta all'improvviso, che è sempre in ritardo a scuola.
E' quella che fa bruciare la pappa, mentre passa lo straccio per casa, che fa il cambio di stagione troppo presto, quella che la sua lavatrice fa almeno 3  programmi al giorno ed ha ogni tipo di stendino esistente sulla faccia della terra, verticale, orizzontale, diagonale, che sistematicamente sbaglia candeggio e per rimediare compra Coloreria, ma il risultato non sarà mai come quello in Tv.
E' una mamma sempre attenta alle ultime tendenze, a cui non è sfuggita l'ultima collezione di Zara bimbi, l'armadio del/la suo/a piccolo/a ha sempre bisogno di essere rimpinzato (a causa dell'ultimo candeggio ovviamente).
Cosa vorrebbe tanto evitare? la tremenda vicina di casa che continua a regalarle cose assurde di quando sua figlia (ormai 18enne) era piccola.
Bustoni effetto Caritas, pieni zeppi di vestitini dal gusto chiaramente discutibile: jeans a campana con fiori all'uncinetto applicati, magliettine con pupazzo piccolo, pupazzo medio, pupazzo grande, un'infinità di pantaloni rosa chiaro, rosa scuro, rosa glicine, lilla, giacchettini con merletti, smanicati a maniche corte (a prova di #civettiamo), abitini  da matrimonio anni 90.
E la vicina che continua a dire: " guarda quante cose belle aveva mia figlia" e la mamma sprint che continua incessantemente a pensare alla nuova collezione Zara Kids.

Questa lunga premessa, era solo per arrivare qui:

ho voluto fare una "baby selection" dei capi migliori (sempre che arrivi almeno la primavera), sottolineando un concetto importante: 
i bambini devono essere vestiti da bambini, ma non da scemi.

CAPI MIGLIORI ZARA GIRL

































CAPI MIGLIORI ZARA BOY

















#pensierodelgiorno: quando io ero piccola, non c'erano queste cose strafighe e mi toccava andare in giro con la tuta di Topo Gigio.

Vi abbraccio tutti e passate un bel week end ( si prevedono neve, nebbia, fulmini e saette).
Nicoletta
lfp@

giovedì 23 maggio 2013

#CIVETTIAMO: LA RUBRICA DEGLI ERRORI FATALI, EPISODIO 6

Miei carissimi lettori, 
benvenuti al sesto episodio di #civettiamo, la rubrica che vi salverà la faccia.
Il mio viaggio a Londra, mi ha fatto capire molte cose, la più chiara, è una dura verità da accettare (lo ha detto anche la blogger Greta Miliani di In Moda Veritas e non posso che darle ragione): 
all'estero si vestono meglio di noi.
Il compito di questa mia rubrica è salvare il salvabile, evitare di farvi indossare tutte quelle cose che a parer mio sono inguardabili, per ripartire insieme e con coraggio con una nuova vita.
#labuttosulmelodrammatico
Quindi mi armo di coraggio e parto col primo orrore di questa settimana che ho visto su Facebook.
Infatti, qualche giorno fa, una pagina di cui non faccio il nome ( che non è quella che vedete sulla foto) e per cui non mi spiego ancora come abbia fatto a mettere il mio Like, posta questa foto:



La tutina di jeans push up (?)
Analizziamo bene la prima fase del messaggio sopra la foto: 
"Bellissima tuta in jeans molto aderente"
1-Che sia molto aderente lo vediamo
2- Che sia bellissima, parliamone. La bellezza è soggettiva e non oggettiva se permettete, ma in questo caso tutto cambia.
E' la bruttezza ad essere oggettiva.
Ed ecco la seconda frase che mi dovrebbe convincere ad acquistarla:
"Effetto Push Up"
E qua casca l'asino: dove starebbero i cuscinetti Push up? Quale parte del corpo vuole pushuppare questa tutina malefica?
Mi voglio rivolgere a tutte quelle donne che ricorrono agli effetti push up per sentirsi migliori. 
I Push up (in qualsiasi posto essi siano), ridicolizzano la figura e soprattutto si vedono, anche nei reggiseni, se si esagera, anche se per quest'ultimi riesco a fare un'eccezione.
Tornando alla foto, dedicherei una piccola nota allo styling.
Come vedete, sono stati usati accessori molto delicati e discreti che non danno nell'occhio e la modella esprime un concetto di purezza e nobile eleganza. 
#mettitelaunacosettaddosso.it

ma passiamo pure  al secondo orrore di oggi ( e non si migliora affatto):

I pantaloni alla turca


Questo orrore che presto vedremo nelle migliori spiagge italiane e non solo, fa parte di quella categoria di cose che troverete al mercato ad un prezzo invitante ma che dovete assolutamente evitare.
Questi pantaloni, vi trascineranno in un tunnel senza uscita, fatto di sciattume, pigrizia, bruttezza, commenti del tipo :"ma che se l'è fatta sotto?" e d'infradito.
Quando avrete capito che le infradito saranno le uniche scarpe che potete abbinarci (ditemi voi quali altre), il passo da li alle Havaianas sarà brevissimo.
Inspiegabilmente poi, il cavallo, dal 2008 ad oggi, è sceso sempre di più, fino a raggiungere le ginocchia, tanto che alcuni hanno avvistato gente che si è cappottata per strada.
I pantaloni alla turca, piacciono tantissimo anche ai calciatori, che tentano ad ogni costo di darsi un tono, fallendo del tutto.

Sto cercando sul web una clinica che faccia terapie di gruppo per far uscire da questa malattia.

Il terzo orrore di oggi è 

L'orecchino sul dente


Da quando c'è crisi, anche i dentisti si sono dovuti reinventare.
Non scorderò mail giorno in cui il mio mi chiese se volevo mettere l'orecchino al dente.
Ancora mi devo riprendere dallo shock.
Pensando bene a quale utilità estetica possa avere questo tipo di applicazione, ho il vuoto totale.
Quel puntino luce servirà solo a far risaltare il giallume dei vostri denti!
Che si tratti di una strategia di marketing dei dentisti/igienisti per incrementare le pulizie dentali?
Vogliamo parlare poi della tremenda paura che si stacchi durante la notte e che si possa inalare dal naso?
Se avete avuto esperienza con l'orecchino al dente, sono pronta a sentire le vostre testimonianze.

Per oggi #civettiamo finisce qui!
Non abbiate paura di proporre nuovi orrori, scrivetemi su
nicolettavalls@gmail.com

e mettete il vostro like sulla mia pagina fan!

mercoledì 22 maggio 2013

SHOPPING A LONDRA #1

Buongiorno miei carissimi lettori,
come vi avevo promesso QUI , oggi vi porterò a fare shopping con me Londra, o meglio, vi farò scoprire tutte le meraviglie che anche io ho visto e che sicuramente molte di voi già conosceranno.
Uno dei negozietti che ho scoperto e di cui mi sono letteralmente innamorata è Aqua By Aqua.
Impossibile non notare il negozio a Carnaby Street . Colori fluo per l'esterno e per l'interno, caratteri minimali e una collezione fresca e moderna.


Maxi dress, abbinati a cinture in plastica dai colori fluorescenti sono le linee essenziali di questo brand.
Da Aqua by Aqua, potrete trovare anche la particolarissima Kimi nude peplum mini Skirt, una gonna completamente in lattex, disponibile in diversi colori. (cliccate QUI per visualizzarla).
Particolari anche i gioielli del brand disegnati da Scott Wilson, li avrei acquistati tutti!
Se volete curiosare nel mondo di Aqua By Aqua, visitate il sito, dov'è possibile anche acquistare online.
I prezzi non sono altissimi, vista la qualità dei tessuti e dei materiali utilizzati, che ho potuto toccare con mano.


Impossibile poi, non fare un salto in uno dei Toy Shop più grandi del mondo su Regent Street, una delle vie più movimentate di Londra .
Sto parlando di Hamleys, e che siate mamme, papà, bambini, zie o sorelle, non importa: entrare a vedere sarà più forte di voi.
All'ingresso, troverete qualche addetto a far divertire i bimbi, con scherzi, bolle di sapone e giochi originali; e poi peluches giganti di ogni genere.
Ogni piano del palazzo, è dedicato ai giochi specifici per l'età di ogni bambino e se siete mamme come me, e dovete scegliere un regalo per vostro figlio, siete nei guai: non saprete da dove iniziare!









Ritornando a Carnaby Street, fate un salto da Johnny Cupcakes, non solo una bakery, ma anche un brand di T-shirt, accessori e oggetti.
Tutti impazziscono per i cupcakes, e tutti impazziscono per avere uno dei gadget con il simbolo di Johnny.
Lo staff di Johnny Cupcakes, organizza eventi bellissimi in giro per il mondo, dove pasticceria, moda e musica si fondono, con un successo strepitoso.
Visitate il sito!



Per oggi mi fermo qui, presto vi mostrerò altri negozi speciali a Londra !
Ricordate di mettere il vostro Like sulla Pagina Facebook del blog!


Un caro saluto,
Nicoletta
lfp@
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